East Coast,  Massachusetts,  New England

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Sulla costa settentrionale degli Stati Uniti, nella Baia del Massachusetts, a poco meno di 30 minuti di auto da Boston, c’è la conosciutissima cittadina di Salem. L’idea di visitare il nord est degli Stati Uniti mi è venuta anche per merito suo, una delle tappe più originali del nostro viaggio on the road nel New England. Salem racchiude due delle mie passioni: la storia e il soprannaturale. La curiosità ha preso il sopravvento e, devo dire, che la visita alla “città delle streghe” è stata sopra ogni mia aspettativa.

Fondata nel 1626 da un gruppo di pescatori europei provenienti da Cape Ann, Salem è il capoluogo della contea di Essex, situata nel nord-est del Massachusetts. Il nome deriva dall’ebraico shalom, che significa pace, ma la storia di questa città ci insegna che in questo luogo la pace, non c’è mai stata. Fatti turbolenti e sanguinosi infatti, hanno caratterizzato gli eventi che si sono susseguiti già dopo pochi decenni dalla fondazione. Oggi il villaggio è talmente caratteristico da essere stato usato come set cinematografico per serie tv come appunto Salem e film, ne cito uno tra tutti: Hocus Pocus. Inotre qui si festeggia Halloween praticamente tutto l’anno e si fa sul serio quando si svolgono durante il mese di ottobre, gli Haunted Happenings, gli Eventi Stregati.

Salem Massachusetts la città delle streghe

La storia di Salem

Incominciamo il nostro viaggio partendo dall’inizio, da quando Salem fu fondata. I coloni si stabilirono nell’area nel 1626, quando una compagnia di pescatori arrivò da Cape Ann guidata da Roger Conant che governò egregiamente portando la cittadina a fiorire economicamente. Nella metà del 1600 infatti, la cittadina di Salem era un vigoroso centro di scambi commerciali, anche grazie al suo prospero porto. In via di espansione anche verso l’interno del paese, mostrava una perfetta coesione tra potere religioso e potere mercantile. A questo punto è bene capire in che contesto storico ci troviamo, perchè i fatti che susseguiranno hanno veramente dell’incredibile.

Per i coloni dell’epoca, Salem era l’ultimo avamposto civilizzato prima della natura selvaggia e dei territori degli indiani. “Gli abitanti della colonia inglese si sentivano quindi sperduti e vulnerabili, in un contesto di precarietà, dove la Guerra di re Filippo, caratterizzata da continui scontri tra i coloni e le tribù di nativi, aveva fatto vacillare i principi e la rigorosità puritana. Sentendosi abbandonati dalla benevolenza di Dio, gli abitanti di Salem furono portati a vedere Satana in ogni dove, soprattutto nei più deboli e indifesi, come se fossero un perfetto capro espiatorio per lo sfogo della tensione accumulatasi nell’aria.” così leggiamo in un articolo esplicativo di Sapere.it.

Statua di Roger Conant, il fondatore della città davanti al Museo delle Streghe (ph Lara Uguccioni)

In quegli anni era infatti da poco terminato un lungo scontro armato chiamato Guerra di Re Filippo, che aveva visto opposti i coloni inglesi contro alcune tribù native. Il conflitto coinvolse anche il Massachusetts che, nonostante la vittoria inglese, rimase esposto alle scorrerie degli indiani per molto tempo, anche all’epoca dei processi. Come se non bastasse, la colonia rimase senza governatore dal 1684 così che la comunità iniziò a governarsi da sola. Tutti questi avvenimenti contribuirono a diffondere un clima di panico e superstizione tra un popolo già di per se chiuso dalla morale rigida ed intransigente.

La caccia alle streghe

Purtroppo la tranquillità di questa piccola comunità di coloni finì all’inizio dell’anno 1692, quando alcune ragazzine, che erano solite riunirsi giocando ad indovinare il loro futuro, crearono un oggetto simile ad una sfera magica. Non erano tempi in cui si poteva giocare a “fare le streghe” e questo artificio le suggestionò a tal punto, che una di loro disse di aver visto, al suo interno, uno spettro. Purtroppo questo gioco innocente si trasformò presto in una caccia alle streghe delle più terribili ed efferate che la storia americana ricordi. L’isteria collettiva era incominciata.

Le ragazzine iniziarono ad avere atteggiamenti “strani”, finte convulsioni, manifestazioni violente influenzandosi a vicenda. I genitori preoccupati si rivolsero al reverendo Samuel Parris che, assieme al medico Griggs, convennero che poteva trattarsi di malocchio, chiamato anche stregoneria malefica. Un susseguirsi di eventi sfortunati portò ad una serie di accuse di stregoneria e di processi che dal 2 giugno di quello stesso anno catapultarono la fiorente cittadina di Salem, nel baratro dell’inquisizione.

Salem Massachusetts la città delle streghe

“Nel frattempo, le bugie, gli inganni e le ingiurie delle ragazze continuarono senza sosta: una di esse, nel corso di una seduta del processo, arrivò ad indicare la finestra dicendo che riusciva a vedere le streghe che si raccoglievano in quello stesso istante per un sabba sul prato antistante la Casa delle Adunanze. Gli astanti erano terrorizzati, il clima di psicosi aumentava sempre più.” Si legge in un bell’articolo del 2015 di Giulia Battistotti. E continua:

Durante il processo contro le streghe a Salem, infatti, non furono effettuati i raccolti e i bovini furono abbandonati. I mulini restarono fermi, poiché i proprietari risultavano scomparsi: il personale era stato arrestato, oppure i lavoratori frequentavano le udienze del processo per il puro piacere dello spettacolo.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Riesco solo lontanamente ad immaginare il terrore che aleggiava tra la gente del posto per la paura di essere accusati. Qualunque atteggiamento, parola o azione poteva portare un qualsiasi individuo ad essere additato come adoratore del diavolo. Quell’estate furono processate 144 persone, le condanne a morte per stregoneria eseguite furono 19, oltre ad un morto in prigione durante la tortura.

“L’estrazione sociale degli accusati era molto varia: Tituba Indians, la prima sospettata, era una schiava indiana, ma i processi coinvolsero anche persone agiate, come George Burroughs, pastore e proprietario di terre in Inghilterra.

Con l’estendersi dei processi all’intera contea di Essex, molte personalità del Massachusetts del tempo finirono tra gli accusati, anche se non furono mai chiamate in giudizio. Tra queste il consigliere del governatore Phips, due membri del governo provinciale e perfino Lady Phips, moglie del governatore“.

Fu proprio con l’accusa della signora Phips che il delirio cessò bruscamente. Il Governatore dello Stato del Massachusetts ordinò, subito dopo le insinuazioni verso la moglie, la sospensione dei processi limitando i poteri della corte. Assolse 49 persone ancora detenute condannandone altre tre con pena sospesa.

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem
La casa dei 7 abbaini vista da Turner Street (ph Lara Uguccioni)

Salem Massachusetts la città delle streghe

I fatti di quell’estate segnarono la storia della comunità, dando alla città per sempre, un alone di mistero. I discendenti degli inquisitori risiedono ancora qui e c’è chi crede che l’energia di quelle antiche esistenze possa, ancora oggi, aleggiare tra le vie della città. Puoi credere o no al soprannaturale, ma resta il fatto che Salem è considerata la cittadina più infestata d’America. Con le sue tradizioni centenarie, è nell’immaginario collettivo, l’unica e sola città delle streghe.

La leggenda narra che a Salem, ogni notte di Halloween, streghe e stregoni uccisi più di 300 anni fa, tornino ad infestare i luoghi dove sono stati processati e condannati. E’ così che, la vigilia della festa di Ognissanti, diviene un importante avvenimento per tutti gli amanti del paranormale.

Se vuoi sapere qualcosa di più su Halloween…
QUI trovi l’articolo

Salem Massachusetts la città delle streghe

Alla scoperta della città delle streghe

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Una cosa ve la posso dire: io amo Salem! Ogni negozio, angolo e casa sono a tema stregonesco. E’ praticamente il luogo dove vorrei vivere 🙂
Siamo arrivati qui da Boston in una mezz’oretta e, come facciamo ovunque, abbiamo girato la città a piedi. Percorrendo le strade residenziali abbiamo curiosato tra le casette di legno, in tipico stile americano e le vie adiacenti al centro, scoprendo l’eccentricità degli abitanti e diverse attività di chiromanzia. Le decorazioni delle case residenziali sono a dir poco particolari e i messaggi su di esse, non sono proprio subliminali. Un pò di foto che ho scattato ad esempio della stravaganza degli abitanti…

“Lettura Psichica” da Fatima
Beato colui che porta la pace”… Vangelo di Matteo 5:9
Scritta sulla porta di una casa di Salem: per favore state alla larga!

Salem Massachusetts la città delle streghe

Salem Witch Museum

Witch Museum Salem (ph Lara Uguccioni)


La nostra prima tappa è stata il Witch Museum dove si trovano reperti e documenti del processo alle streghe. Il museo è aperto tutto l’anno (Covid permettendo) e ha due spazi separati. Il primo è dove ” i visitatori sperimentano il dramma di quel periodo oscuro attraverso tredici scenografie a grandezza naturale, figure, luci e narrazioni mentre sono testimoni della rete di bugie e intrighi delle streghe di Salem.” Infatti la prima rappresentazione si svolge in un grande auditorium dove le scenografie sono a grandezza naturale, illuminate e, insieme a una narrazione drammatica, catapultano i visitatori nella Salem del 1692.

La seconda è una mostra e si chiama Witches: Evolving Perceptions. E’ un tour guidato che si concentra sul significato attorno la parola “strega” e all’evoluzione dell’immagine di questa nel tempo. Il sito ufficiale la descrive così: “La presentazione si concentra sui processi alle streghe europei e sul contesto che ha portato ai processi alle streghe di Salem. Inoltre, questa presentazione discute l’emergere della strega stereotipata e il fenomeno spaventoso della caccia alle streghe.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Witch house

Witch houseSalem

Questa magnifica dimora è l’abitazione del giudice Jonathan Corwin che presiedette al processo nel 1692. E’ l’unico edificio rimasto risalente a quel preciso periodo storico. E’ difficile non notarla. Si trova all’inizio della zona centrale, in il tipico stile dell’epoca. E’ totalmente nera da sembrare una scenografia cinematografica ed è possibile visitarla internamente. Nel 1675, Jonathan Corwin, erede di una delle più grandi fortune puritane del New England, acquistò questa grande e maestosa casa. Diciassette anni dopo, Corwin e la sua famiglia avrebbero preso parte alla caccia alle streghe più famosa della storia americana.

La tradizione narra che fu proprio all’interno di queste stanze che le presunte streghe furono interrogate e torturate per estorcere loro una confessione. E’ possibile comprare i biglietti in città per fare un tour al suo interno. Queste visite della Corwin House, ora conosciuta come la Witch House, collegano elementi della vita quotidiana con gli eventi che scandirono le linee temporali della storia. Attraverso l’esame della vita familiare, dell’architettura e dei mobili del diciassettesimo secolo, i visitatori acquisiscono una comprensione più profonda delle persone coinvolte nei processi alle streghe e dell’eredità coloniale americana.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Old burying point Cemetery

Salem Witch Trials Memorial (ph Lara Uguccioni)

Prima di arrivare nell’allegro centro città, non possiamo non fare tappa in uno dei luoghi che ha dato vita alla fama di Salem: l’ Old Burying Point Cemetery, uno dei più antichi cimiteri degli Stati Uniti. Tra i sepolti ci sono i magistrati dei processi alle streghe tra i quali spicca il nome di John Hathorne, pro zio del famoso scrittore Nathaniel Hawthorne che a causa sua, qualche secolo dopo, cambiò qualche lettera al suo nome per distogliere l’attenzione dall’ infausta parentela.

Si sa, Salem è turistica. Quasi tutto in città è stato costruito e plasmato per le migliaia di visitatori che vengono qui ogni anno, ma non questo luogo. Questo posto ed altri che vi indicherò, fanno parte della storia reale. Il cimitero è autentico così come lo è stata quella terribile estate del 1692. Si trova in una stretta via adiacente al centro, attorniato da alcuni negozi e musei a tema, ma ciò non lo sveste del suo profondo fascino storico ed umano. E’ un luogo di morte direte, come ha fatto a conquistarti? Quello che posso dirvi è che la visita a questo fazzoletto di riposo eterno mi è sembrata giusta e doverosa.

Salem Massachusetts la città delle streghe

Una delle lapidi dedicate alle vittime di quella terribile estate (ph Lara Uguccioni)

Portare un sasso sulle tombe di coloro che sono stati parte di questo sanguinoso avvenimento, così importante per la storia di questo immenso Paese, è il mio ringraziamento all’ospitalità che ho ricevuto e l’omaggio rispettoso a chi è stato vivo prima di me. Accanto al cimitero c’è il Witch Trials Memorial, memoriale alle 20 vittime di Salem. Muri di pietra circondano i tre lati, al centro sono piantati gli alberi della stessa qualità a cui si pensa siano stati impiccati i condannati a morte. 20 sono le lastre di granito che rappresentano ognuna delle vittime di quella terribile estate. Sopra sono incisi i loro nomi, con la data dell’esecuzione e il mezzo usato.

Si possono leggere a terra, sulla soglia di pietra del memoriale, parole dell’imputato tratte direttamente dalle trascrizioni del tribunale. Il sito ufficiale del memoriale scrive: “I visitatori noteranno che le parole, tra cui “Dio sa che sono innocente”, sono interrotte a metà frase, rappresentando vite troncate e indifferenza alle proteste di innocenza.” E continua: “Questo memoriale tranquillo e pacifico, situato nel centro di Salem, offre alle persone un luogo in cui rendere omaggio, riflettere sulla tolleranza e comprensione e ricordare le storie ispiratrici del coraggio personale rivelate nel 1692” .

Nel cimitero adiacente al memoriale sono sepolte diverse persone associate ai processi per stregoneria del 1692 (ph Lara Uguccioni)

Negli anni ’90, il memoriale è stato dedicato al premio Nobel per la pace, Elie Wiesel. Il 20 luglio del 2017 Wiesel tenne un discorso meraviglioso sul processo alle streghe di Salem. Lo trovate qui a questo link, consiglio di leggerlo perchè è toccante, splendido, profondo e mi ha colpito immensamente. Ve ne riporto un piccolo passo:

Salem Massachusetts la città delle streghe

È per questo che per alcuni mesi a Salem tutto è stato possibile? Tutto è stato molto veloce. Le impiccagioni, anche quella per me è stata una sorpresa, nella mia memoria e in quella collettiva, pensavo che le streghe fossero bruciate. Qui ho saputo che erano state impiccate. Ma tutto è andato molto velocemente da giugno a settembre: 19 o 20 persone sono state impiccate. È andato veloce. È arrivato veloce. Ma è anche andato via molto velocemente. E questa è, ancora una volta, un’altra fonte di stupore per me. Uno stupore positivo. All’improvviso il vento si è calmato. All’improvviso le giovani ragazze, ora adolescenti, non ebbero più niente da dire. E quando parlavano nessuno le ascoltava. All’improvviso quelli che erano stati processati erano stati liberati. Coloro che erano stati imprigionati erano stati rilasciati. Coloro che erano stati condannati furono liberati. Come mai? Perché? A causa di un sacerdote e del successore di Parigi, Green e di pochi singole persone. Sono venuti, sono riusciti a produrre una metamorfosi nella comunità e l’ho letto con stupore e gratitudine. Sì, una persona può salvare il mondo. È così facile salvare un altro essere umano.

Discorso di Elie Wiesel al terzo centenario di Salem, 1992

Consiglio a chiunque, prima di buttarsi nella vita frivola di Salem, di fare tappa qui per visitare il memoriale. E’ commovente, è positivamente magico, è un pezzo di una storia vera da ricordare. Portate un sasso, un fiore, un dono da lasciare sulle lapidi. E’ doveroso farlo, per non dimenticare.

Street Art a Salem

L’ho saputo passeggiando per le vie: la street art a Salem è di casa! In giro per la città si vedono murales come questo che ho fotografato. Non me lo sarei mai immaginato, ma pare che ci sia un quartiere famoso per la sua arte di strada. Ad El Punto ci sono addirittura 50 murales di ben 18 artisti diversi, alcuni super famosi come Sipros. L’obbiettivo di questo progetto sociale è dare vita e lustro ad una zona abitata da famiglie non agiate rendendone così orgogliosi i suoi abitanti. Bellissima idea!

Murales di Spiros
Salem Urban Art

Salem Massachusetts la città delle streghe

La Downtown e le vie dello shopping

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Le due parallele alla strada del mare, Derby Street ed Essex Street, sono parte del centro città. Giardinetti ben curati, case di mattoni rossi e negozi a tema stregonesco caratterizzano la zona che è estremamente viva ed allegra. Nella città delle streghe non poteva mancare una statua dedicata alla strega americana numero 1: Samantha. Sicuramente in questa città dovrò tornarci nel periodo di Halloween. La ricorrenza viene festeggiata non solo nella notte del 31, ma per l’intero mese di ottobre!

Noi abbiamo visitato Salem in settembre, ma già si stavano facendo i primi preparativi, ma credo che qui le vetrine siano a tema Halloween tutto l’anno. I negozietti vendono oggetti molto particolari esposti sia in vetrina che al loro interno. Alcuni vendono solo souvenir, altri sembrano proprio il laboratorio di una strega: teschi, ampolle di vetro, libri e carte dei tarocchi. Un paradiso per i curiosi come me 🙂

Salem Massachusetts la città delle streghe

In un negozio c’era la famigerata Tavola OUIJA ed è stata la prima volta che ne ho vista una originale. E’ un piccolo strumento per le comunicazioni medianiche inventato nella seconda metà del 1800. Il nome molto singolare e poco chiaro, deriva dalla parola francese OUI e dalla tedesca JA che significano entrambe SI’. Si dice che qualcosa di simile venisse usato già ai tempi di Pitagora, ma sta di fatto che solo nel 1890, due imprenditori decisero di brevettarne l’idea. Lo scopo della tavoletta è quello di interagire con gli spiriti ponendogli delle domande alle quali, si dice, spesso rispondano.

E’ un oggetto a cui penso si debba stare ad una certa doverosa distanza, ma ciò non toglie che sia magnetico e che scatena in me incredibile curiosità. Evito di avvicinarmi, sinceramente nutro una singolare forma di rispetto nei suoi confronti, o è solo timore dell’ignoto che rappresenta. E’ comunque interessante la storia che si è creata attorno e l’uso che se ne è fatto nella cinematografia moderna. La tavola Ouija ha infatti ispirato numerosi sceneggiatori del cinema horror comparendo in diversi film.

Uno tra tutti L’esorcista di William Friedkin, dove la piccola Regan era convinta di aver trovato un amico grazie alla tavoletta ritrovata nella soffitta di casa. Paranormal Activity dove i protagonisti provano a mettersi in contatto con lo spirito che tormenta Katie. In Ouija di Mike Flangan, la falsa consulente mistica Alice Zander acquista una tavola, convinta di aver trovato un nuovo trucchetto per poter abbindolare i suoi clienti. In Spiritika Witchboard alcuni amici giocano alla tavola e parlano con un bambino. E questi sono solo alcuni di quelli che ho visto dove si fa uso della mitica tavoletta magica.

… e poi dite che il vestito da strega non mi dona !!

Passeggiando verso la zona del porto si trovano tanti angolini caratteristici, come se ogni cosa fosse al suo posto. L’ho già detto che adoro questa città?! 🙂

Mare, letteratura e incantesimi: alla scoperta di Salem

Salem Massachusetts la città delle streghe

Il porto

Le vele del vascello erano state tolte per essere ristrutturate

Arrivati al mare, si apre davanti a noi una strada ampia, uno spazio aperto che ti predispone a tirare una boccata di aria fresca e salmastra. Siamo arrivati al porto antico, sull’oceano atlantico. E’ un meraviglioso sito storico, dove il tempo si è fermato e dove io mi sento a casa. Strana sensazione, ma in viaggio la provo spesso. I posti che mi piacciono mi fanno sentire felice e al sicuro. Questo è uno di quelli. Il Salem Maritime National Historic Site è una zona meravigliosamente ristrutturata che racconta, solo guardandola, la storia delle migliaia di coloni che qui sono sbarcati.

Se avete voglia di fare una passeggiata, alla fine di uno dei lunghi moli della zona del porto, c’è il Derby Wharf light. Il faro risale al 1871 ed un tempo illuminava la baia utilizzando una lampada ad olio che brillava attraverso una lente di Fresnel. Oggi la sua luce rossa brilla ancora sull’oceano, ma funziona ad energia solare.

Un museo a cielo aperto, la zona portuale di Salem ospita anche un vascello antico, il Friendship of Salem, a testimonianza del suo passato come principale snodo marittimo tra il 1700 e il 1800. Proprio qui davanti c’è la vecchia dogana in stile georgiano, costruita all’inizio del 1800. Al suo interno è possibile visitare l’ufficio dello scrittore Nathaniel Hawthorne che ci lavorò come geometra per 3 anni. Questa occupazione ispirò il famosissimo romanzo La lettera scarlatta. Il sito del governo dice: “Nell’introduzione al romanzo, descrive la Salem Custom House e finge di trovare la storia tra le carte di un precedente geometra.”

Custom House, la dogana di Salem, con la sua aquila dorata sul tetto, simbolo dell’America.
(ph Lara Uguccioni)

Salem Massachusetts la città delle streghe

La sottile linea rossa

Paolo ha trovato in città una nuova morosache gli somiglia!

Come a Boston, anche qui c’è un sentiero che ti guida tra i luoghi storici della città. Si chiama Heritage Trail: una linea rossa dipinta a terra. Nella foto la si vede spiccare sul marciapiede accanto a Paolo e alla sua nuova morosa. Qui eravamo sulla Derby Street direzione House of Seven Gables, la Casa dei 7 Abbaini a cui dedico un articolo a parte, perchè questa meravigliosa magione è uno dei principali motivi per cui sono partita.

Tour letterario a Salem:
La casa dai 7 abbaini di Nathaniel Hawthorne 
–> qui l’articolo <–


Articolo di Lara Uguccioni

Salem Massachusetts la città delle streghe

La mappa della giornata


Stemma del Dipartimento di polizia di Salem

Articolo di: Lara Uguccioni

Citazioni e fonti:
wikipedia.org
amantidellastoria.wordpress.com

salemwitchmuseum.com

2 Comments

  • Samantha

    Foto stupende Lara, io adoro tutto ciò che è magico e a Salem da come dici sembra che si respiri solo magia! Che voglia di andarci! Scrivi ancora su Salem, per favore!!!

    • lara_uguccioni

      Grazie mille Samantha, sono felice ti sia piaciuto l’articolo. Dopo Natale scriverò altro sulla magia, continua a seguirmi, ci conto 😉

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