Las Vegas,  Nevada,  West Coast USA

Viva Las Vegas ! I contrasti della città più discussa d’America

I pareri su Las Vegas sono contrastanti. Ci sono 2 correnti di pensiero:
1. Chi pensa che Las Vegas sia la Città del Peccato, caotica, sporca, una discarica che puzza di Mc Donald e di sudore. Piena zeppa di gente sterile, che è lì solo per il gioco d’azzardo o per un addio al celibato.
2. Chi la trova un immenso e divertente parco giochi e la adora per lo svago, per il clima e perchè dovunque si vada si riesce a trovare qualcosa da fare e da vedere.
Quello che penso io? Entrambe le opinioni sono realistiche.
Las Vegas è esattamente tutto questo, e forse anche di più.

I contrasti di Las Vegas.

Sta di fatto che dopo non so quanti giorni passati nel deserto, tra la sabbia rossa, il Grande Spirito e le notti piene di stelle dipinte, arrivare qua mi è sembrata un’allucinazione.

Pomeriggio, poche ore al tramonto, siamo sulla strada viaggiando in pieno niente, quando sulla pianura sconfinata appare una metropoli. Più si avvicina e più capisco che lì le luci non vengono mai spente. Mentre entro nella città la prima cosa che vedo sono delle montagne russe in cima ad un grattacielo. Penso: “Sarà un’illusione ottica, forse una pubblicità ad un parco giochi”. Invece no, sono vere e non sono le uniche. La prima cosa che penso è che non c’è fine alla follia, mentre Paolo si è già gasato e fa progetti su come e quando salirci. E’ la Stratophere Tower il più alto edificio di Las Vegas e mentre proseguiamo verso l’hotel mi viene la nausea al pensiero di restare a penzoloni sul bordo della torre.

Dove dormiamo? Ma ovviamente all’Excalibur!

Metto una foto di repertorio perchè così si capisce bene il concetto di 4000 camere !

Quando arrivi sulla Strip vedi quelle mastodontiche opere di architettura improbabile che chiamano “hotel” e non puoi fare a meno di dire “WOW” .
Questa è la strada principale, la zona più famosa della città, dove si affacciano gli hotels più belli e costosi oltre agli immensi casinò. Illuminata 24 ore al giorno è “la vetrina” di Las Vegas, dove tutto luccica e ti lascia a bocca aperta. Ti fa sentire un bambino in un immenso parco giochi.
Te ne accorgi subito, questa accecante oasi nel deserto è diversa.

Poi arriviamo davanti all’Excalibur Hotel e siccome non ho un grandangolo abbastanza potente, ho postato qui sopra una delle foto di repertorio del sito ufficiale, per farvi capire il livello degli hotels di questa città. Io sono abituata alle pensioni di Rimini, fate un pò voi!
Ad oggi, nonostante sia vecchiotto, l’Excalibur Resort è considerato uno degli hotel più belli al mondo. Questa affermazione a mio avviso è un tantino esagerata. Io direi il più sorprendente, considerato che il mio concetto di “bello”, sarà che sono italiana, è un tantino diverso. Sta di fatto che tutto è a tema Re’ Artù e appena ci entri capisci che sei arrivato nella più grande fabbrica di sogni degli Stati Uniti. Sogni finti sì, ma fatti bene.

Costruito nel 1990 vanta 28 piani, 4.008 camere ed è stato costruito per sembrare un gigantesco castello medioevale. Ispirato al mondo di Re Artù il casinò è immenso e da solo, misura 9.290 mq . Piccola curiosità, qui fu vinto il jackpot più grande di tutta la storia di questa cittàs, ben 39.713.982,25 dollari il 21 marzo del 2003.

La torre di uno dei 4 ingressi alle camere, dove c’era la mia stanza

Mi hanno dovuto fare uno schemino per paura che mi perdessi dentro l’albergo ! 😛

I contrasti di Las Vegas

Tempo di mettere giù i bagagli e usciamo. Qui non si può perdere tempo, nella sin city non si dorme mai. Scendiamo di sotto, al piano terra c’è il Casinò che praticamente occupa l’80% delle parti comuni. Infatti in questo hotel gigantesco trovi negozi, ristoranti, fast food per tutte le tasche e per tutto il resto ci sono solo slot machine a perdita d’occhio. Alcuni ristoranti hanno nomi evocativi come Roundtable Buffet e The Steakhouse of Camelot. Negli spazi adibiti al casinò non si può fare foto, è vietatissimo, però si può fumare….

E’ a questo punto che capisci che a Las Vegas il mondo gira al contrario!

Arrivo da giorni e giorni di aria pulita, posti incontaminati dove il sole brucia come nella Valley of Fire o dove la brezza è frizzante come sulle cime della Dixie National Forest. Per giorni abbiamo viaggiato su highway solitarie, mangiato bistecche e goduto della natura a 360 gradi. E adesso sono qui, catapultata sulla giostra più grande del mondo e mi gira la testa.
Già è stato difficile trovare l’ingresso degli ascensori che portavano alla nostra stanza… adesso come faccio a uscire da questo manicomio!?

Ho bisogno di fermarmi, così sto per un pò a guardare la gente. Se andate a Las Vegas, fermatevi un attimo per prendere fiato e soprattutto per ammirare la fauna che gira tra le slot machine. In 10 minuti vi passerà davanti in ordine sparso: la ragazzotta di provincia che è qui a fare il suo addio al nubilato accompagnata da rumorosissime amiche scatenate tutte addobbate a festa. A seguire, la coppia di mezza età che non è qui per giocare, ma sembra che stia cercando compagnia. Tra i tanti mi passa davanti una quindicenne di colore, carina e pienotta, fasciata da un abito, se si può dire tale, in lurex argento ed accompagnata da un presumibile genitore in ciabatte infradito. Sì perchè qui tutto è possibile e ti puoi veramente vestire come vuoi, altrochè i nostri casinò europei dove puoi entrare solo con la giacca! Questo è il regno del kitch e io mi sento un pò una Claudio Amendola in “Vacanze in America” .

Quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas

Tra tutte queste luci e questa varietà umana, i veri contrasti di Las Vegas sono nella Downtown, cioè nella zona storica della città. Sì perchè tra il gioco d’azzardo e i vizi di ogni tipo, qui si celebra l’amore. Nel 1931 lo stato del Nevada approva una legge che consente di ottenere in pochi minuti una licenza matrimoniale. Gli sposi dovevano andare negli uffici dell’anagrafe, dimostrare con un documento di avere almeno 18 anni, di non essere consanguinei o già sposati, e pagare una quota per la licenza (oggi costa 77 $). Non era neanche richiesto l’esame del sangue per dimostrare di non avere malattie veneree. A quel punto ci si poteva sposare e volendo, divorziare il giorno dopo. Be’, da quella data poco è cambiato e ancora la procedura per i matrimoni è pressochè identica.

Questo attirò moltissime coppie così da far nascere una vera e propria industria di matrimoni ancora oggi funzionante e organizzatissima. Su internet è pieno di siti che organizzano il matrimonio dei tuoi sogni: stile egiziano, in elicottero sul deserto (io ne ho visto uno al Dead Horse Point), in stile gotico, anche se va sempre per la maggiore quello con Elvis che officia la cerimonia con tanto di canzoni e balletto. Sulla vecchia Strip ci sono cappelle di ogni tipo, più o meno famose e i prezzi per le cerimonie variano da 50$ ai 500$ e oltre. Dipende anche se vuoi includere il fotografo, la limousine e il mazzo di fiori.

Il viaggio continua a Las Vegas – Parte 2