East Coast,  Massachusetts,  New England

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Sulla costa settentrionale degli Stati Uniti, nella Baia del Massachusetts, a poco meno di 30 minuti di auto da Boston, c’è la conosciutissima cittadina di Salem. L’idea di visitare il nord est degli Stati Uniti mi è venuta anche per merito suo, una delle tappe più originali del nostro viaggio on the road nel New England. Salem racchiude due delle mie passioni: la storia e il soprannaturale. La curiosità ha preso il sopravvento e, devo dire, che la visita alla “città delle streghe” è stata sopra ogni mia aspettativa.

Fondata nel 1626 da un gruppo di pescatori europei provenienti da Cape Ann, Salem è il capoluogo della contea di Essex, situata nel nord-est del Massachusetts. Il nome deriva dall’ebraico shalom, che significa pace, ma la storia di questa città ci insegna che in questo luogo la pace, non c’è mai stata. Fatti turbolenti e sanguinosi infatti, hanno caratterizzato gli eventi che si sono susseguiti già dopo pochi decenni dalla fondazione. Oggi il villaggio è talmente caratteristico da essere stato usato come set cinematografico per serie tv come appunto Salem e film, ne cito uno tra tutti: Hocus Pocus. Inotre qui si festeggia Halloween praticamente tutto l’anno e si fa sul serio quando si svolgono durante il mese di ottobre, gli Haunted Happenings, gli Eventi Stregati.

Alla scoperta della città delle streghe

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Una cosa ve la posso dire: io amo Salem! Ogni negozio, angolo e casa sono a tema stregonesco. E’ praticamente il luogo dove vorrei vivere. Siamo arrivati qui da Boston in una mezz’oretta e, come facciamo ovunque, abbiamo girato la città a piedi. Percorrendo le strade residenziali abbiamo curiosato tra le casette di legno, in tipico stile americano e le vie adiacenti al centro, scoprendo l’eccentricità degli abitanti e diverse attività di chiromanzia. Le decorazioni sono a dir poco particolari e i messaggi su di esse, non sono proprio subliminali. Alberi decorati con statuine e gabbiette di uccellini, vasi dove spunta, al posto di una pianta, un angelo in terracotta. E poi bandiere americane, tra teschi colorati e bottiglie di birra vuote. A Salem l’ironia non manca di certo!

Scritte sulle porte delle case di Salem

E’ incredibile come ogni luogo ha qui una sua storia da raccontare, spesso parla di fantasmi come quelle che si raccontano dei tanti hotel dove a Salem si può soggiornare. Sempre costruiti in dimore storiche, c’è chi fa a gara per venire da queste parti e dormire, ad esempio, nella stanza 612 dell’ Hawthorne Hotel. Questa sembra essere il luogo preferito dal fantasma di Bridget Bishop, una delle prime donne giustiziate per stregoneria. Le apparizioni di Bridget, che era proprietaria di un meleto a fianco, sono spesso accompagnate da un dolce profumo di mele. Non a caso l’Howthorne è considerato uno degli hotel più infestati d’America.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Hawthorne Hotel – foto d’epoca dal sito ufficiale

Per non parlare poi del Salem Inn, che si sviluppa in 3 dimore storiche differenti ma che hanno un unico filo conduttore: sono infestate. Una stanza che ha raggiunto lo status di leggenda presso la locanda, è la 17. All’interno di questa stanza gli ospiti e il personale, hanno affermato di aver sperimentato la maggior parte delle attività. Non sono rari i resoconti di oggetti che si spostano misteriosamente da un luogo all’altro, oltre alla vista di ombre inspiegabili. Ci sarebbe da scriverci un articolo intero sulle storie che legano gli hotel di Salem al soprannaturale e sicuramente lo farò.

Non è un segreto che molte delle case e delle attività commerciali di Salem sono infestate dai fantasmi, storie di spettri hanno afflitto la città sin dalla sua fondazione. Quindi non importa dove chiunque desideri visitare Salem desideri soggiornare, le probabilità che incontri una sorta di attività paranormale sono molto molto alte.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Salem Witch Museum

Witch Museum Salem
(ph Lara Uguccioni)


La nostra prima tappa del tour nella città di Salem è stata il Witch Museum dove si trovano reperti e documenti del processo alle streghe. Il museo è aperto tutto l’anno (Covid permettendo) e ha due spazi separati. Il primo è dove” i visitatori sperimentano il dramma di quel periodo oscuro attraverso tredici scenografie a grandezza naturale, figure, luci e narrazioni mentre sono testimoni della rete di bugie e intrighi delle streghe di Salem.” così si legge sul sito del museo. Infatti la prima rappresentazione si svolge in un grande auditorium dove le scenografie sono a grandezza naturale, illuminate e, insieme a una narrazione drammatica, catapultano i visitatori nella Salem del 1692.

La seconda è una mostra e si chiama Witches: Evolving Perceptions. E’ un tour guidato che si concentra sul significato attorno la parola “strega” e all’evoluzione dell’immagine di questa nel tempo. Il sito ufficiale la descrive così: “La presentazione si concentra sui processi alle streghe europei e sul contesto che ha portato ai processi alle streghe di Salem. Inoltre, questa presentazione discute l’emergere della strega stereotipata e il fenomeno spaventoso della caccia alle streghe.” Questa mostra è molto interessante dal punto di vista antropologico e storico, fa riflettere su di un epoca da noi poco conosciuta e spesso trascurata. Trovo che questo museo sia assolutamente da vedere, l’importanza di apprendere la storia passata ci aiuta a comprendere il nostro presente.

Gli antichi romani solevano ripetere che la storia è “magistra” maestra, cioè insegna e non sorprende che essi l’abbiano tenuta in gran conto. Se vogliamo sapere come mai il mondo attuale ha questa configurazione, dobbiamo rivolgerci alla storia. Andare in un museo ogni volta che si fa tappa in un luogo nuovo, è fondamentale. Lo studio della storia ha infatti, soprattutto, una grande valenza culturale: ci insegna le origini delle società e delle culture, ci porta a conoscenza delle radici, ci avvicina a un mondo lontano, ma in qualche modo familiare, con il quale condividiamo l’eredità.

The Witch House, la casa nera

Witch houseSalem

Il patrimonio architettonico di Salem è eccezionale. La maggior parte delle case del 17° e 18° secolo ha interni originali arredati con mobilio dell’epoca e sono aperte al pubblico. Una vera rarità al giorno d’oggi, considerando che stiamo parlando del 1600, quindi 600 anni fa! Quando ne parlo mi vengono i brividi e vedere dal vivo queste opere d’arte vi assicuro, è un’esperienza da sindrome di Stendhal!

La magnifica dimora che si trova in Essex Street 310 chiamata The Witch House, è l’abitazione del giudice Jonathan Corwin che presiedette al processo nel 1692. E’ difficile non notarla, si trova all’inizio della zona centrale, nel tipico stile dell’epoca: coloniale americano. E’ totalmente nera da sembrare una scenografia cinematografica ed è possibile visitarla internamente. Nel 1675, Jonathan Corwin, erede di una delle più grandi fortune puritane del New England, acquistò questa grande e maestosa casa. Diciassette anni dopo, Corwin e la sua famiglia avrebbero preso parte alla caccia alle streghe più famosa della storia americana.

Salem Massachusetts la città delle streghe

L’edificio che sarebbe diventato noto come Witch House, fu acquistato in uno stato incompiuto dal giudice, erede di una delle più grandi fortune puritane del New England. Più grandiosa della maggior parte delle case di Salem dell’epoca, questa vantava tre timpani ripidi, un profondo portico e ampie finestre a tre ante. Corwin era un mercante di mestiere, ma è nel suo ruolo di magistrato locale che dà rinomanza duratura alla casata: la Witch House è l’unica casa rimasta a Salem direttamente legata ai processi alle streghe del 1692 .

La tradizione narra che fu proprio all’interno di queste stanze che le presunte streghe furono interrogate e torturate per estorcere loro una confessione. E’ possibile comprare i biglietti in città per fare un tour al suo interno. Queste visite della Corwin House, ora conosciuta come la Witch House, collegano elementi della vita quotidiana con gli eventi che scandirono le linee temporali della storia. Attraverso l’esame della vita familiare, dell’architettura e dei mobili del 1600, è possibile acquisire una comprensione più profonda delle persone coinvolte nei processi alle streghe e dell’eredità coloniale americana.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Old burying point Cemetery

Salem Witch Trials Memorial (ph Lara Uguccioni)

Prima di arrivare nell’allegro centro città, non possiamo non fare tappa in uno dei luoghi che ha dato vita alla fama di Salem: l’ Old Burying Point Cemetery, uno dei più antichi cimiteri degli Stati Uniti. Tra i sepolti ci sono i magistrati dei processi alle streghe tra i quali spicca il nome di John Hathorne, pro zio del famoso scrittore Nathaniel Hawthorne che a causa sua, qualche secolo dopo, cambiò qualche lettera al suo nome per distogliere l’attenzione dall’ infausta parentela.

Si sa, Salem è turistica. Quasi tutto in città è stato costruito e plasmato per le migliaia di visitatori che vengono qui ogni anno, ma non questo luogo. Questo posto ed altri che vi indicherò, fanno parte della storia reale. Il cimitero è autentico così come lo è stata quella terribile estate del 1692. Si trova in una stretta via adiacente al centro, attorniato da alcuni negozi e musei a tema, ma ciò non lo sveste del suo profondo fascino storico ed umano. E’ un luogo di morte direte, come ha fatto a conquistarti? Quello che posso dirvi è che la visita a questo fazzoletto di riposo eterno mi è sembrata giusta e doverosa.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Una delle lapidi dedicate alle vittime di quella terribile estate (ph Lara Uguccioni)

Portare un sasso sulle tombe di coloro che sono stati parte di questo sanguinoso avvenimento, così importante per la storia di questo immenso Paese, è il mio ringraziamento all’ospitalità che ho ricevuto e l’omaggio rispettoso a chi è stato vivo prima di me. Accanto al cimitero c’è il Witch Trials Memorial, memoriale alle 20 vittime di Salem. Muri di pietra circondano i tre lati, al centro sono piantati gli alberi della stessa qualità a cui si pensa siano stati impiccati i condannati a morte. 20 sono le lastre di granito che rappresentano ognuna delle vittime di quella terribile estate. Sopra sono incisi i loro nomi, con la data dell’esecuzione e il mezzo usato.

Si possono leggere a terra, sulla soglia di pietra del memoriale, parole dell’imputato tratte direttamente dalle trascrizioni del tribunale. Il sito ufficiale del memoriale scrive: “I visitatori noteranno che le parole, tra cui “Dio sa che sono innocente”, sono interrotte a metà frase, rappresentando vite troncate e indifferenza alle proteste di innocenza.” E continua: “Questo memoriale tranquillo e pacifico, situato nel centro di Salem, offre alle persone un luogo in cui rendere omaggio, riflettere sulla tolleranza e comprensione e ricordare le storie ispiratrici del coraggio personale rivelate nel 1692” .

Nel cimitero adiacente al memoriale sono sepolte diverse persone associate ai processi per stregoneria del 1692 (ph Lara Uguccioni)

Negli anni ’90, il memoriale è stato dedicato al premio Nobel per la pace, Elie Wiesel. Il 20 luglio del 2017 Wiesel tenne un discorso meraviglioso sul processo alle streghe di Salem. Lo trovate qui a questo link, consiglio di leggerlo perchè è toccante, splendido, profondo e mi ha colpito immensamente. Ve ne riporto un piccolo passo:

Salem Massachusetts la città delle streghe

È per questo che per alcuni mesi a Salem tutto è stato possibile? Tutto è stato molto veloce. Le impiccagioni, anche quella per me è stata una sorpresa, nella mia memoria e in quella collettiva, pensavo che le streghe fossero bruciate. Qui ho saputo che erano state impiccate. Ma tutto è andato molto velocemente da giugno a settembre: 19 o 20 persone sono state impiccate. È andato veloce. È arrivato veloce. Ma è anche andato via molto velocemente. E questa è, ancora una volta, un’altra fonte di stupore per me. Uno stupore positivo. All’improvviso il vento si è calmato. All’improvviso le giovani ragazze, ora adolescenti, non ebbero più niente da dire. E quando parlavano nessuno le ascoltava. All’improvviso quelli che erano stati processati erano stati liberati. Coloro che erano stati imprigionati erano stati rilasciati. Coloro che erano stati condannati furono liberati. Come mai? Perché? A causa di un sacerdote e del successore di Parigi, Green e di pochi singole persone. Sono venuti, sono riusciti a produrre una metamorfosi nella comunità e l’ho letto con stupore e gratitudine. Sì, una persona può salvare il mondo. È così facile salvare un altro essere umano.

Discorso di Elie Wiesel al terzo centenario di Salem, 1992

Consiglio a chiunque, prima di buttarsi nella vita frivola di Salem, di fare tappa qui per visitare il memoriale. E’ commovente, è positivamente magico, è un pezzo di una storia vera da ricordare. Portate un sasso, un fiore, un dono da lasciare sulle lapidi. E’ doveroso farlo, per non dimenticare.

Street Art a Salem

L’ho saputo passeggiando per le vie: la street art a Salem è di casa! In giro per la città si vedono murales come questo che ho fotografato. Non me lo sarei mai immaginato, ma pare che ci sia un quartiere famoso per la sua arte di strada. Ad El Punto ci sono addirittura 50 murales di ben 18 artisti diversi, alcuni super famosi come Sipros. L’obbiettivo di questo progetto sociale è dare vita e lustro ad una zona abitata da famiglie non agiate rendendone così orgogliosi i suoi abitanti. Bellissima idea!

Murales di Spiros
Salem Urban Art

Salem Massachusetts la città delle streghe

La Downtown e le vie dello shopping

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Le due parallele alla strada del mare, Derby Street ed Essex Street, sono parte del centro città. Giardinetti ben curati, case di mattoni rossi e negozi a tema stregonesco caratterizzano la zona che è estremamente viva ed allegra. Nella città delle streghe non poteva mancare una statua dedicata alla strega americana numero uno: Samantha! Sicuramente in questa città dovrò tornarci nel periodo di Halloween. La ricorrenza viene festeggiata non solo nella notte del 31, ma per l’intero mese di ottobre.

Noi abbiamo visitato Salem in settembre quando già si stavano facendo i primi preparativi, ma credo che qui le vetrine siano a tema Halloween tutto l’anno. Sicuramente in questa città dovrò tornarci in autunno inoltrato, perchè la ricorrenza viene festeggiata non solo nella notte del 31, ma per l’intero mese di ottobre. I negozietti espongono oggetti molto particolari allineati con cura sia in vetrina che al loro interno. Alcuni vendono solo souvenir, altri sembrano proprio il laboratorio di una strega: teschi, ampolle di vetro, libri e carte dei tarocchi. Un paradiso per i curiosi come me.

Salem Massachusetts la città delle streghe

In un negozietto c’era la famigerata Tavola OUIJA ed è stata la prima volta che ne ho vista una originale. E’ un piccolo strumento per le comunicazioni medianiche inventato nella seconda metà del 1800. Il nome molto singolare e poco chiaro, deriva dalla parola francese OUI e dalla tedesca JA che significano entrambe SI’. Si dice che qualcosa di simile venisse usato già ai tempi di Pitagora, ma sta di fatto che solo nel 1890, due imprenditori decisero di brevettarne l’idea. Lo scopo della tavoletta è quello di interagire con gli spiriti ponendogli delle domande alle quali, si dice, spesso rispondano.

E’ un oggetto a cui penso si debba stare ad una certa doverosa distanza, ma ciò non toglie che sia magnetico e che scatena in me un’incredibile curiosità. Evito di avvicinarmi, sinceramente nutro una singolare forma di rispetto nei suoi confronti, o è solo timore dell’ignoto che rappresenta. E’ comunque interessante la storia che si è creata attorno e l’uso che se ne è fatto nella cinematografia moderna. La tavola Ouija ha infatti ispirato numerosi sceneggiatori del cinema horror comparendo in diversi film.

… e poi dite che il vestito da strega non mi dona !!

Salem Massachusetts la città delle streghe

Uno tra tutti L’esorcista di William Friedkin, dove la piccola Regan era convinta di aver trovato un amico grazie alla tavoletta ritrovata nella soffitta di casa. Paranormal Activity dove i protagonisti provano a mettersi in contatto con lo spirito che tormenta Katie. In Ouija di Mike Flangan, la falsa consulente mistica Alice Zander acquista una tavola, convinta di aver trovato un nuovo trucchetto per poter abbindolare i suoi clienti. In Spiritika Witchboard alcuni amici giocano alla tavola e parlano con un bambino. E questi sono solo alcuni di quelli che ho visto dove si fa uso della mitica tavoletta magica.

Una curiosità: nell’aprile 1906, Harry Houdini visitò Salem durante una tournée. Per tre sere consecutive si esibì in spettacoli da tutto esaurito al Salem Theatre di Essex Street. Durante la sua permanenza, fu sfidato dallo scettico capo della polizia a fuggire da una cella chiusa a chiave nella stazione di polizia di Salem, all’epoca situata in Front Street. Si dice che Houdini, spogliato dei suoi vestiti, sia stato messo con tre paia di manette e due paia di ferri per le gambe, nella cella centrale del carcere. 

In 13 minuti contati Houdini si liberò e aprì la cella vicina, dove erano tenuti i suoi vestiti. Ha quindi proceduto a sbloccare tutte le celle rimanenti e si è ammanettato a un compagno di prigionia. Completamente vestito, con il prigioniero al seguito, uscì e si fermò beffardo alla finestra dove stava aspettando il capo della polizia.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Il Derby Wharf – il porto

Passeggiando verso la zona del porto si trovano tanti angolini caratteristici, come se ogni cosa fosse al suo posto. L’ho già detto che adoro questa città?!

Arrivati al mare, si apre davanti a noi una strada ampia, uno spazio aperto che ti predispone a tirare una boccata di aria fresca e salmastra. Siamo arrivati al porto antico, sull’oceano atlantico. E’ un meraviglioso sito storico, dove il tempo si è fermato e dove io mi sento a casa. Strana sensazione, ma in viaggio la provo spesso. I posti che mi piacciono mi fanno sentire felice e al sicuro. Questo è uno di quelli. Il Salem Maritime National Historic Site è una zona meravigliosamente ristrutturata che racconta, solo guardandola, la storia delle migliaia di coloni che qui sono sbarcati.

Se avete voglia di fare una passeggiata, alla fine di uno dei lunghi moli della zona del porto, c’è il Derby Wharf Light. Il faro risale al 1871 ed un tempo illuminava la baia utilizzando una lampada ad olio che brillava attraverso una lente di Fresnel. Oggi la sua luce rossa brilla ancora sull’oceano, ma funziona ad energia solare.

Un museo a cielo aperto, la zona portuale di Salem ospita anche un vascello antico, il Friendship of Salem, a testimonianza del suo passato come principale snodo marittimo tra il 1700 e il 1800. Proprio qui davanti c’è la vecchia dogana in stile georgiano, costruita all’inizio del 1800. Al suo interno è possibile visitare l’ufficio dello scrittore Nathaniel Hawthorne che ci lavorò come geometra per 3 anni. Questa occupazione ispirò il famosissimo romanzo La lettera scarlatta. Il sito del governo dice: “Nell’introduzione al romanzo, descrive la Salem Custom House e finge di trovare la storia tra le carte di un precedente geometra.”

Custom House, la dogana di Salem, con la sua aquila dorata sul tetto, simbolo dell’America.
(ph Lara Uguccioni)

La sottile linea rossa

Paolo ha trovato in città una nuova morosache gli somiglia!

Come a Boston, anche qui c’è un sentiero che ti guida tra i luoghi storici della città. Si chiama Heritage Trail: una linea rossa dipinta a terra. Questa collega i principali siti storici di maggior interesse della cittadina e seguendola, si può fare un fantastico tour “fai da te” attraverso la storia. Con i suoi famigerati processi alle streghe e il commercio marittimo, Salem ha una ricca storia di macabre esecuzioni, pirati e ricchi capitani di mare. Ma l’apprendimento di questa storia può a volte perdersi nelle case infestate e nei costumi stravaganti che offre Salem, così hanno pensato bene di aiutare il turista dipingendo questa linea a terra. Direi un’ottima idea, qui trovi l’itinerario.

Nella foto si vede la linea rossa spiccare sul marciapiede accanto a Paolo e alla sua nuova morosa. Qui eravamo sulla Derby Street direzione House of Seven Gables, la Casa dei 7 Abbaini a cui dedico un articolo a parte, perchè questa meravigliosa magione è uno dei principali motivi per cui ho intrapreso questo viaggio. Sì perchè come dico spesso, capita sempre che un libro o un personaggio famoso mi abbiano spinto a partire. Le storie, quelle con la S maiuscola, sono la mia passione. 😉

Tour letterario a Salem:
La casa dai 7 abbaini di Nathaniel Hawthorne 
–> qui l’articolo <–


Articolo di Lara Uguccioni

Salem Massachusetts la città delle streghe

Photo gallery del viaggio a Salem:

La mappa della giornata


Stemma del Dipartimento di polizia di Salem

Articolo di: Lara Uguccioni

Citazioni e fonti:
wikipedia.org
amantidellastoria.wordpress.com

salemwitchmuseum.com
www.historichotels.org

3 Comments

  • Niki

    Vorrei semplicemente darti un grande pollice in su per le ottime informazioni che hai scritto qui, conosco Salem molto bene e l’hai descritta alla perfezione! Tornerò presto sul tuo sito web.
    Alla prossima!
    Niki

  • Samantha

    Foto stupende Lara, io adoro tutto ciò che è magico e a Salem da come dici sembra che si respiri solo magia! Che voglia di andarci! Scrivi ancora su Salem, per favore!!!

    • lara_uguccioni

      Grazie mille Samantha, sono felice ti sia piaciuto l’articolo. Dopo Natale scriverò altro sulla magia, continua a seguirmi, ci conto 😉

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