Si fa per parlare

Impressioni di settembre un mese da amare

Da bambina consideravo settembre un mese elettrizzante, fatto di attese e piccole emozioni. Dovevo scegliere il diario che mi sarei comprata per il nuovo anno scolastico e ne sfogliavo mille prima di trovare quello giusto. Ricordo la sensazione che provavo nel sistemare nell’astuccio le matite colorate per gradazione e la cura che mia sorella metteva nel ricoprire i nuovi libri di testo. Non che fossi emozionata nel tornare nell’edificio scolastico, ma ero semplicemente felice che stava cambiando qualcosa. I cambiamenti infatti, mi hanno sempre entusiasmato e fatta sentire importante.

Poi da adolescente settembre è diventato il mese più triste, fatto di vacanze finite e di spiagge vuote. Ricordo che il solo pensiero che le giornate sarebbero diventate più corte, mi spezzava il cuore. In estate avevo mille cose da fare, amiche da incontrare, parole da dire, fidanzatini da frequentare e le ore non bastavano mai. Poi sono diventata grande e la prospettiva è magicamente cambiata. Ho realizzato ben presto che dopo la frenesia dell’estate, amo profondamente il ritorno alla quiete e adoro l’arrivo della luce fioca dell’autunno.

Come sempre, anche quest’anno l’estate mi è passata sotto il naso e non me ne sono quasi accorta. Devo essere sincera, non vedevo l’ora finisse, l’aria era irrespirabile e il caldo soffocante. Ma dopo la pioggia di fine agosto il vento ha portato l’aria fresca del nord e la luce ha iniziato a cambiare. Come in un incantesimo mi sono risvegliata dal torpore estivo e gli occhi hanno rincominciato a sorridere. Complice un viaggetto ad Amsterdam dove il clima estivo è perennemente fresco e temperato, ho iniziato a sentire già da metà agosto, l’arrivo della nuova stagione e a goderne il fascino.

settembre un mese da amare

Settembre, il mese sospeso

Settembre è un mese sospeso, non è più estate e non è ancora autunno. Il caldo torrido ci abbandona definitivamente, ma il sole scotta nonostante sia basso sempre più vicino all’orizzonte. Quando le stagioni mutano è per me come una magia: mi risveglio un bel giorno e vedo che tutto è cambiato. Lo avverto soprattutto a settembre, quando lo stacco è netto: vivo in una cittadina turistica che così come si anima di villeggianti, un bel giorno si svuota. Gli alberghi chiudono, i negozianti vanno in ferie, ma anche se le spiagge si spopolano, il sole ancora brucia la pelle e l’acqua del mare è calda, più che a giugno.

Mi sveglio la mattina, esco con il mio caffè in terrazza dove mi aspetta una brezza frizzante che subito mi risveglia. Il cielo è di un azzurro intenso, ha perso quel pallore tipico dell’estate e l’aria profuma di terra e di natura. Tra le fronde si intravede una patina dorata che brilla talmente da farmi socchiudere gli occhi e poi, quelle sfumature di verde che so già diventeranno presto arancio e giallo. Felice di tenere in mano il caffè caldo, mi ritrovo a vivere un momento sospeso, senza pensieri. Almeno per un istante, solo io e lo spazio intorno, fuori dalla frenesia e dai soliti pensieri.

settembre. Un mese da amare

Mai come a settembre si vedono tramonti da cartolina, dolci e infuocati quando la spiaggia si fa oro, le nuvole si illuminano e il mare luccica con le sue stanche onde, formando una schiuma che pare giocare con il vento della sera. E’ un momento dell’anno dal gusto atavico, ancestrale, legato alla terra e al suo ritmo dove non a caso molti culti collocano il loro capodanno. Complice sicuramente l’equinozio che segna definitivamente la fine dell’estate ed indica, in astronomia l’arrivo del buio. La stagione calda passa il testimone a un periodo fatto di colori, clima più mite e giornate più corte e questo nei secoli è stato associato a tradizioni, usanze millenarie, credenze e rituali religiosi.

Infatti il passaggio tra estate e autunno affascina l’uomo sin da tempi antichissimi, rappresentando un periodo di ricchezza. Dopo le fatiche della bella stagione per coltivare i campi, arrivava infatti il momento di godere dei ricchi frutti del proprio raccolto. E’ sempre descritto come un momento di grande fascino e di celebrazioni per l’uomo, sin da tempi antichissimi. Non a caso, l’equinozio autunnale è spesso raffigurato con una cornucopia ovvero una coppa dove, ininterrottamente, sgorgano frutta, verdura e altre mille prelibatezze.

settembre un mese da amare

Ciascuno ha il proprio autunno

Ph Lara Uguccioni

Settembre è un periodo duplice che porta frutti, ma anche difficoltà, infatti sta per arrivare il freddo e con esso le fatiche dell’inverno. Esattamente come in natura, anche l’essere umano subisce il cambiamento e ognuno di noi avverte questo periodo a seconda dei giorni e degli umori che lo contraddistinguono. A certi conferisce un inevitabile senso di malinconia, ad altri infonde calore, beneficiando di quel particolare stato d’animo sospeso e vedendo in settembre non una fine, ma un nuovo inizio. Settembre ha i suoi magnifici colori, ma non è detto che a tutti stiano bene. Infatti ognuno di noi veste l’autunno diversamente, ma proprio come un vestito, non si addice a chiunque.

Allora l’autunno può essere magnifico, ricco come un vestito di sontuoso broccato e profumato come il suolo di un fitto bosco. Può avere il sapore del mare e lo splendore di una tavola imbandita a festa, ma altre volte è malinconia improvvisa. Si resiste a stento ad accettare la luce fioca della stagione che porta a riflettere e a guardarsi dentro. Chi non è abituato a farlo, ha paura delle lunghe ombre di settembre che inducono alla meditazione più profonda e sono pervase da un’infinita saggezza. Imparare a guardarsi dentro, a meditare, a stare da soli con se stessi è il consiglio che posso offrire. Solo così facendo, in ogni stagione si potrà trovare il bello e la serenità di cui l’essere umano, ha un disperato bisogno.

settembre un mese da amare

Impressioni di settembre

illustrazione Michele B. Naquaiya – Mexico

settembre un mese da amare

Come ogni anno settembre è un nuovo inizio, una svolta, un mutamento quasi necessario. Nonostante le temperature siano ancora estive, si avverte il cambiamento, la svolta nella curva della strada dove incontreremo a breve altri colori, nuove situazioni, diversi sentimenti. E’ un momento di passaggio, con le sue incognite e le sue vittorie. Non facciamoci quindi scoraggiare dagli inevitabili bilanci, dai progetti, dall’entusiasmo mancato o dalla malinconia. Amare l’autunno è aspettarlo ogni anno con trepidazione, augurandoci che sia ricco e generoso, denso di doni proprio come l’interno di quella cornucopia con cui viene rappresentato.

Come nelle parole di Mogol in Impressioni di settembre, vecchia canzone della PFM, il cambiamento è speranza e le emozioni che porta, qualunque siano, devono essere vissute per tempo. Il suo è un brano uscito di getto, come un dono inaspettato, del tutto adatto ad evocare lo spirito del mese. Come in una fotografia Mogol racconta quello che ha visto quella mattina uscendo di casa. La rugiada, la nebbia, un cavallo e i suoni, le sensazioni nel tempo che scorre. Alcuni, nelle sue parole, leggono l’inesorabile senso di nostalgia che questo mese conferisce, ma altri sentono solo la meraviglia di un imminente cambiamento.

“Perché l’autunno è uno stile di vita, un modo di essere nel mondo, una consapevolezza, un guardare sempre oltre.”

Oltreilcancello

Articolo di Lara Uguccioni

settembre un mese da amare

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Elisa
1 anno fa

Io ho sempre vissuto settembre come un nuovo inizio, forse più che gennaio. Amavo comprare la cancelleria nuova per la scuola e ora che lavoro anche come insegnante ne approfitto per rivivere quella tradizione. Settembre è un mese perfetto per la montagna, da dove vengo. Ci sono di quelle giornate limpide che più limpide non si può… Settembre è un mese che a me piace molto!

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