New England

 

Quando sono atterrata a Boston ho sentito subito che ero nel posto giusto. Non so spiegarlo razionalmente, era una sensazione fisica, immediata, come quando riconosci qualcosa che non hai mai visto ma che conosci da sempre. Poi è iniziato il viaggio lungo la costa, e a Salem ho capito tutto: ero immersa nella storia che avevo studiato, letto nei libri, immaginato al cinema. Quel mondo era lì, reale e tangibile, e io non mi sentivo una turista. Mi sentivo a casa.

Il New England fa questo: ti prende e ti porta dentro ad un sogno.

È la patria del foliage autunnale, delle aragoste e dello sciroppo d'acero, degli scorci alla Hopper e dei fari sulle scogliere a picco sull'oceano che sembrano usciti dalle pagine di Moby Dick. È una terra di foreste di aceri rossi, casette bianche, villaggi di pescatori colorati e silenzi profondi. Una parte degli Stati Uniti completamente diversa, dove non troverete grandi monoliti né cascate ad effetto, ma dove ogni curva della strada racconta la meraviglia di questo territorio.

Il New England va gustato con calma. Guardato, assaporato, goduto nel suo splendore lento. È un luogo dove il tempo — quello atmosferico, quello storico, quello interiore — conta più di qualsiasi attrazione. Andiamo a scoprirlo insieme.