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Ricordi La Tempesta Perfetta? E’ una Storia Vera

Gli uragani nelle Americhe non sono certamente una novità. Ogni anno in Nord America, tra settembre e inizi di novembre, ha luogo la stagione esplosiva dei tifoni. Le correnti subtropicali provenienti dall’Africa incontrano masse di aria fredda polare dando vita a terribili tempeste che si abbattono sulle coste atlantiche. Spesso si esauriscono in mare aperto, ma a volte fanno danni enormi anche sulla terra ferma. Basti pensare all’ uragano Dorian del 2019 che dopo aver devastato le Bahamas è arrivato al Nord Carolina per poi salire fino al Maine.

La Tempesta Perfetta una Storia Vera

Lo ricordo talmente bene, perchè ogni ora Paolo ed io guardavamo il bollettino “di guerra”. Il nostro viaggio nel New England era nelle sue mani. Un uragano famoso fu il Sandy del 2012, che flagellò New York con 16 morti solo nella Grande Mela. Migliaia di voli cancellati, piste allagate, ospedali evacuati, black out di interi quartieri. Uno degli uragani più famosi, il Grace, fu inizialmente un ciclone subtropicale che di fatto durò pochi giorni.

L’uragano Grace

Era la fine di ottobre del 1991 quando l’uragano Grace entrò in collisione con altri due fenomeni di bassa pressione provenienti uno da nord e l’altro da sud. Questa tempesta è diventata un grande e potente grecale che ha causato onde estremamente alte, e ha provocato gravi danni lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Lo scontro dei venti diede vita alla famosa tempesta perfetta, un avvenimento che, secondo gli esperti, è di massima rarità.  Definita “perfetta” dai  meteorologi per la sua spaventosa potenza, così la descrive il Giornale della vela in un articolo del 2019:

Quella del 1991, però, è considerata da molti una delle peggiori. Un fronte freddo proveniente dalla costa orientale degli Stati Uniti creò un’ondata di bassa pressione, che incontrò una cresta ad alta pressione dal Canada nell’Atlantico. L’incontro dei due fronti originò una massa vorticosa di vento mentre l’aria si muoveva tra zone di alta e bassa pressione. Un altro elemento insolito rese questa tempesta così terribile. I “postumi” dell’uragano Grace, di breve durata, erano ancora nella zona. L’aria calda lasciata dall’uragano venne risucchiata nel ciclone, creando quella che venne chiamata “La Tempesta Perfetta”, a causa della rara combinazione di circostanze che rese la tempesta incredibilmente potente con venti fino oltre i 185 kilometri orari e onde di oltre 10 metri.

La storia vera dell’Andrea Gail

“Si dirada la nebbia. Molli gli ormeggi. Ti stacchi e percorri il South Channel, superi il Rocky Neck, Ten Pound Island. Passi il Niles Pond dove pattinavo da bambino. Dai fiato al corno da nebbia e mandi un saluto al figlio del guardiano del faro di Thatcher Island.

Poi compaiono gli uccelli: i monellacci, le anatre spose, i gabbiani reali. Il sole ti scalda, viri a Nord. Ti metti a dodici nodi – sei a pieni giri. Gli uomini sono indaffarati e tu sei al timone e hai il comando di una meravigliosa barca da spada. C’è qualcosa di meglio al mondo?”
— tratto dal film La Tempesta Perfetta

La Tempesta Perfetta una Storia Vera

Chiamiamola fatalità, chiamiamolo destino, ma lì, nelle acque di quel tratto di mare del nord Atlantico, a pochi giorni dalla festa di Halloween, navigava l’Andrea Gail, una barca da pesca a caccia di pesce spada. La nave con il suo equipaggio, era partita il 20 settembre da Gloucester in Massachussets, uno dei porti più antichi degli Stati Uniti, con direzione Grand Banks, al largo del Canada.

Dopo giorni di pesca infruttuosa, il capitano Frank W. “Billy” Tyne Jr. dovette prendere una decisione nonostante il maltempo: tornare a casa a mani vuote oppure continuare per Flemish Cap, dove sapeva che la fortuna sarebbe girata. Tornata per una breve sosta a Gloucester il 27 ottobre, il peschereccio decise di riprendere il largo verso Flemish Cap, nell’Atlantico settentrionale, per un’ultima uscita di stagione. 

La vera Andrea Gailph web

Il capitano, non senza timori, decide così di ritornare a pesca, nonostante la macchina che produceva ghiaccio a bordo era fuori uso e non poteva mantenere l’eventuale pesce preso. Le previsioni meteo davano tempo avverso, ma nessuna minaccia di uragano era stata segnalata. Fu così che il peschereccio Andrea Gail ed il suo equipaggio andò dritto incontro alla tempesta perfetta.

Era il 28 ottobre quando il capitano lanciò un messaggio via radio per descrivere le terribili condizioni in cui versava l’oceano. L’ultima posizione segnalata fu di 180 miglia (334 km) davanti alla Nuova Scozia, a nord est di Sable Island.  Le ultime parole registrate di Tyne sono state: “Lei sta arrivando ragazzi, e (rivolto alla tempesta) sta arrivando forte”.

In quel punto si persero le tracce dell’Andrea Gail ed è lì che si pensa, affondò la nave ingoiata da quello che fu ribattezzato Nor’easter di Halloween, un ciclone d’aria mista calda e fredda di immani proporzioni.

La Tempesta Perfetta una Storia Vera

L’equipaggio dell’Andrea Gail – ph web

Tutti i sei membri dell’equipaggio dispersi in mare:
Frank W. “Billy” Tyne, Jr. il capitano, 34 anni da Gloucester, Massachusetts
 Michael “Bugsy” Moran, 36 anni, Florida
 Dale R. “Murph” Murphy, all’età di 30 anni Bradenton Beach, Florida
 Alfred Pierre, 32 anni New York, New York
 Robert F. “Bobby” Shatford, all’età di 30 anni Gloucester, Massachusetts

La storia dell’Andrea Gail ed i suoi marinai, è raccontata nel libro del 1997 La tempesta perfetta di Sebastian Junger, giornalista e regista americano. Un bestseller internazionale che per oltre un anno è rimasto nella lista dei libri più letti del New York Times.

Successivamente nelle sale cinematografiche, uscì nel 2000 il film La tempesta perfetta che vede protagonista un super cast: Mark Wahlberg, John C. Reilly, Diane Lane e soprattutto, George Clooney che interpreta Billy Tyne, capitano del peschereccio.

“Adattato da Sebastian Junger dal best seller che si ispira alla storia vera di pescatori dell’Atlantico a bordo dell’Andrea Gail, è un viaggio intimo nella vita degli uomini di mare, silenziosi, coraggiosi, spesso inconsapevoli eroi. Girato con acrobatici movimenti della macchina da presa, ‘The Perfect Storm’ è un tributo alla crudeltà e alla bellezza del mare, a quell’onda killer che capita una volta ogni secolo e che segna la vita per sempre”.
– Giampaolo Poli, ‘La Nazione’, 27 giugno 2000 –

Clicca qui
per scoprire i villaggi dei pescatori del New England 🙂

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Fonti e citazioni:
www.huntingfishing.com
www.hotcorn.com
www.nauticareport.it

4 Comments

  • Simone

    Articolo interessante, non avevo mai approfondito questo lato della storia. Mi sono andato a rivedere il film e l’ho trovato ancora più bello di quando lo vidi la prima volta. Bello anche l’articolo sui villaggi dei pescatori mi è venuta voglia di partire.

    • lara_uguccioni

      Grazie Simone, mi fa piacere che ti sia piaciuto l’articolo sui villaggi dei pescatori, a breve pubblicherò la seconda parte, spero tanto tu la legga. Sai, anche io ho riguardato il film da poco, per essere del 2000 gli effetti speciali sono veramente belli e le ambientazioni pure. Le scene sulla terra ferma hanno una splendida scenografia, molto simile alle banchine di Gloucester. Se veramente andrai nel New England e hai bisogno di qualche dritta, scrivimi pure, sarò felice di aiutarti!

  • Fede

    Anni fa ho letto il libro, molto più coinvolgente del film che è comunque fatto bene. E’ una storia appassionante quella dell’Andrea Gail e poco conosciuta, hai fatto bene a proporla. Se non l’hai letto ti consiglio il libro che a breve rileggerò.

    • lara_uguccioni

      Infatti Fede non l’ho ancora letto, ma l’ho già ordinato in libreria. Anche a me la storia ha appassionato, vedere il film è stato bello, ma sono sicura che il libro è più coinvolgente dato che parla esclusivamente della vera storia dell’Andrea gail e dei suoi marinai. Appena lo leggerò ti farò sapere 😉

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