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Acadia National Park, un tesoro nazionale americano

Siamo sull’isola di Mount Desert non lontano dal confine con il Canada. Partiamo alla volta di uno dei Parchi Nazionali made in USA più amati dagli americani: Acadia National Park, straordinario tesoro nazionale sulla costa del Maine. Con 3,5 milioni di visite all’anno, è uno dei 10 parchi nazionali più visitati del nord America, dove la natura è protagonista assoluta di un territorio vasto e incontaminato. Le foreste sono uno degli ambienti più straordinari e ricchi di vita della Terra e sono fondamentali per gli equilibri dei sistemi naturali del nostro Pianeta. Questo è uno tra i luoghi che mi fa credere che nulla è perduto, perchè qui si ha la sensazione che la natura si rigeneri, aumenti prendendo possesso assoluto della Terra, un ecosistema che noi esseri umani possiamo solo ammirare, aiutandolo con intelligenza.

Acadia occupa quasi tutta l’isola di Mount Desert e si estende in parte, anche sulla penisola di Schoodic, unica parte sulla terraferma, oltre che sull’Isola di Haut. A fare da cornice c’è l’oceano Atlantico e il parco viene visitato per lo più da escursionisti, da amanti del foliage autunnale, da chi pratica sci e sport invernali e dagli appassionati della pesca durante i mesi primaverili. I visitatori possono godere di 255 km. di sentieri escursionistici meravigliosi e più di 72 km di strade carrabili. Insomma un vero paradiso naturale a pochi passi dalla meravigliosa cittadina di Bar Harbor. Infatti, appena usciti dal villaggio di pescatori, ci si immerge nella boscaglia percorrendo le stradine amate da chi pratica trekking, a picco sulle scogliere della baia.

Acadia National Park arriviamo!

Alla mattina presto dopo colazione, usciti dal centro cittadino di Bar Harbor, Paolo ed io ci dirigiamo al Hulls Cove Visitor Center, situato poco fuori il piccolo paese che confina con il parco. Hulls è il centro visitatori principale, dov’è possibile ricevere una miriade di informazioni su attività ed eventi, oltre ad assistere a piccole mostre e presentazioni. Qui si possono prendere le mappe, gli opuscoli o acquistare libri e souvenir ed è sempre qui che si trovano i famosi Rangers, un mix tra guardie forestali, guide amichevoli e poliziotti, disponibili a pianificare il viaggio dentro il parco. Sempre da questo punto partono i tour dell’ Oli’s Trolley che con neanche 50$ ti portano, con un bus vintage molto spiritoso, nei punti di interesse più importanti, con tanto di cuffie multilingue. E’ una cosa carina e molto caratteristica come prima visita, un peccato non approfittarne.

tram nel parco

Ancor prima di entrare nel parco, il clima è incredibilmente rilassato, è facile perdersi tra i gadget esposti, sono tutti belli e di ottima fattura. Cappellini, orsi, alci di peluche, calamite insomma c’è da perdersi soprattutto se come me, siete amanti dello shopping. Difficile incontrare italiani da queste parti, l’Acadia NP non è una delle solite mete turistiche, ed è proprio per questo che ci ha incuriosito. Mi sono sentita un pò come Bill Bryson in uno dei suoi libri, dentro quell’America che noi italiani non abbiamo mai visto, soprattutto nei film e nelle serie tv. E’ un’America intima, familiare, fatta di persone curiose e forse un pò infantili, ma che hanno voglia di vedere il mondo e soprattutto sono capaci di ammirare con gli occhi di fanciullo, la loro amata e bellissima patria.

Jordan Pond e le Bubbles

noi davanti alle Bubble

Dal visitor center di Hulls Cove arriviamo in pochi minuti a piedi al lago di Jordan Pond, un bacino idrico di enorme interesse geologico, essendo stato creato dalla calotta del Wisconsin durante l’ultimo periodo della glaciazione. Da qui si può vedere distintamente la formazione rocciosa chiamata The Bubbles, le Bolle, nata dal passaggio di un ghiacciaio. E’ un luogo da cartolina, una composizione naturale dove è difficile non fermarsi per fare qualche fotografia. Da qui parte un facile sentiero percorso da molti escursionisti, io mi sono limitata ad esplorare la zona, mentre Paolo cercava i pesci tra le rocce. Infatti in questo lago è facile trovare salmoni, diversi tipi di trote e una particolare pianta acquatica rara dal nome improbabile: quillwort.

dentro ad Acadia

La foresta intorno è fitta, antica, buia. Un pizzo intricato di radici esce dal suolo, formando un tappeto naturale, snodandosi tra le rocce di granito che escono dalla terra. Ci siamo divertiti a scattare tante foto, facendo finta di vivere alcuni dei racconti più famosi del Re del horror: Stephen King, nato proprio nel Maine. I suoi libri sono ambientati per lo più in questi luoghi, nelle cittadine e nei boschi di questo incredibile Stato. “Lo zio” così viene chiamato amichevolmente dai suoi fans, si è lasciato ispirare dalla sua terra ed è nella foresta che rivedo alcune scene dei tantissimi suoi libri. Così racconto a Paolo la trama di Stand by Me, dove quattro ragazzini partono alla ricerca di un cadavere e ricordiamo insieme IT e l’ingresso buio alla sua tana.

i ponti di Acadia

Acadia National Park

Chissà perchè, quando ho letto quest’ultimo libro almeno 20 anni fa, ho immaginato l’ingresso al sottosuolo esattamente identico a questo vecchio ponte. Inoltre questa parte di foresta, vicino al fiume, è del tutto simile alla descrizione del luogo di ritrovo del Club dei Perdenti, i ragazzini protagonisti di IT. Siamo a fine settembre, ma nella foresta ancora il fenomeno del foliage non è ancora iniziato. Dato il termine, molti potrebbero pensare che derivi da un prestito francese, quando invece, la parola è inglese ed indica l’affascinante fenomeno che porta le chiome degli alberi a cambiare colore durante i mesi autunnali.

paolo in esplorazione ad Acadia National Park

Un magnifico sole a Sand Beach

Sand Beach

Arriviamo alla spiaggia attraverso la Park Loop Road, la strada principale con la quale si può attraversare il parco in auto. Inizia proprio vicino al visitor center dove ci siamo fermati inizialmente, sul lato nord dell’isola, precisamente a Bar Harbor. La strada è una scenic drive cioè una strada panoramica che collega i laghi, le montagne, le foreste e le coste rocciose di tutto il parco di Acadia. Sulla strada ci sono diversi punti di osservazione dove potersi fermare, il primo per noi è stato Sand Beach, una splendida spiaggetta incastonata come un gioiello tra le montagne e le coste rocciose. Vi si accede direttamente dalla foresta, tra pini e aceri centenari dove si apre una vista magnifica su questo lembo chiaro di oceano.

La sabbia è scura, spessa e colora di un ocra acceso il panorama mozzafiato. Un luogo raccolto, riparato, quasi intimo, dove da un lato si vede l’oceano e la roccia di granito, mentre dall’altro, l’immensa foresta primordiale. Questa spiaggia in estate è frequentata da gente che si avventura anche in acqua nonostante la temperatura non superi mai i 12 gradi. La giornata splendida ci ha regalato un magnifico sole autunnale, siamo rimasti un pò a contemplare il panorama e a godere del calore di un giorno speciale.

Paolo sui sentieri di Acadia

Acadia National Park

C’è un famoso sentiero escursionistico che inizia vicino alla spiaggia e segue un anello attorno al perimetro del promontorio chiamato Great Head. Se si cammina fino alla fine della spiaggia si possono vedere dei gradini di granito che portano al Great Head Trail, il sentiero è moderatamente facile e merita un’escursione. Il percorso serpeggia tra le rocce, con diversi punti che offrono una vista unica e spettacolare di Sand Beach e dell’oceano. Noi ne abbiamo percorso una parte per fare qualche fotografia alla natura, meravigliosa nella stagione autunnale. All’estremità del parcheggio superiore si trova l’inizio del bellissimo Ocean Path, un altro percorso pedonale panoramico.

Questo segue la costa per circa 8 chilometri fino a e Otter Cliff, uno dei luoghi più spettacolari dell’isola. In mezzo c’è il famoso Thunder Hole dove, quando la marea lo permette, è possibile sentire il suono del tuono mentre le onde si infrangono in una piccola grotta sottomarina. Amando la fotografia, sono rimasta talmente colpita da questi paesaggi da non riuscire a staccare l’occhio dall’obbiettivo. Fotografare la natura non è cosa facile ed è incredibilmente gratificante quando uno scatto viene perfetto come l’avevi pensato. Questa per noi è stata realmente una piacevole passeggiata sulla spettacolare costa rocciosa del Maine!

le Otter Cliff
OTTER CLIFF – Un muro di roccia dove molti fanno climbing (arrampicate).

Acadia National Park

Pochi sanno che una boa a forma di campana è situata appena al largo della riva davanti a Otter Cliff e segna la posizione di un luogo che ha un significato storico speciale. Avverte di una formazione rocciosa nascosta chiamata “Spindle”. Secoli fa, era il 5 settembre 1604, l’esploratore Samuel de Champlain, mentre navigava intorno all’isola di Mount Desert, notò del fumo che si alzava da un accampamento di nativi, i Wabanaki, vicino a Otter Point. Champlain ed il suo equipaggio si avvicinarono troppo e, non notando questa pericolosa formazione rocciosa sul percorso, distrussero lo scafo. 

I danni alla nave li costrinsero a trascorrere l’inverno successivo a Otter Cove per le riparazioni. Questo è stato 16 anni prima che i pellegrini sbarcassero a Plymouth con la Mayflower ed è il motivo principale per cui molti luoghi lungo la costa del Maine, hanno nomi di origine francese. Infatti questa zona era allora conosciuta come Nuova Francia che nel momento di massimo fulgore, si estendeva su di un territorio vastissimo che da Acadia arrivava addirittura fino alla Louisiana!

scorci di mare
Punto di sosta panoramico sulla Scenic Drive

Thunder Hole, il rumore del tuono

il Thunder Hole

Il Thunder Hole è una piccola insenatura, scavata naturalmente nella roccia, dove le onde si infrangono severe nei giorni di tempesta. Alla fine di questa insenatura, in basso, c’è una piccola caverna dove, quando arriva lo sbalzo dell’onda, l’aria e l’acqua vengono espulse procurando un suono simile ad uno scroscio di tuono lontano. L’acqua può schizzare fino a 12 metri con un fragoroso ruggito, da qui il nome: Thunder Hole, buco o foro di tuono. Noi siamo stati fortunati, abbiamo visitato questo luogo con un mare mare incredibilmente calmo, ma quando c’è una tempesta nelle vicinanze, o qualche miglia al largo, è bene prestare molta attenzione.

Il mare mosso combinato con onde anomale può essere pericoloso in questo luogo, anche a 30 metri di distanza dall’acqua. Se si viaggia in autonomia nel parco, i Ranger dicono di rimanere sempre vigili e informati ascoltando la radio e verificando con il National Park Service. Un articolo sul Bangor Daily News parla della tempesta chiamata Bill del 2009 e dei 20 turisti che sono stati portati via dalla potenza delle acque, mentre erano in visita al sito. Purtroppo molte persone prendono sottogamba la forza dirompente della natura che in alcuni luoghi è tale da poter seriamente scatenare delle tragedie.

mare al Thunder Hole

Acadia National Park

cespugli ad Acadia

Quando il tempo è buono e il mare è calmo, Thunder Hole offre splendide viste panoramiche, è un ottimo posto dove sedersi e rilassarsi, ascoltando il rumore del mare e godendo degli odori spettacolari della natura che lo circonda. Paolo ed io abbiamo visitato questo luogo in una magnifica e calma giornata di sole. Proprio accanto alle scale che conducono all’oceano, mi sono fermata a fotografare gli arbusti di biancospini e rose selvatiche. Da queste parti dicono che, quando le rose sono in fiore, emanino un profumo tale da diffondersi per tutto il perimetro di Thunder Hole.

Acadia National Park

paolo & friends

Cadillac Mountain, sopra il tetto del mondo

sulla cima delle Cadillac

Arrivati sulla cima delle Cadillac Mountain, abbiamo fatto una sosta, sedendoci rilassati ad ammirare il panorama mozzafiato. Sotto di noi la piccola cittadina di Bar Harbor, così minuscola paragonata alla mastodontica nave scandinava da crociera attraccata fuori dal piccolo porto. Sullo sfondo la penisola di Schoodic, la terraferma. Siamo sulla Frenchman Bay e gli isolotti che costellano questa parte d’oceano sembrano carapaci di tartarughe millenarie coperti di muschio, tanto sono perfetti. E’ la fine di settembre e la temperatura è fresca, ma c’è un bel sole e l’aria è limpida mostrando un paesaggio da fiaba. Siamo seduti su cumuli immensi di granito millenario, da cui spunta una vegetazione rada che crea diversi accenti di colore. E’ tutto talmente perfetto che potrei rimanere qui per sempre.

La Cadillac Mountain nel Parco Nazionale di Acadia, si trova a 466 metri di altitudine ed è il punto più alto della costa del Nord Atlantico degli Stati Uniti. È una delle oltre 20 montagne sulla Mount Desert Island, formatasi a causa delle forze tettoniche e vulcaniche, milioni di anni fa. Siamo arrivati qui percorrendo la Summit Road, una strada panoramica ufficialmente aperta nel 1931. Questa via si snoda lungo il lato nord orientale della montagna per circa 5,6 km fino a raggiungere la cima della Cadillac. Ci sono diversi piccoli punti di osservazione lungo la carreggiata che offrono ottime opportunità di fare belle fotografie.

veduta

Acadia National Park

Una delle caratteristiche della superficie più sorprendenti che noti su Cadillac Mountain sono i graffi profondi nel nudo granito che sembrano seguire le direzioni nord sud. Ed è effettivamente così, perchè questa zona ha subito milioni di anni di cambiamenti climatici durante i quali c’erano diversi enormi ghiacciai continentali che hanno schiacciato la terra e si sono staccati dalle cime delle montagne. L’ultimo ghiacciaio si ritirò circa 18.000 anni fa, alto più di 1 miglio raggiungeva il mare fino a 400 miglia. Era così potente che in realtà ha spostato l’orientamento delle montagne da est-ovest a nord-sud. Come se non bastasse, si mise in gioco anche la forza di un vulcano che formò quella che ora è conosciuta come la vetta della montagna, che in realtà è il bordo del vulcano crollato.

massi alle Cadillac
Acadia National Park

Sheep Porcupine Island

le isole
La cittadina di Bar Harbor affacciata sul mare con a lato una enorme nave da crociera. Davanti, una delle isole più fotografate del parco:
la piccola Sheep Porcupine Island

Le isolette tutt’intorno alla riva sono tantissime ma la più famosa e fotografata è Sheep Porcupine, di cui pochi ne conoscono il nome e la storia. E’ talmente vicina a Bar Harbor che entra sempre in ogni scatto soprattutto dall’alto della Cadillac. Come tutti gli isolotti qui, anche questa ha una strana forma dovuta anch’essa all’erosione dei ghiacciai. Il ghiacciaio ha anche scavato ampie sezioni di terra che sono diventate stagni, laghi e persino fiordi come Somes Sound. Sheep Porcupine Island è un’area di nidificazione per l’aquila americana e per tanti uccelli marini. Di conseguenza, l’isola è chiusa al pubblico durante la stagione di nidificazione che va dal 15 febbraio al 31 agosto di ogni anno. L’unico accesso è in barca, è infatti possibile raggiungerla in kayak.

Intanto noi ci godiamo la natura. Tutt’intorno c’è granito rosa con foreste di abeti rossi e pini marittimi combinati con minuscole piante subalpine, alberi tozzi e nodosi, mirtilli selvatici e massi preistorici di varie dimensioni. Anche questa volta mi sento nel posto giusto, in questo momento era qui che dovevo essere e questa sensazione di pace mi rasserena, facendomi sentire parte della Madre Terra. Basta fermarsi ad ascoltarla, lei sa sempre cosa dire, perchè parla all’anima donandoci ciò che stiamo cercando. La sua energia, la sua grande anima, così viva, così materna, pronta a darci le risposte che cerchiamo, basta ascoltare. Devo dire la verità, è così che immagino il paradiso!

Articolo di Lara Uguccioni

Fonti e citazioni:
nps.gov

olistrolley.com
acadiamagic.com
bangordailynews.com

video Youtube “What a Wonderful World”
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Eliana
1 anno fa

Non avevo mai sentito parlare del Parco di Acadia e devo dire che non ha nulla da invidiare agli altri parchi nazionali americani. Adoro le coste frastagliate che hai immortalato.

Roberto
Roberto
2 anni fa

Acadia è un parco poco conosciuto, difficilmente noi italiani andiamo fino lassù a visitare l’America. Per me è un posto favoloso, amo i luoghi impervi e questo è adatto a chi come me fa trekking amatoriale.

Marco Guerrini
Marco Guerrini
3 anni fa

Itinerari meravigliosi e racconti di luoghi che già adoro! New England, Maine, Vermont e Massachusetts saranno la meravigliosa cornice per il nostro viaggio di nozze!
Grazie per il tuo racconto, Lara.

Evil Man with Bike
Evil Man with Bike
3 anni fa

L’Acadia è un parco incredibile, l’ho fatto in mountain bike e ho visto sentieri e luoghi selvaggi meravigliosi. Che bei ricordi che mi hai fatto tornare alla mente Lara, grazie.

Galli M.
Galli M.
3 anni fa

Bellissimo il Maine, poco conosciuto dagli italiani, ma forse è meglio così, rimane un incantevole luogo incontaminato.

Gale
Gale
3 anni fa

Bellissima terra, un viaggio unico in New England, l’ho fatto un anno fa. Da tornare per stare ancora più tempo.

Libera
Libera
3 anni fa

Le foto già parlano da sole! Luoghi che sembra siano stati scolpiti da qualcuno, ma che meraviglia .

Erman
Erman
3 anni fa

Bellissimo post, io sono italo-americano e vivo vicino ad Acadia NP. Il parco è poco conosciuto dagli italiani, hai fatto bene a parlarne. Grazie Lara!
Un saluto dal Maine,
Galj Erman

Berto
Berto
3 anni fa

Foto stupende, un piacevolissimo post!

Carlo
Carlo
4 anni fa

Acadia è un posto che fa davvero sognare, sono d’accordo con te Lara. E’ poco conosciuto dagli italiani e forse da tutti gli europei, ma se mai ti capitasse di andarci… amore a prima vista.

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