Boston,  East Coast USA,  Massachusetts,  New England

Boston Freedom Trail, il sentiero della libertà

Ci siamo svegliati di buon’ora per iniziare il nostro tour di Boston. Se il vostro scopo è entrare nella storia, il modo migliore è seguire il Freedom Trail: il sentiero della libertà. E’ un percorso di 4 km circa che tocca tutte le 16 maggiori attrazioni del passato. E’ proprio questo cammino che mette in evidenza quanto Boston abbia avuto un ruolo fondamentale durante la Rivoluzione Americana. E’ facile da percorrete, si toccano le varie tappe seguendo una linea di mattoni rossi… un pò come Dorothy nel Mago di OZ 😉

La mappa della giornata

Boston Freedom Trail

Copley Square e Trinity Church

La nostra prima tappa è in centro ed è l’esclusivo quartiere di Back Bay. Facendo un giretto tra le vie signorili e alberate della zona, arriviamo a Coplay Square, una grande piazza dove si affacciano diverse strutture architettoniche interessanti. Il posto ha un tipico sapore europeo, tanto verde e scorci affascinati.

E’ qui il punto d’arrivo della Maratona di Boston, una delle più antiche al mondo che si svolge ad aprile e termina in questo punto, il giorno del Patriots’ Day. Nel 2021 cadrà il 19 aprile.

Una delle strutture più affascinanti che si affaccia sulla piazza, è la Trinity Church, costruita intorno al 1870 in tipico stile neoromantico americano. E’ una chiesa episcopale tutt’ora attiva. Ho potuto dare una sbirciatina dentro, ma non conoscendo usi e costumi di questa religione, non ho voluto sembrare invadente e me ne sono stata sulla soglia.

Se vi piace la fotografia qui trovate pane per i vostri denti: la chiesa si specchia sul grattacielo a fianco, la prospettiva diventa affascinante ed è interessante farne qualche fotografia. E’ meraviglioso quando l’antico si fonde, in modo così armonioso, con il moderno. Nelle città americane è facile trovare queste prospettive ed è un vero spettacolo per gli occhi!

Un’immagine “allo specchio” della Trinity Church

Sulla piazza si affaccia anche la Boston Public Library, fondata nel 1848 fu la prima biblioteca pubblica ad aprire negli Stati Uniti. E la prima a “permettere alle persone di prendere in prestito libri ed altro materiale. La Boston Public Library è anche chiamata biblioteca di ultimo ricorso del Massachusetts.

Tutti i residenti adulti dello Stato hanno il diritto di usufruire dei servizi della biblioteca che riceve finanziamenti statali. … la Boston Public Library contiene 8,9 milioni di libri ed approssimativamente 22 milioni di articoli rendendola la più grande biblioteca pubblica americana.

Una curiosità: la biblioteca ospita addirittura alcune prime edizioni delle opere di  William Shakespeare 😮

Boston Public Library

Tra le tante attrazioni della zona ci sono la John Hancock Tower, l’edificio più alto di Boston. Se si alza lo sguardo, proprio dietro la biblioteca, si osservano le sommità di 3 grattacieli tra cui il famoso Prudential. Gli anni ’60 svettano come i vertici di queste 3 costruzioni che richiamano l’epoca in cui sono stati progettati e costruiti. Adoro gli anni ’60 e quello che vedo so che non lo troverò nella mia europa. E’ quasi come fare un breve viaggio nel tempo!

Proprio davanti alla libreria, al limitare dei giardini, c’è un monumento che se ne sta in disparte, quieto come l’uomo a cui è dedicato. E’ intitolato ad un poeta che mi sta particolarmente a cuore, perchè con il suo Profeta, mi ha aperto la mente e l’anima in un momento difficile della vita: l’adolescenza. Kahlil Gibran si è formato qui a Boston, arrivato dal Libano in America nel 1895, all’età di 12 anni.

Sebbene non avesse una vera istruzione, si appassionò subito all’arte visiva e successivamente alla scrittura. Avendo vissuto in prima persona le sanguinose lotte in Medio Oriente, il suo lavoro è incentrato sulla ricerca dell’unità dei popoli e delle religioni.

I suoi testi infondono pace e fede nell’umanità e non a caso sono stati presi d’ispirazione quando l’ondata contro-culturale degli anni ’60 si diffuse in tutta l’America e il Profeta divenne un testo centrale del movimento New Age.


“Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.”
Kahlil Gibran


Boston Freedom Trail

Le tappe del Freedom Trail

Durante il percorso fermati quando trovi questa placca dorata a terra; indica che sei arrivato davanti ad una tappa importante.

Il Freedom Trail è una bellissima idea. A Paolo interessa poco la storia antica, ma di questo percorso ne è rimasto affascinato. Pronto ad andare avanti alla scoperta del monumento successivo e della sua storia, proprio come in una caccia al tesoro. Grazie Boston!

Boston Freedom Trail

Massachusetts State House

Massachusetts State House

Passando all’interno del giardino pubblico e superando il Boston Common , in 15 minuti si arriva alla State House. Il palazzo, sede dell’assemblea legislativa dello Stato oltre che la sede del Governatore, si trova sulla cima della collina di Beacon Hill. La particolarità della struttura è la cupola di rame costruita nel 1802. Il colore di questa lega nel tempo si deteriorò, quindi decisero di ricoprirla interamente di foglia d’oro.

Durante la Seconda guerra mondiale la cupola fu di nuovo dipinta di un colore scuro per evitare che, durante i black out, i riflessi della cupola rendessero la città più vulnerabile agli eventuali attacchi aerei. Nel 1997, nell’ambito di un progetto di rinnovamento urbano, si decise di coprire ancora una volta la cupola con foglia oro a 23 carati, al costo di oltre 300.000 $”

Sulla cima della cupola fu posta una decorazione a forma di pigna, per simboleggiare l’importanza dell’industria del legname ai tempi della fondazione dello Stato del Massachusetts.

Boston Freedom Trail

Boston Irish Famine Memorial

Old South Meeting House

Nel cuore di Boston, tra i grattacieli del centro, c’è questa bellissima piazzetta dal sapore europeo, dove si trova un cerchio di statue che parla di una storia non troppo lontana nel tempo.

Nel 1998, a 150 anni dalla carestia che uccise migliaia di irlandesi, furono costruite una serie di statue che parlano di famiglia e della povertà nella metà del 1800.

E’ un angolo dove potersi fermare, ci sono panchine e tavolini. Noi abbiamo pranzato davanti alla Old South Meeting House con dei panini presi al Walgreens, il supermarket davanti alla piazzetta. La Meeting House è il luogo dove nacque l’idea del Tea Party, un atto di protesta dei coloni americani che avvenne nel 1773 nel porto di Boston, in risposta al continuo innalzamento delle tasse promosse dal governo britannico.

Boston Freedom Trail

Granary Burying Ground

Seguendo il percorso del Freedom Trail, si arriva davanti a questo piccolo fazzoletto di terra tra i palazzi della Tremont Street. Il cimitero di Granary Burying Ground ha circa 2.300 lapidi, ma gli storici stimano che vi siano sepolte fino a 5.000 persone. Tra queste c’è Paul Revere che fu un’importante argentiere di Boston, considerato uno dei padri fondatori della città. Famoso per la sua “cavalcata di mezzanotte” dove allertò la milizia coloniale nell’aprile 1775 dell’arrivo delle truppe britanniche.

Il fatto che sancì l’inizio della Guerra d’Indipendenza Americana. E’ sempre a Revere che si deve quello che viene chiamato Boston Tea Party, un grande incendio provocato in risposta alle tasse imposte dagli inglesi.

Nel cimitero sono piantati 11 olmi europei che fanno ombra alle vecchie lapidi ormai scolorite dal tempo. Nel centro c’è un imponente obelisco, eretto dai familiari di Benjamin Franklin . La maggior parte delle persone qui sepolte ha a che fare con la rivoluzione americana e la successiva dichiarazione d’indipendenza.

L’ingresso al Granary è gratuito. Se volete lasciare una cifra simbolica di 1 o 2 dollari vi verrà consegnata una piccola guida che indica dove trovare le tombe più importanti.

Boston Freedom Trail

Old State House

Edificio costruito nel 1713, l’Old State House è stato sede dell’assemblea legislativa del Massachusetts. E’ il più antico edificio pubblico di Boston e simbolo dell’indipendenza americana, perchè dal suo balcone fu letta, per la prima volta, la Dichiarazione di Indipendenza.

Al suo interno si riunirono personaggi storici cardine della Rivoluzione che decisero i passi verso l’indipendenza, mentre all’esterno si consumò uno degli episodi più violenti della storia dell’epoca: il massacro di Boston. Lo chiamano massacro anche se in realtà morirono 5 persone, ma fu la miccia che accese definitivamente la rivolta.

Questo è il posto dove inizia e finisce la più grande guerra americana.

Boston Freedom Trail

Quincy Market

Uno degli edifici di mattoni rossi del Faneuil Hall Marketplace

La giornata è incredibilmente calda per essere settembre inoltrato. Paolo ed io facciamo un’altro pit stop a bere e a rilassarci un pò nella zona dello shopping di Boston: il Quincy Market. E’ un’area storica di mercato, animata da artisti di strada, musica, colori e tanta gente.

A fianco c’è il Faneuil Hall Marketplace formato da tre lunghi edifici in mattoni rossi che ospitano negozi e soprattutto chioschi e ristoranti. La zona è famosa perchè qui i bostoniani vengono a pranzare e a fare shopping.

L’enorme complesso commerciale è composto da 4 edifici sviluppati in lunghezza ed entrare qui è come arrivare nel paese delle meravigli.Non è il classico mercato come noi italiani lo intendiamo. All’interno si alternano ristorantini di cucine esotiche, pasticcerie, sushi bar e organic food. In esterno invece, si trovano le classiche bancarelle di magliette e souvenir.

Uno dei negozi più belli in assoluto, da visitare se vi piace il Natale come a noi, è il Christmas in Boston. Due enormi piani pieni di ogni tipo di decorazioni natalizie. Il primo piano è diviso a settori, ogni settore è dedicato ad uno Stato americano e gli addobbi ne riproducono le particolarità. Texas: decorazioni a forma di cowboy o di stivale. California: surf di ogni tipo e dimensione e stelle di Hollywood. E così via, un susseguirsi di meravigliosi decori, ci ho perso la testa!

Dato che lo shopping è una delle nostre attività preferite e Halloween era alle porte, a Boston abbiamo trovato lui. Alto un metro circa, Paolo ed io l’abbiamo visto in una vetrina del centro… e niente, non abbiamo resistito! Bone (osso) è venuto a casa con noi in Italia 🙂

Tea Party Museum

E finalmente arriviamo al mare, in una delle zone più caratteristiche di Boston. Si sa, gli americani amano i musei interattivi, dove è possibile imparare qualcosa divertendosi, e quando fanno le cose, le fanno in grande. Ecco ricostruita così, sulla banchina di un vero molo, in scala 1:1, la nave che partecipò alla protesta del Tea Party, dove al suo interno, si può rivivere la notte del  16 dicembre 1773.

Il sito internet del museo dice: “Un tipo di museo completamente nuovo, dove non solo vedrai manufatti di importanza storica, ma vivrai anche un’esperienza multi-sensoriale altamente interattiva. I visitatori possono anche gettare “scatole di tè” fuori dalla nave e nel porto.

Intraprendi un incredibile viaggio indietro nel tempo mentre prendi parte al famoso evento che ha cambiato per sempre il corso della storia americana!

Il museo ospita attori dal vivo in costume da coloni, manufatti dell’epoca e per finire, si può prendere parte alla storia buttando in mare pacchi di tè come fecero i Figli della Libertà. Per i bambini è veramente una bella esperienza.

Downtown Waterfront

Dopo ore di cammino nella storia, è pomeriggio inoltrato e facciamo una passeggiata panoramica sul Boston Harborwalk che costeggia il porto. Tanti spazi verdi e piste dove camminare, andare in bicicletta e fare jogging. Poi ci stendiamo al sole dell’autunno sul prato fronte mare, a guardare uno spettacolo di break dance. E’ sempre bello fermarsi ad osservare ciò che hai intorno. La gente che ride, sonnecchia o legge un libro sulla coperta stesa sul prato. E poi il mare, le barche e il cielo. Siamo dall’altra parte del mondo, ma è come essere a casa. Alle volte capita di sentirsi parte di un tutto e quello era uno di quei momenti.

Veicolo anfibio che va per terra e per mare, per un tour originale di Boston

E’ passato neanche un anno da quel giorno ed oggi è cambiato tutto. Mi manca anche la banalità di sedermi su di un prato a Boston, di mangiare un gelato a Martha’s Vineyard e di farmi una doccia in un motel. Potresti rispondermi: “Ma anche a casa mangi il gelato e ti stendi sul parto!” Sì’, è vero, ma oggi non ho la libertà di farlo nel luogo che desidero e in quello soltanto. Non posso scegliere.

Non so quando potremo rincominciare a viaggiare. Scriverne mi aiuta a mantenere il ricordo vivo e se chiudo gli occhi, sento il sapore di quel gelato e il rumore del mare.

Fonti e citazioni:
– wikipedia.org
– www.bostonteapartyship.com

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