Olanda

Tour nel centro di Amsterdam tra storia e curiosità

E’ mattina ad Amsterdam e la giornata fredda e uggiosa preannuncia uno dei tanti temporali che ad agosto inzuppano abitanti e visitatori. In Olanda è sempre necessario essere preparati ad un clima imprevedibile anche in estate, pazzo ed eccentrico, tanto quanto la città stessa. Sì perchè Amsterdam, classica ed intramontabile, è allo stesso tempo giocosa e libera, emancipata e alle volte impudente, sicuramente sempre affascinante ed estremamente colta. Impossibile non farsi conquistare da lei, che come una vecchia e affabile zia ti accoglie, ti sfama con zuccherini colorati coccolandoti, per poi mostrare la parte di se più trasgressiva. Ad ogni angolo infatti si scoprono stranezze e curiosità che fanno di Amsterdam uno dei luoghi più gettonati tra le mete turistiche europee.

Paolo ed io amiamo Amsterdam a tal punto che, se abbiamo bisogno di evadere dalla monotonia per qualche giorno, prendiamo un aereo per raggiungerla. Il clima olandese è uno dei nostri preferiti, il cibo è sempre buono ed abbondante e la vivacità che anima tutto l’anno la città, è a dir poco contagiosa. Ecco che negli anni ho imparato a conoscerla a fondo, perlustrando i quartieri, passeggiando tra i tanti viali secondari che ne modellano la struttura urbanistica. Come per gioco, ho incominciato a cercare informazioni su ogni palazzo e luogo che fotografavo, dando spazio alla fantasia e osservando Amsterdam, con occhio quasi sempre indiscreto, per soddisfare il mio desiderio di conoscerla meglio.

Ne è venuto fuori questo articolo, che vi porterà in alcuni punti meno esplorati, ma altrettanto incredibili, se non addirittura magici. Sì perchè io la magia la vedo ovunque, e potete farlo anche voi, basta solo saper osservare.

Gioielli architettonici e stravaganze sul Singel

foto di Paolo e me sul Singel, Amsterdam

Amsterdam va visitata a piedi. E’ sempre bello prendere una bicicletta e percorrere le strette strade della città, oppure andare in barca per vederla da dentro i canali, ma è passeggiando che la si conosce meglio, vivendo il suo presente, ma con un occhio fisso al passato. Uno dei luoghi da percorrere a piedi, anche in una giornata di pioggia estiva, rigorosamente con il naso all’insù è il Singel, canale più importante della città. Il suo nome deriva da Cingel che significa “cintura”, infatti basta seguirne la linea per capire la curva della cerchia dei canali di Amsterdam (Grachtengordel) che conferiscono la tipica forma a ferro di cavallo che si vede nelle mappe. Scavato nel 1428 il canale Singel segnava al tempo i confini della città e ne delinea tutt’ora il perimetro medioevale.

Affacciati a questo corso d’acqua un tempo c’erano i magazzini di stoccaggio, ma i secoli hanno trasformato la zona, arricchendola di palazzi storici magnifici e abitazioni a dir poco stravaganti. Un tesoro segreto si trova al civico 7 di via Singel a pochi passi dalla stazione centrale. E’ qui che c’è la casa più piccola del mondo. L’ampiezza della sua facciata misura solo 1 metro e a guardarla, la larghezza risulta appena qualche centimetro più ampia della porta d’entrata. A vederla dall’esterno ci si aspetta che, esattamente come nel libro della Rowling, la casa “cresca” ad opera di un incanto Fidelius, allargandosi magicamente per far entrare gli ospiti. Ho provato a lanciare incantesimi in stile Harry Potter, ma la casa è rimasta strettissima. In realtà una magia c’è, anche se ben celata, perchè la dimora è piccola all’esterno, ma internamente racchiude un segreto.

Tour Amsterdam storia curiosità

Foto della facciata della casa più stretta di Amsterdam

Infatti pare sia decisamente più ampia quando si entra al suo interno e la porticina che si vede sul lato del canale, è solo l’ingresso posteriore della dimora che si sviluppa sull’altro lato della via. Decisamente affascinante la sua struttura “affilata”, sicuramente stupisce al primo impatto visivo. A pochi passi da questa stravaganza architettonica, precisamente al Singel 38-G c’è un luogo che ho particolarmente nel cuore ed è De Poezenboot, la Barca dei Gatti.

L’idea di creare un rifugio per i randagi della città è nata da Henriette van Weelde che nel 1966, diede vita a tutto questo. Dato il grande numero di randagi, Lady Cats, così la chiamano da quel giorno, acquistò una barca e la attraccò sul Singel. La prima barca venne sostituita nel 1971, mentre nel 1979 arrivò la prima e vera houseboat, ovvero una casa sull’acqua. Nel 1987 è nata l’associazione Stichting de Poezenboot un progetto che non ha aiuti governativi e viene portato avanti grazie al lavoro dei volontari e all’aiuto delle tante donazioni.

La Barca dei Gatti ancora oggi incuriosisce noi gattofili, perchè è stupenda, colorata, pulita e confortevole e riesce ad ospitare 250 randagini ogni anno che dopo le dovute cure, possono essere adottati. E’ possibile visitarla internamente e se ci andate ricordatevi di acquistare un gadget, perchè l’importo è sempre devoluto ai piccoli abitanti della nave.

Foto della barca dei gatti sul Singel

Tour Amsterdam storia curiosità

A proposito di gatti, sono passata in una stretta via, decisamente atipica, che si affaccia sempre sul Sigel. A ridosso delle alte mura in mattoni rossi si viene catapultati nel passato, ammirando palazzi storici meravigliosi come il T’ Koggeschip, magazzino risalente al 1898 con una facciata a becco schiacciato. Il muro di mattoni proprio davanti al magazzino, ospita una minuscola ma divertente installazione: Tom & Jerry spuntano dal muro e stanno in bella mostra solo per i passanti attenti che camminano con il naso all’insù. Non è facile vedere questa minima installazione di Frankey Street Art, artista che sta regalando alla città piccole sorprese, volutamente nascoste. Street Art Frankey (pseudonimo di Frank de Ruwe) è un artista olandese che vuole influenzare positivamente la scena di strada con opere d’arte relativamente piccole e spesso poco appariscenti.

foto di Tom & Jerry di Frankey Street Art

All’angolo tra il Singel e Haarlemmerstraat, affacciato sulla bellissima stazione centrale, c’è un palazzo a dir poco splendido. Era l’antica dimora della Noord Braband Waalwijk una delle numerose compagnie di assicurazioni sulla vita di Amsterdam. Questa magnifica meraviglia architettonica è poco conosciuta ai turisti e anche le guide ne sanno relativamente poco, ma l’imponenza dell’edificio non può passare inosservato. Infatti un elaborato angelo azzurro dalle ali dorate alto almeno 3 metri, svetta sulla cima conferendo allo stile ricercato del palazzo, un alone incantato. Chissà perchè mi ha ricordato l’angelo di Il cielo sopra Berlino, film capolavoro di Wim Wenders dalla poesia romanticamente struggente e meravigliosa. Proprio come Damiel, anche questo messaggero divino sembra guardare dall’alto la città, osservando gli uomini andare e venire, scrutando le loro brevi vite passare.

foto dell'angel del Noord Braband Waalwijk

Tour Amsterdam storia curiosità

Lo splendido edificio decò è stato in parte distrutto da coloro che non vedevano alcun valore nella sua lavorazione. È stato successivamente ridipinto e restaurato almeno due volte, fino a quando la facciata venne riportata al suo antico splendore. L’angelo è rimasto lì fino ad oggi, desideroso di condividere la straordinaria storia dietro i tanti restauri. Vale la pena anche solo dedicargli qualche minuto se non altro per lo straordinario capolavoro architettonico che incarna. Ammirarne la sommità durante una giornata uggiosa, quando le nuvole cariche di pioggia corrono dietro all’edificio donandogli un fascino mistico, veramente “non ha prezzo”.

Ad Amsterdam ci sono più biciclette che persone!

il Singel

In una mattinata uggiosa in tipico stile olandese, mi sono trovata ad affrontare per un’oretta abbondante, la questione “avere una bici ad Amsterdam” con un signore che vive da queste parti ormai da 20 anni. In città è semplice trovare un bike shop dove acquistare una bicicletta nuova o usata a prezzi modici, dalle 50 alle 150 euro. Ovviamente per chi viene in vacanza è meglio un noleggio, perchè possederla comporta tutta una serie di regole e doveri decisamente importanti. I furti sono all’ordine del giorno quindi è sempre bene, se si lascia in strada, legarla ad un palo con doppio lucchetto. Ancora meglio sistemarla in uno spazio interno, perchè è bene non abbassare la guardia quando si ha una 2 ruote.

Gli olandesi non mettono il casco, non hanno la targa alla bici ma si muniscono di assicurazione perchè, soprattutto in città, la viabilità con le due ruote è decisamente da Far West. Infatti, strano ma vero, i motocicli inferiori a 50cc nei Paesi Bassi, possono utilizzare la maggior parte dei percorsi ciclabili. Quindi, soprattutto alla mattina e all’uscita dagli uffici, pedalare in città come Amsterdam è praticamente impossibile. Tra l’altro, il sistema per orientarsi sulle ciclabili non è uguale ovunque. Cartelli bianchi e rossi sono posti agli incroci fuori dai centri abitati e indicano le città e i chilometri da fare per raggiungerle, mentre cartelli simili ma verdi e bianchi danno i percorsi alternativi. Fuori città tutto bene, ma appena si entra nelle zone abitate diventa un caos ve lo assicuro.

foto di biciclette addobbate con girasoli fuori da un negozio sul Singel

Tour Amsterdam storia curiosità

Cosa importante sia per chi ha la propria bici che per chi la noleggia, è dove parcheggiare il bolide, perchè in Olanda c’è la legge della rimozione forzata. Tutto sommato però le regole base per i ciclisti sono piuttosto semplici. La prima è non costituire pericolo per gli altri utenti della strada. I cicli devono camminare sugli appositi spazi a loro dedicati quando ce ne sono, in caso contrario possono andare in strada e seguire la cartellonistica a loro dedicata. Se stanno per procurare un danno o un incidente, verranno subito multati, anche prima che accada. Le luci vanno sempre accese, sia di notte che di giorno, quando c’è scarsa visibilità. Spesso infatti capita di vedere poliziotti che fermano i ciclisti per controllare la funzionalità delle loro luci.

Una delle cose più belle è che ad Amsterdam è possibile vedere ogni tipo di bicicletta possibile, dalla classica alla più estrosa. La vera olandese ha i freni nei pedali, io l’ho guidata e non è cosa semplice, anche se dopo un pò ci si abitua. Il famoso contropedale è pericoloso quando si deve frenare di colpo, bisogna stare concentrati perchè noi italiani non siamo sicuramente abituati a questo metodo. Le bici con un carrello anteriore dove trasportare la spesa o i bambini si vedono anche sulle strade italiane. Sono chiamate Bakfiets e qui nel mio paese, a Cattolica, ci sono diverse famiglie che la usano regolarmente. E poi via alle pieghevoli, alle bici orizzontali e alle Tall Bike, talmente alta che non ho capito ancora come ci si sale.

Ad Amsterdam inoltre le vecchie bici vengono agghindate a festa, stracolme di fiori le usano per farsi pubblicità fuori dalle attività. Sono bellissime.

Un gatto, il Dampkring Coffeeshop e George Clooney

esterno del Dampkring Coffeeshop
interno del Dampkring Coffeeshop

Era il 1919 quando l’Olanda, in seguito alla conferenza internazionale sull’oppio, introdusse la sua prima legge, chiamata Opiumwet che proibiva l’uso di droghe. Nel 1976 arrivò la legge che distingueva le droghe pesanti da quelle leggere e regolamentava l’uso di queste ultime. L’uso delle droghe è un argomento sul quale bisogna fare chiarezza, perchè negli attuali Paesi Bassi, è vietata la produzione, la detenzione, la vendita e acquisto di qualsiasi droga. Cos’ha generato quindi la diffusa e radicata convinzione che in Olanda la droga leggera sia ampiamente permessa? Anche se la detenzione è vietata è però possibile possedere fino a 5 grammi di canapa per uso personale e chiusi nella confezione. Si può inoltre consumare questa droga leggera all’interno dei coffee- shop senza essere perseguiti dalla legge.

La giustizia del Netherlands è questo che concede, una politica di tolleranza chiamata formalmente Gedoogbeleid che si riferisce alla facoltà di non punire un’azione illegale solo in determinati casi e regolamentata da regole ben precise. Diciamo che è un esperimento che lo Stato ha iniziato nel 1996 e che funziona piuttosto bene da allora. Infatti da quel momento le attività di coffee shop soprattutto nelle città, sono aumentate e al loro interno valgono regole ben precise da rispettare. Questo ha portato un aumento delle droghe leggere, ma una notevole riduzione di quelle pesanti, come l’eroina. A questo punto voi direte: ma cosa c’entra tutto questo con un gatto e George Clooney? Ebbene, molto di più di quanto potreste credere.

foto del gatto del Dampkring Coffeeshop

Tour Amsterdam storia curiosità

Poco distante dal Mercato Galleggiante dei Fiori di Amsterdam, in una via anonima simile a tante altre, c’è uno dei coffee shop più famosi della città. E’ infatti al Dampkring Coffeeshop che hanno girato una delle scene del famoso film d’azione Ocean’s Twelve sequel di Ocean’s Eleven. George Clooney assieme a Brad Pitt sono lì per incontrare un certo Matsui, interpretato dal mitico Robbie Coltrane che tutti ricordano sicuramente nel ruolo di Hagrid nella saga cinematografica di Harry Potter. Non è la location di una ripresa clou della pellicola e in città ce ne sono altre più belle, ma sicuramente è una tra le più visitate. Il coffee shop è antico, da fuori ha tutta l’aria di essere più simile a una sala da te’, ma una volta entrati sembra di essere arrivati nello spazio. L’insegna esterna che ritrae un astronauta, ci da già il preavviso.

Ebbene l’interno è a dir poco psichedelico, tutto rosso come il pianeta Marte e da un posto dove vendono marijuana, diciamo che potevo aspettarmelo. L’intimo e longevo Dampkring è una vera e propria istituzione ad Amsterdam. Da quando è stato inaugurato, nel 1993 si è sempre distinto per il suo incredibile “menu” ricevendo tantissimi premi in varie edizioni della Cannabis Cup. All’ingresso si viene accolti da un gatto bianco e nero, che credo sia un habitué del locale tanto si destreggia bene tra tavoli e sgabelli. Nessuno sfugge all’osservatore a quattro zampe ed è impossibile non passare di lì e fargli almeno una carezza, o una foto come ho fatto io.

La filosofia delle paperelle di gomma

foto della zona dove passa il Gay Pride
strada dove venne aperta la prima casa chiusa di Amsterdam

Dopo aver fatto tappa nelle vie che ogni anno ospitano la parata del Gay Pride o Europride, ci dirigiamo verso una delle strade più caratteristiche di Amsterdam. Se le vie dove si tiene la manifestazione LGBT sono chiassose e mettono allegria anche nella giornata più nuvolosa dell’anno, una piccola e stretta strada, dal sapore apparentemente anonimo, richiama turisti curiosi e attenti alla storia della città proprio come noi. E’ qui che in un tempo molto lontano, venne aperta la prima “casa chiusa” della città, in uno dei quartieri più antichi e belli del centro di Amsterdam, il De Wallen. Insieme alle aree di Singelgebied e Ruysdaelkade, De Wallen forma il più esteso Rosse Buurt, il quartiere a luci rosse di Amsterdam.

Decisamente una stranezza se guardato dal punto di vista di noi italiani. Da queste parti vi assicuro che è normalissimo e comune entrare in una casa chiusa o fare solo una passeggiata tra le vetrine dove signorine a dir poco bellissime, ammiccano ai passanti. E’ un luogo storicamente famoso, già secoli fa il De Wallen era popolato di bordelli e case chiuse che i marinai erano soliti frequentare, proprio per la vicinanza alla zona del porto. Nel 1300 le donne giravano tra i vicoli con in mano una lanterna rossa per incontrarsi con i marinai di passaggio per poi trascorrere la serata insieme, divertendosi spesso nei tanti locali che anche all’epoca animavano la zona.

foto Amsterdam al tramonto

Tour Amsterdam storia curiosità

Negli ultimi anni il quartiere a luci rosse è stato ripulito. Quando sono venuta negli anni ’90 era veramente un degrado a cielo aperto, mentre oggi famiglie e professionisti hanno deciso di traferirsi nella zona regalandole decoro e ordine. Lungo le vie acciottolate di questo frizzante angolo di Amsterdam, sacro e profano si intrecciano sul sagrato della vecchia chiesa, davanti ai coffee shop e alle oltre 300 stanze affittate dalle prostitute. Se un minuto prima si ammira l’architettura olandese del 1400 che si staglia sui canali, subito dopo è facile incrociare uno sguardo ammiccante che ti scruta da dietro una tenda semichiusa. Basta sorridere e salutare, infondo è gente che lavora!

In una delle vie più affollate del centro di Amsterdam, dove si viene principalmente per fare shopping, c’è un’attività alquanto singolare. L’Amsterdam Duck Store è un negozio che vende solo anatre. Una immensa, colorata, festosa, divertente e irriverente distesa di anatroccoli si staglia sulle pareti e in ogni angolo di questo store. Dietro a quello che può sembrare solo un negozio di oggettistica spiritosa, c’è un concetto di arte visiva e una famiglia che ci ha creduto nel realizzarlo. Barbara de Vlam, proprietaria e fondatrice dell’Amsterdam Duck Store possedeva un negozio di articoli per bambini, quando sua figlia le propose di vendere alcune papere di gomma.

Tour Amsterdam storia curiosità

La richiesta di anatre da parte dei clienti aumentò gradualmente così che i pezzi della collezione aumentarono fino a decidere di aprire un negozio che vendesse esclusivamente paperelle. Una passione che aumentò via via che lo store prendeva forma: anatroccoli di gomma, di ceramica, dipinti a mano, anatre da bagno, galleggianti, che ritraggono anche personaggi famosi. Il concept del negozio lo ha inventato Barbara, suo fratello ha disegnato il logo e ha realizzato il sito web. La cognata si occupa tutt’ora delle vendite online e il ​​marito di Barbara offre servizi di consulenza. Insomma una famiglia intera che ci ha creduto ed è stata ripagata, perchè quella del Duck Store è una vera e propria mania. L’attività familiare inaugurata il 18 marzo 2015 è diventata in poco tempo un colosso spiccando il volo ed aprendo negozi in Spagna, Francia, Italia e qui vicino a me, a San Marino!

Una delle fonti di ispirazione è stato l’artista olandese Florentijn Hofman con la sua papera di gomma alta 14 metri in mostra ad Honk Kong. La citazione più famosa dell’artista è riportata sulle pareti di tutti i Duck Store per ricordare che le anatre di gomma sono portatrici di fratellanza:

L’anatra di gomma non conosce frontiere,
non discrimina le persone
e non ha alcuna connotazione politica.

La simpatica anatra galleggiante di gomma
ha proprietà curative:
scioglie le tensioni del mondo e ne risolve i problemi.

L’anatra di gomma è morbida, amichevole
e va bene per tutte le età”.

Tour Amsterdam storia curiosità

Non so se sia vero, ma quello di cui sono certa è che entrando in questo negozio le persone immediatamente sorridono come se, al posto di anatre da bagno, siano in vendita piccoli frammenti di gioia. Credo che Barbara sia perfettamente riuscita nel suo intento e una causa così nobile non può che portare fortuna a chi la coltiva giorno dopo giorno. Una fonte di stupore continua è la città di Amsterdam, sia che la si ami o la si odi, non ha mezze misure proprio come una vera signora aristocratica, che della vita conosce gioie e dolori. Personalmente la adoro, me ne sono innamorata appena l’ho vista ed avevo solo 17 anni, ma ne sono rimasta affascinata.

Quell’ ascendente su di me ce lo ha ancora, l’ho visitata in tante occasioni dagli anni ’90 ad oggi e mi sembra sempre di scoprire qualcosa di nuovo ogni volta che ci ritorno. L’aria che si respira tra le vie affollate e gli stretti vicoli del centro sono come un toccasana allo stress della vita di tutti i giorni, mentre al calare del sole, la luce del tramonto che scende sulla città vecchia è qualcosa che ti ammalia e ti porta vicino al paradiso. Adoro Amsterdam perchè mi sorprende continuamente, mi regala tranquillità e allo stesso tempo divertimento, un luogo dove tornare ogni qual volta ho bisogno di ricaricare le batterie della mia anima.

Articolo di Lara Uguccioni

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Teresa
28 giorni fa

Ho sentito parlare tantissimo di Amsterdam, e sempre in modo positivo. E’ da tanto che vorrei andarci, ma per un motivo o per un altro non ci sono ancora riuscita. Il tuo articolo mi sarà sicuramente di ispirazione.

Silvia The Food Traveler

Devo darle un’altra possibilità, decisamente. Ci sono stata tre volte: la prima da ragazzina, poi con il mio capo durante un viaggio da incubo, e poi qualche anno fa. E purtroppo ogni volta non sono riuscita a innamorarmi di questa città – forse non riesco a coglierne l’anima.
Il clima è più imprevedibile di quello inglese: l’ultima volta era verso inizio maggio e dopo due giorni soleggiati e tiepidi un mattino ci siamo svegliati con la neve!

Paola
4 mesi fa

Amsterdam è sempre una buona idea. Ci sono stata un paio di volte e l’ho girata con piacere, rigorosamente in bicicletta. Alcuni luoghi li conoscevo, altri saranno una gradita scoperta per la prossima volta! I gatti non mi scapperanno!

Arianna
4 mesi fa

Anche io adoro Amsterdam vista sia d’estate che in inverno e sono d’accordo ottima metà per ricaricarsi!
Non ho mai visto però quel delizioso negozio di anatre non finisce mai di stupirmi questa città 😍

Veronica
5 mesi fa

Quanto sono d’accordo nel confermare che Amstrdam va girata a piedi, esplorata perdendosi tra le strade, attraversare i ponti e scoprire sempre nuovi posti. Mi hai fatto venire vogliadi ritornarci e riscoprirla.

La Kry
5 mesi fa

Sento il forte bisogno di fare come te e provare incantesimi vari davanti al civico 7 di via Singel… o di interpretare Arthur Weasley che si domanda a cosa servono le papere di gomma dentro al Duck Store!
Invece non credo che il noleggio bici faccia per me: già nella mia città ci sono più bici che persone (e più furti di bici che di qualunque altra cosa) e nemmeno qui ho mai apprezzato questo mezzo di trasporto, figurarsi in un posto dove non conosco bene le strade e dove i freni sono “strani”!

Paola
5 mesi fa

Sono stata ad Amsterdam anni fa e me ne sono innamorata! Una perla, resa unica dai suoi canali e dalle sue casette! Bellissima

Valentina
5 mesi fa

Amsterdam è una città dal fascino unico, l’ultima volta che ci siamo stati in famiglia l’ho apprezzata tantissimo per i suoi ritmi a misura d’uomo e di bambino oltre che per i meravigliosi scorci che offre. Non conoscevo la barca dei gatti, la prossima volta l’andrò a cercare!

Annalisa Spinosa
5 mesi fa

Sono d’accordo sul fatto che Amsterdam, come tutte le altre famose città storiche, vada girata a piedi. E’ solo passeggiando lentamente che Si riesce a cogliere ogni sfumatura di un posto. In fondo Si viaggia per potersi perdere nel tessuto dei posti, e a volte è meglio vedere qualcosa di meno piuttosto che vedere tutto frettolosamente.

Libera
Libera
6 mesi fa

Dal momento che io adoro visitare le città a piedi, Amsterdam l’ho già esplorata in lungo e in largo più di una volta. È davvero una meta da cartolina, ricca di scorci unici.

Sara Bontempi
6 mesi fa

Incredibile pensare di aver girato in lungo e in largo l’Europa e di non aver ancora visitato Amsterdam! Spero di riuscirci il prossimo anno. Comunque devo farti i compplimenti per le foto, perchè sono bellissime!

Cristina
6 mesi fa

Noi stiamo stati solo una volta ad Amsterdam, tanti anni fa e per un solo giorno, perciò la nostra visita è stata molto superficiale. Ci piacerebbe tornare con più calma e come dici tu con il tempo per passaggiare a piedi nei quartieri e tra i canali. Grazie per tutte queste informazioni, sono tutte molto utili per un futuro viaggio.

Eliana
6 mesi fa

Amsterdam è una capitale che sogno di vedere da moltissimo tempo! Ancora non sono riuscita a trovare il momento giusto ma non nego che ci sto seriamente pensando per Pasqua del prossimo anno!
Penso che sia il periodo migliore anche se sicuramente sarà un po’ più costoso.

Tamara Bonfrate
6 mesi fa

Non sono mai stata ad Amsterdam e leggendo questo tuo articolo me ne sono letteralmente innamorata. Ora dovrò assolutamente visitarla.

Claudia
6 mesi fa

Anche in Croazia ho trovato diversi negozi che vendevano paperelle di ogni tipo: bellissime, ma che costi assurdi!

antonella
6 mesi fa

Mi è piaciuto moltissimo il tuo articolo e mi ha svelato un tratto di Amsterdam che non avevo colto del tutto. Bellissime le tue foto che mi hanno fatto venire voglia di tornare a passeggiare tra i canali con il naso all’aria e scoprire le tante stranezze di una città che non finisce di sorprendere

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