Si fa per parlare

Welcome fall! Le serie tv che profumano di autunno

L’autunno è finalmente arrivato in tutto il suo splendore. L’aria inizia a profumare di arance e cannella, si sono abbassate le temperature e il silenzio della fitta pioggerella è spezzato solo dal frusciare delle foglie secche portate dal vento. In questo periodo i pomeriggi diventano subito sere e io, comoda sul divano, mi rilasso sorseggiando un buon tè profumato tra la lettura di un libro e un pò di zapping alla tv. Per entrare nel mood della stagione fredda non c’è niente di meglio che tuffarsi nella sua atmosfera anche attraverso la visione di telefilm che hanno il sapore dell’autunno.

Ogni tanto stare chiusi nella nostra comfort zone rassicurante e protettiva, ci aiuta a ricaricare le batterie. Diamo quindi il via al tempo della cioccolata bollente e del borbottare della teiera sul fuoco, dei maglioni, dei divani e delle coperte calde, delle serate davanti alla televisione mentre un bel telefilm ci scalda l’anima. Alcune serie tv più di altre ci regalano il clima giusto, magico facendoci immergere completamente nel vero spirito autunnale.

Guardando alcune puntate infatti è come catapultarsi tra le foreste del nord America ricoperte di aceri rossi, o sulle rive del mare in burrasca. Spesso è facile sognare di passeggiare in fantastici paesini del New England simili a quelli che descrivo nei miei articoli, o partecipare ad un festival del raccolto tipico americano, tra labirinti di fieno e sidro di mele caldo. Bene, se vi piacciono le atmosfere magiche, adorate il profumo dell’autunno, amate la pioggia e i maglioni di lana, qui troverete una lista di alcune serie tv che ho adorato e che consiglio a tutti gli estimatori della stagione fredda come me.

Gilmore Girls – Una mamma per amica

È autunno a Stars Hollow. L’aria è frizzante e il gazebo nella piazza centrale del paese è decorato con zucche, maialini di porcellana e galletti che fanno capolino tra pagliai e cornacchie di pezza. Su un lato della piazza si staglia silenziosa la chiesa con l’alto campanile in legno bianco, mentre dall’altra parte della strada c’è il tradizionale edificio scolastico in mattoni rossi. La libreria, la tavola calda di Luke e la bottega di Doose sono incorniciate da lampioni a gas in ferro battuto, adornati da ghirlande di foglie dorate e spighe di grano. Questo è il set dove si svolgono le 7 stagioni ( più 4 film ) della mitica serie Gilmore Girls, tradotto in italiano con Una mamma per amica.

Non a caso metto questa serie al primo posto della lista, perchè può sembrare strano, ma c’è stato un tempo in cui Stars Hollow, luogo fatto di magia e pace, è stato per me una fuga dal mondo reale. Nella mente sono stata qui così tante volte che quasi ho confuso la realtà con la fantasia. Anche se so perfettamente che  Stars Hollow è un set cinematografico negli studi della Warner Bros. a Los Angeles, amo così tanto questa serie tv che ho voluto visitare il New England proprio per vedere se quell’atmosfera fosse reale. Sono sicura che ci sono altre persone come me che provano le stesse emozioni e che si sentono come a casa dentro al set delle ragazze Gilmore, uno dei telefilm più seguiti del 21 esimo.

serie tv autunno

La maggior parte degli episodi di Una mamma per amica è ambientata durante la stagione autunnale. Ideata dalla mitica Amy Sherman-Palladino la serie è girata nell’immaginaria Stars Hollow, cittadina del Connecticut che ha accolto mamma e figlia quando più ne avevano bisogno. Lorelai Rory passano tutto il loro tempo passeggiando per le strade della cittadina sorseggiando caffè, oltre a trascorrere serate davanti alla TV guardando film e mangiando pizza. C’è un magnifico gazebo bianco sulla piazza centrale attorno al quale girano gli episodi e le vite degli abitanti della cittadina, punto focale della serie, teatro di amori adolescenziali, matrimoni ma anche di separazioni e sconvolgenti notizie.

Il giornale The Guardian la chiama comfort tv. Qui il clima è sempre amichevole, non c’è mai musica drammatica che ti mette a disagio. Quando un personaggio è arrabbiato, di solito è perchè una riunione cittadina, tenutasi nello studio di danza di Miss Patty, non è andata per il verso giusto, o perché qualcuno che ama non si è presentato. Quando ci sono delle lacrime sono sempre giustificate. Il dramma è vissuto solo in alcuni episodi forse per alcuni giudicati surreali, come il funerale di un gatto o una interminabile maratona di danza o ancor meglio una rievocazione della Guerra Civile dove i “soldati” decidono di stare una notte intera sotto la neve (davanti al Gazebo!).

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Ogni autunno riguardo le puntate delle ragazze Gilmore, lo sto facendo anche adesso. C’è qualcosa che me le fa sembrare amiche, sorelle, persone di casa. Inoltre la sceneggiatura è adorabile, guardato in lingua originale si vede tutta la bravura delle attrici principali che affrontano gli interminabili e velocissimi dialoghi con incredibile abilità. Amo la storia, Stars Hollow, le atmosfere, gli amori, i tormenti surreali e l’inimmaginabile quantità di citazioni letterarie e cinematografiche nascoste in ogni puntata. Non c’è nulla di più rassicurante che stare seduti sotto il gazebo di Stars Hallow!

Anne with an “E”

Titolo tradotto in italiano con Chiamatemi Anna, questa è una serie tv tratta dal mitico romanzo Anna dai capelli rossi, Anne of Green Gables della scrittrice canadese Lucy M. Montgomery datato 1908. Suddiviso in 3 stagioni, Anne with an E racconta il passaggio dalla pubertà all’adolescenza dell’esuberante Anna, orfana di entrambi i genitori dall’età di 3 anni. Dopo essere stata affidata a diverse famiglie e un orfanotrofio in Nuova Scozia, la ragazza arriva alla fattoria Green Gables di Avonlea, in un’isola del Canada. Ad aspettarla ci sono gli anziani Marilla e Matthew Cuthbert, fratello e sorella nubili che cercano un ragazzo giovane per prendersi cura della loro proprietà.

Per un disguido con l’orfanotrofio, al posto di un ragazzo arriva Anna, felice di aver trovato finalmente una casa e una famiglia. Dopo un primo momento di smarrimento da parte degli anziani proprietari, la ragazza scalda il cuore di tutti e incomincia a farsi accettare ed amare prima dalla coppia di fratelli e successivamente dagli altri abitanti della piccola comunità. In questa storia di emarginazione, di difficoltà, di turbamenti le avventure della vivace Anna trovano sempre una svolta positiva grazie alla sua intelligenza che le permette di affrontare la vita con entusiasmo e spensieratezza.

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La protagonista, Amybeth McNulty , dai tratti tipici irlandesi, personifica già di per se l’autunno, con i capelli dello stesso colore delle foglie novembrine e le lentiggini simili ad una spruzzata di polvere dorata sulla pelle. Bravissima, ha dato finalmente un volto al celebre personaggio letterario che tanti di noi hanno amato da piccoli. Complice una fotografia magistrale che immortala con estrema accuratezza il paesaggio e la campagna canadese, la serie tv richiama la stagione fredda in tutta la sua bellezza e suggestione. La terra rossa delle foreste, le spiagge di sabbia bianca a picco su mari freddi e profondi. E poi le colline verdi e le meravigliose campagne che dopo l’estate si tingono del giallo oro del grano maturo.

Poetica è la sceneggiatura, dove nei dialoghi si esprime tutto il carattere dei personaggi. Una serie tv sopra le aspettative, bella ed educata allo stesso tempo, racconta temi moderni in una chiave classica e mai noiosa. Impossibile non affezionarsi ad Anna dai capelli rossi!

La verità sul caso Harry Quebert

Una casa sul mare, un buon libro da scrivere, una manciata di amore proibito e un succulento omicidio vecchio di 30 anni. Questi sono gli ingredienti di una mini serie tv basata su uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni: La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, caso letterario del 2012. Con 3 milioni di copie vendute, premi letterari e riconoscimenti mondiali, questo romanzo di quasi 800 pagine dal sapore di altri tempi, è diventato una serie tv di 10 episodi diretta dal leggendario Jean-Jacques Annaud, regista di titoli come Il nome della rosa e Sette anni in Tibet.

La storia ha come centro uno spettabile docente universitario, Harry Quebert, impersonato da Patrick Dempsey, che vive nella gloria del suo unico e controverso romanzo “Le origini del male”. Dopo aver ricevuto la visita di Marcus Goldman, un suo allievo divenuto autore di successo col blocco del secondo libro, la sua vita viene sconvolta. Nel giardino della grande casa sul mare del Maine, viene ritrovato il corpo di Nola, una ragazza misteriosamente scomparsa 33 anni prima, all’età di 15 anni. Alla luce della sconcertante rivelazione della sua relazione con la giovane, Quebert viene arrestato e toccherà al suo allievo Marcus trovare gli indizi per scagionarlo.

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The Truth About the Harry Quebert Affair

La tranquilla cittadina così come i suoi abitanti, nasconde inquietanti segreti. Il regista trasporta la storia dal New Hampshire al Maine e sottilmente rimanda lo spettatore a diversi echi letterari. La casa sul mare sembra quella di La casa sulla spiaggia di George Meredith dove vizi e virtù di una cittadina inglese sono narrati magistralmente dall’autore. La casa non a caso poggia sulla sabbia, un terreno fragile visto a metafora dei personaggi e degli eventi. Maestro del thriller e conoscitore della letteratura, Dicker descrive nel libro i personaggi senza caratterizzarli troppo, lasciando al lettore libertà di immaginarli a suo modo.

La storia di Harry e Nola ha un forte richiamo a Lolita di Nabokov, non a caso ambientato anch’esso nel New England. Io vedo anche un pò di Norman Bates in Nola, un non so che di hitchcockiano nel suo modo di fare sinistro, tra un disturbo di personalità e una spiccata propensione al mettersi nei guai.  Stupenda l’ambientazione e le magnifiche vedute dall’alto. Magistrale la fotografia del regista che come un pittore disegna i vari stati d’animo immortalando le foreste del Maine, le vecchie dimore antiche e le spiagge sull’oceano rumoroso ed agitato.

La bravura di Annaud, per chi lo conosce e l’ha seguito negli anni, qui la si ritrova nella sensibilità verso l’ambiente e una forte preparazione visiva. Un thriller che sfocia nel giallo, segnato da eventi intriganti e sviativi, che non permettono fino all’ultimo istante, di cogliere la verità. Questa serie tv è perfetta per le serate piovose d’autunno, quando l’atmosfera può diventare ancora più ansiosa della finzione. Riscaldati dalla coperta e al sicuro sul nostro divano possiamo finalmente goderci le atmosfere suggestive e irrequiete di una avvincente storia noir ricca di continui colpi di scena.

Good Witch

Ebbene sì, mi piace questa serie tv, che nonostante il nome evochi una strega, non è in realtà un vero e proprio prodotto fantasy. Ho un bel ricordo legato a Good Witch, lo guardavo qualche anno fa, nei tardi pomeriggi d’autunno mentre preparavo la cena per Paolo aspettando che tornasse dal lavoro. Per non sentirmi troppo sola in quelle grigie giornate di inizio inverno, accendevo le luci e mi mettevo ai fornelli, mentre Cassie e le sue avventure correvano spensierate sullo schermo. E’ una storia dolce, leggera, romantica con un pizzico di magia che fa di questo prodotto canadese-statunitense un format godibile e ben riuscito.

Quando ho iniziato a guardare questa serie tv non mi aspettavo nulla di speciale anzi, pensavo fosse troppo patinata con una storia scontata. Invece mi sono subito ricreduta, perchè anche se semplice è una serie deliziosa, come la sua protagonista. Good Witch, la strega buona, è Cassie Nightingale, una giovane donna con una figlia adolescente che si trasferisce nella grande dimora della sua antica famiglia. Le protagoniste di Good Witch sono infatti le donne della dinastia Merriwick e hanno tutte dei doni particolari che non vengono mai definiti magici, ma che non ci si può davvero spiegare in altro modo.

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La serie è ambientata in una pittoresca cittadina, Middleton nell’Illinois, dove sembra essere sempre autunno. Inoltre l’affascinante proprietaria, oltre a possedere Grey House, l’antica casa che adibisce a B&B, ha un fantastico negozio in centro il Bell, Book and Candle. Questo è un luogo pieno di sorprese, di oggetti “magici” che vengono dai suoi tanti viaggi e che regala a chi più ne ha bisogno. Sempre con il sorriso sulle labbra, la strega buona aiuta abitanti e amici in difficoltà nei loro grandi e piccoli problemi. Dispensa consigli e ispira fiducia con parole sempre cariche di positività che sembrano magicamente sbloccare l’avventore.

Attorno a lei ruotano i vari personaggi, la vita della cittadina, le avventure cariche di mistero, fantasia, gioia e tanta tranquillità. Quest’ultimo è uno dei tanti ingredienti che mi ha convinto a guardare tutte e 7 le stagioni, la calma e la pace che si respira puntata dopo puntata è adatta a chi come me ha bisogno ogni tanto di staccare la spina andando in luoghi lontani dalla realtà, anche se solo con la fantasia. Gli ingredienti ci sono tutti: una vecchia casa stregata, un negozio di viaggi e magia, una bellissima cittadina di provincia nella stupenda America rurale. Come non innamorarsi di questa dolcissima serie tv, da riguardare sempre, ogni qual volta abbiamo bisogno di un posto lontano dove rifugiarci per sognare un pò.

Locke & Key

Non me lo spiego, ma ovunque c’è una casa stregata che mette i brividi, lì ci sono sempre anche io, perchè in fin dei conti, chi di noi non ha mai immaginato un modo per ottenere dei poteri magici? Proprio la casa, nota come Keyhouse, custodita da diverse generazioni dalla famiglia Locke, è la protagonista della serie tv Locke & Key. Circondata da un alone di mistero per le forze magiche che la governano, nella sinistra abitazione si trasferisce la famiglia Locke dopo la morte del capofamiglia avvenuta in misteriose circostanze.

Una volta arrivati nella una piccola e tranquilla cittadina del Massachusetts, i Locke cominciano a toccare con mano i poteri della dimora. Scoprono man mano le chiavi magiche nascoste nell’abitazione, ognuna con un potere diverso e la capacità di aprire porte su mondi fantastici, divenendone di fatto i nuovi custodi. La serie tv è un adattamento cinematografico di un emozionante fumetto disegnato da Gabriel Rodriguez e scritto da niente di meno di Joe Hill, figlio del supremo, mitico, re indiscusso dell’horror Stephen King. I due artisti hanno saputo fondere perfettamente immagini grafiche ipnotiche con svolte inaspettate della storia, è stato quindi difficile trasporre l’adattamento alla pellicola.

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A mio parere ci sono riusciti in modo mirabile. Il tono cupo e ossessivo del fumetto riesce a creare una storia completa e intrigante anche su pellicola, episodio dopo episodio. Nonostante sia un vero fantasy, Locke & Key fonde perfettamente la realtà con la fantasia. Merito di Hill che essendo figlio di King, conosce sicuramente quanto gli aspetti ordinari della vita siano ancor più terrificanti dello straordinario. Nonostante la storia sia ambientata in Massachusetts, Stati Uniti, le riprese si sono svolte in Canada, più precisamente nella cittadina portuale di Lunenburg. Le atmosfere sono decisamente fosche e cariche di tonalità invernali. Alcune scene sono state girate anche a Hamilton in Ontario e nell’Ovens Natural Park che regala panorami mozzafiato.

Le ambientazioni degli interni della casa rimandano alla struttura tipica delle case vittoriane. Asimmetriche, enigmatiche, inquietanti si susseguono le grandi stanze e le numerose porte con altrettante serrature magiche nascoste ovunque. C’è un forte parallelismo tra la casa e la storia fosca della famiglia, che usa il dolore della perdita del padre come collante. Quando una vita si spezza, le altre vengono salvate. In questa favola horror moderna, la casa diventa protagonista assoluta, rifugio per una nuova vita e possibilità di riscatto. Lampadari che sembrano usciti da un romanzo di Lovecraft, architetture tra il neogotico e il vittoriano, stanze labirintiche, pozzi maledetti e giardini isolati: Keyhouse ha tutte le carte in regola per ospitare storie inquietanti e partorire incubi. Impossibile non essere conquistati da Locke & Key, perchè le buone storie trovano sempre la chiave

Articolo di Lara Uguccioni

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