Si fa per parlare

A spasso con Bob, la storia vera di un gatto rosso

Lunedì sera, confinata nel mio studio perchè Paolo ha deciso di guardarsi una maratona di Wrestling in soggiorno, sfoglio sul web Netflix in cerca di qualcosa da guardare. Considerando che siamo in piena pandemia e ho poco da fare e le serie tv ormai le ho viste tutte, decido di guardare un film che non so perchè, ho sempre snobbato. In fondo io adoro i gatti, mi piacciono le storie vere e per di più ho letto anche il libro, quindi perchè mai non dovrei considerare A spasso con Bob. Il film è del 2016 tratto dal romanzo autobiografico omonimo di James Bowen del 2010, interpretato dall’attore britannico Luke Antony Newman Treadaway e, nel ruolo di se stesso, dal gatto Bob.

Una scena del filmBob con l’attore Luca Treadaway

A Spasso con Bob

Londra, 2009. James Bowen quasi 30 anni, è un giovane senzatetto con una chitarra che suona, neanche tanto bene, davanti a Covent Garden, quartiere frequentato da artisti di strada nel West End della capitale britannica. Come da protocollo, James viene da una situazione familiare difficile, catapultato in una realtà al margine, fatta di solitudine ed eroina. Prova ad uscirne ma sfido io, con quei presupposti, chi ci riuscirebbe senza un valido aiuto. Ed ecco che un bel giorno arriva Bob, un gatto rosso, alla faccia di chi dice che i felini sono anaffettivi, distaccati, irriverenti e schivi. Sicuramente schivo non è l’aggettivo giusto per descrivere Bob che, con invadenza entra nella vita del ragazzo per non uscirne più.

Su di loro se ne sente di ogni: riluttanti, indifferenti, freddi, che pensano solo a se stessi, come se un gatto potesse essere capace di decidere se diventare un dolce con la panna o un vecchio Scrooge. I gatti sono semplicemente loro stessi, proprio come noi umani sono tutti diversi gli uni dagli altri, con in proprio carattere e la propria personalità. Docili, affabili oppure aggressivi, con il gatto bisogna solo sapersi rapportare, perchè loro sono esseri speciali, diversi da tutti gli altri animali. Bob sicuramente lo è, lui è un angelo, l’angelo custode di James che con il passare dei giorni incomincia a prendersene cura.

Ph. Daily Mail – James e Bob in strada a Londra

A Spasso con Bob

Da quel primo incontro nel 2012, i due non si sono mai separati, hanno viaggiato insieme tra le strade di Londra suonando e scherzando con la gente. Chissà chi ha aiutato chi, ma forse questo poco importa, perchè il destino ha voluto che due anime affini si incontrassero e trovassero “casa” l’uno nell’altro. In quegli anni era facile vederli esibirsi in centro e il ginger cat, era ormai diventato un vero artista di strada, con tanto di guinzaglietto e copertina. Da questa storia di redenzione e d’amore, fatta di sentimenti semplici ma veri, James è diventato famoso. Ha registrato il suo primo CD musicale e ha tratto ispirazione per il libro A street cat named Bob, tradotto nella stampa italiana con A spasso con Bob.

Dicono che i gatti rossi hanno qualcosa di speciale e siccome ne ho uno anch’io, di strada ovviamente proprio come Bob, posso assicurarvi che è vero. La cosa certa è che il piccolo gatto rosso ha dato una speranza a un uomo che non ne aveva più nonostante la giovane età. La stessa cosa succede con tutte le specie, compresi noi umani, tu dai quello che puoi all’altro, poi lo lasci libero di amarti oppure no. E forse il segreto del successo di James è stato dare la libertà a Bob, ricompensata con la certezza di non rimanere mai più da solo. Nel film si susseguono avventure, momenti difficili, alcuni pericolosi, ma tutti vissuti insieme e quando non sei solo, ti senti più forte.

E’ questo che ha aiutato James a cambiare la propria vita: se sei positivo, l’energia che emani viene sentita anche dagli altri ed è a questi che devi dare una possibilità di aiutarti, di tenderti per mano. Da soli non si può costruire nulla.

James e Bob

A Spasso con Bob

“… Bob e io eravamo anime ferite,

ci eravamo incontrati dopo aver toccato il fondo

e ci eravamo aiutati a curare le ferite delle nostre esistenze.”

James Bowen

Il regista Roger Spottiswoode di origine canadese, commenta la sua avventura sul set di A spasso con Bob, in modo entusiastico. Con la sua troupe è riuscito a girare in ogni strada e vicolo descritto da James nel suo libro, che ha aiutato con preziose informazioni, durante la produzione. ” Bob non è stato semplicemente un attore stellare nell’interpretare se stesso, ma ha anche aiutato i suoi colleghi in ogni modo possibile”. così ne parla Spottiswoode durante un’intervista. La star ovviamente era lui, aiutato da 5 controfigure e dalla presenza del suo padroncino sul set. Alla premiere a Londra del 2016 ha partecipato Kate Middleton, in veste di madrina d’onore per Action on Addiction, un’organizzazione che si occupa del recupero dalle dipendenze.

C’era anche Bob sdraiato su di un bel cuscinetto rosso e la stampa britannica, per l’occasione, ha ironizzato sul fatto che fosse più bello della duchessa di Cambridge. Mysocialpet riporta: “La principessa ha accarezzato la star felina dietro le orecchie ma era incerta su come giudicare l’umore di Bob: “Sta facendo le fusa o sta soffiando?” ha chiesto al suo proprietario, James Bowen, che in seguito ha commentato che il suo micione si atteggiava a “Re della scena”. Mitico Bob!

l’attore Luca Treadaway, James Bowen e Bob

A Spasso con Bob

Ebbe sì, un animale può curarti le ferite di una vita e se non lo fa, ti può aiutare a sopportarle. Un amico a 4 zampe può donarti lealtà, amore, allegria e in questo caso ha fatto un vero miracolo: ha aiutato un ragazzo senza speranza a diventare un uomo. James ha imparato a prendersi cura di un altro essere vivente e così facendo, anche di se stesso. La ruota ha girato per lui, ha raccontato la sua storia, ha scritto diversi libri ed è diventato quello che non avrebbe mai immaginato di essere. Sempre con Bob al suo fianco. Una meravigliosa storia vera, che da speranza e riempie il cuore.

Aggiornamento: nel giugno del 2020 Bob è venuto a mancare dopo un intervento conseguente ad un incidente. «Sento che la luce si è spenta nella mia vita. Non lo dimenticherò mai». Così James Bowen commenta la morte di Bob, il gatto di 14 anni che ha cambiato il suo destino e continua:

«Bob mi ha salvato la vita. Mi ha dato molto più della compagnia. Con lui al mio fianco, ho trovato una direzione e uno scopo che mi mancavano. Il successo che abbiamo raggiunto insieme attraverso il nostro libri e film sono stati miracolosi, ha incontrato migliaia di persone, ha toccato milioni di vite, non c’è mai stato un gatto come lui e non lo farà mai più». 

Ciao piccolo Bob.

Articolo di Lara Uguccioni
questo articolo l’ho scritto con la mia micia acciambellata tra me e la tastiera. Ha fatto le fusa tutto il tempo, alla faccia di chi pensa che i gatti non hanno un’anima.

Film A Spasso con Bob

Film A Spasso con Bob

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