Parchi dell'ovest,  Utah,  West Coast USA

Dead Horse Point

Questo è uno dei posti più belli che ho visto in tutta la mia vita.

Descrivere questo luogo è difficile. Però posso raccontare com’è andata…
Arriviamo verso l’ora di pranzo davanti alla spianatoia arida dell’area di sosta. Scendiamo dal bus. Solito deserto, ormai siamo abituati. Qui la terra è ocra, sembra mista a sabbia da quanto è fine ma poi se la tocco ed è dura. Mi rendo conto che non è sabbia ma pietra. Incredibile, tutto questo sole mi da alla testa. Mi chiedo se è colpa del lungo viaggio, perchè le mie certezze incominciano a cedere. Per fortuna ho portato dei panini e l’acqua, forse ho bisogno di mangiare. E’ ottobre non fa caldo ma siamo in alto, qui il sole picchia forte nonostante il vento sia fresco. La guida ci lascia qui. Dice di andare avanti, ci sarà una sorpresa qualche metro più in là. Dice che è bene che andiamo sa soli e di fermarci per un pò. C’è poca gente a quest’ora così potremmo godere di quello che ci aspetta. Sono curiosa, è un uomo di una certa età lui, che ha vissuto le gioie e anche i grandi dolori della vita e li porta tutti sul volto, quindi gli credo.
Siamo già stati alla Monument Valley, cosa può esserci di più?

dead hourse point

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Vista sulle Canyonlands – Utah

Le Canyonlands e il fiume Colorado

Passo sui massi, attraverso alcuni sentieri e davanti a me trovo qualcosa che mi lascia senza fiato. Arrivo all’estremità della roccia, sotto i miei piedi il vuoto. Solo natura, solo colori. Poi il silenzio e il vento. Ancora mi emoziono al pensiero. Ho i ricordi vivi nella mia memoria. Ho ancora quel vento che mi soffia tra i capelli. E credo che, in quel momento, il tempo si sia fermato per un pò. Paolo e io abbiamo parlato poco e niente per la prima mezz’ora. Ci siamo seduti, ho tirato fuori i panini e mi sono detta che quel momento me lo sarei dovuto imprimere nella mente. E così ho fatto. Abbiamo mangiato in quel silenzio religioso, poi ho ringraziato la Madre Terra per il cibo e ne ho lasciato un boccone in offerta.

Se sul point of view la terra è ocra, giù tra le mese, il colore dominante è il rosso. Guglie, pinnacoli e pareti tagliate con una precisione millimetrica. Sotto di me, 600 metri più in basso, il fiume Colorado forma un ferro di cavallo in un enorme canyon, attorno a un monolite creato da mese, così chiamano queste rocce preistoriche “tagliate a coltello”.

E’ uno spettacolo incredibile, maestoso. Ti senti piccolo? No, assolutamente. Tutto questo ti fa sentire un Re. Ti carica, ti rigenera, l’energia che offrono queste enormi montagne è pura ed è tanta. La vastità di questo luogo che porta la tua vista a più di 100 km di distanza, ti blocca la mente e più stai lì, più il tuo respiro si adatta a quello di questi giganti. Piano, piano. Lentamente.

Le Sal Mountains in lontananza

Perchè si chiama Dead Horse Point

La leggenda narra che intorno alla fine del 1800, i cowboys di queste terre usassero la sommità della mesa centrale come recinto naturale per i cavalli. Un dì i cowboys si dimenticarono di andare a riprendere questo bestiame e quando arrivarono era troppo tardi. I cavalli si erano lanciati dal dirupo, ormai sfiniti in cerca della libertà. Vi ricorda qualcosa questa ricerca della libertà? Non a caso qui è stata girata la scena finale di uno delle mie pellicole preferite: Thelma e Louise. Nel film si parla di Grand Canyon quando invece la location del drammatico volo in auto è esattamente questa: il Dead Horse Point.


CURIOSITA’: Qui c’è un luogo che si chiama Thelma & Louise Point. Si raggiunge con la jeep da Moab, su una strada sterrata di terra rossa che i locals possono indicarvi tranquillamente.
Chiunque abbia visto questo film all’inizio degli anni ’90, non può scindere la pellicola da questo paesaggio. C’è un legame tra i due, è come se quella sceneggiatura fosse stata tratta da una storia vera. Gli anni ’90 sono stati un periodo di transizione, anche di emancipazione. Sarà che ricordo le guerre della mia mamma che chiedeva più libertà a mio padre, e ricordo me, che me la prendevo senza chiedere. Thelma e Louise è un film che parla di una nuova consapevolezza, e successivamente di scelte. Di un’evoluzione non drammatica ma consapevole e fiera, come loro. Le scelte delle due giovani donne le portano ad una decisione definitiva, e la loro amicizia fa di quel finale una fine coraggiosa.

In lontananza si vedono le Sal Mountains spolverate di neve, alte 3500 mt.
Si è fatta una certa, incomincia ad arrivare gente, e come in ogni viaggio assisto a un matrimonio! Sempre, mi capita ogni volta…anche qui. Gli Spiriti mi vorranno dire qualcosa? 🙂
Infatti qui è possibile sposarsi. Si comprano i “pacchetti matrimonio” anche a Las Vegas. Organizzano tutto loro e ti portano qui in elicottero.

Se vi è possibile farlo, portate con voi un pò di musica e non a caso ci starebbe d’incanto la colonna sonora di Thelma e Louise. Tra il country e il rock è perfetta, ma ascoltatela prima di arrivare perchè questo posto merita silenzio.

dead hourse point

Il viaggio continua… MOAB E DINTORNI