California,  San Francisco

Facciamo un giretto sulla baia di San Francisco

La mattinata è splendida, manca poco alla fine di ottobre e San Francisco e tutta addobbata a festa per l’imminente notte di Halloween. Usciamo dal nostro hotel, Da Vinci Villa che si trova in una posizione strategica per visitare alcune delle zone più caratteristiche della città. Ce la prendiamo comoda, il quartiere è vivace ed arriviamo all’incrocio della famosa Chestnut Street in un attimo.

La baia di San Francisco

Le abitazioni da queste parti rispecchiano lo stile vittoriano, alcune più sobrie ed altre assolutamente contemporanee. Sono villette a 2 piani con il tetto a timpano triangolare o con le gronde sporgenti orizzontali che nascondono la sommità. Piccoli patii rialzati ospitano le porte d’entrata e sono rivestite sulla facciata, di assi di copertura in legno nel tipico stile americano. In questo periodo dell’anno ogni casa è decorata a festa, mi da un’incredibile allegria vedere i colori dell’autunno sulle ghirlande che abbelliscono le porte, con zucche e fantasmini sistemati sui gradini d’ingresso.

La baia di San Francisco

Il Museo Marittimo e la storica flotta navale

In poco meno di 15 minuti a piedi Paolo ed io arriviamo al mare, proprio davanti al Museo Marittimo. Bello vedere la baia da qui, l’oceano è calmo e il sole fa risplendere la sabbia chiara. Costeggiamo la riva dove degli studenti stanno facendo una lezione raccogliendo campioni d’acqua.

Il magnifico edificio Streamline Moderne che ospita il museo è proprio davanti al mare e con il suo bianco puro, sembra splendere di luce propria. La costruzione è del 1936, originariamente adibita a stabilimento balneare, è incredibilmente simile all’architettura razionalista di tante colonie abbandonate sul litorale romagnolo e del Parco Le Navi di Cattolica.

E’ stata una bella sorpresa vedere qui la nostra art decò italiana razionalista a me tanto cara e familiare. In Italia è spesso considerata ricordo di un passato scomodo. Vederla riqualificata, dandole l’importanza artistica che merita, mi fa ben sperare nell’esistenza di menti aperte che riescono a scindere l’infausta epoca storica dalla bellezza elevata dell’arte e dell’architettura come visione di una memoria passata.

Invito a dare un’occhiata al sito internet di Fabio Gubellini e alle sue emozionanti fotografie di queste meravigliose e decadenti strutture sulla nostra costa italiana.

Ph wikipedia
Gli studenti raccolgono campioni di acqua dalla battigia sotto la supervisione della Ranger
La spiaggetta davanti al Museo

Hyde St. Pier

Il Parco nazionale marittimo di San Francisco ospita una flotta storica ormeggiata presso il molo di Hyde Street composta da sei navi splendidamente conservate. Le più belle della flotta sono: il Balclutha, una nave a vela quadrata risalente a 1886. E’ uno storico bastimento che, carico di merci, ha solcato per decenni l’oceano Atlantico e il freddo mare dell’Alaska. La Thayer, una goletta appositamente costruita nel 1895; Eureka, un traghetto a vapore proveniente dal 1890; Alma, una goletta costruita nel 1891. L’Ercole, un rimorchiatore a vapore risalente a 1907 e la Eppleton Hall, un rimorchiatore a pale del 1914. Come si fa a non pensare a quante peripezie abbiano assistito queste meravigliose imbarcazioni! E solo guardandole, come non può venire in mente l’amore per il mare di Stevenson e le sue meravigliose avventure descritte ne L’isola del tesoro.

Per chi è goloso come me, dall’altra parte della strada c’è la fabbrica di mattoni rossi della Ghirardelli. Produce cioccolata dal 1852 e la qualità italiana si sente. La storia del suo fondatore è più interessante di qualunque visita alla golosissima esposizione all’interno dello stabile. E’ infatti in questo angolo di San Francisco che si respira un’aria di avventura, tra le maestose navi e la storia di un grande mercante italiano che fece la sua fortuna in America.

Ghirardelli Chocolate Company

Il Ghirardelli Square – ph dal sito dell’azienda

Anno 1817, figlio di un mercante di spezie genovese, Domenico Ghirardelli lavorò il cioccolato per tutta la sua vita. Viaggiatore in cerca di fortuna, a 21 anni partì per l’Uruguay e successivamente approdò in Perù. Era l’era della corsa all’oro, e lui fu attratto come tanti a quell’epoca, dalle terre sconfinate del west nord americano. Arrivò così in California e dopo anni di peripezie, si stabilì definitivamente a San Francisco fondando, nel 1852, la Ghirardelli Chocolate Company.

Attraverso flotte di navi, le sue merci come dolciumi, vini, caffè e spezie, furono esportate in ogni paese del mondo, fino ad arrivare in Cina e in Giappone.
Il suo nome è tutt’ora celebre negli Stati Uniti, perchè è proprio in questa struttura che si inventò la tecnica, ancora oggi usata, di estrazione del cacao dal seme.
Oggi la fabbrica di mattoni rossi è diventata uno show-room da visitare assolutamente, chiamata Ghirardelli Square.

La baia di San Francisco

Il Fisherman Wharf

Percorriamo la Jefferson St. passando davanti al The Cannery, edificio storico costruito nel 1907 ed ora ristrutturato, era la fabbrica dove la Del Monte inscatolava i suoi prodotti. Ora al suo interno si trovano negozi e ristoranti in un suggestivo arredamento vintage. Siamo nel quartiere di Fisherman Wharf e la strada si popola di persone, negozi e bazarre. Non tutti apprezzano questa zona, perchè troppo turistica, ma io sono romagnola, abituata alla confusione e a me piace tantissimo.

Qui mi sembra davvero di essere in vacanza 🙂 E’ divertente passeggiare tra la gente, siamo in ottobre e non ce n’è tanta. La giornata è calda e il sole ci da la giusta allegria. Ovviamente facciamo tappa in tutti i negozi di magliette della via, Paolo non può lasciarsi sfuggire l’occasione dello shopping. Abbiamo viaggiato così tanto nelle ultime settimane che un pò di svago ce lo meritiamo!

Diversi capannoni sono stati adibiti a ristoranti. Bellissimo il connubio dello stile industriale contemporaneo con queste vecchie costruzioni. Molti offrono cibo italiano, eredità dei tanti pescatori conterranei immigrati qui nella metà del 1800.

Arrivati nei pressi della grande scritta, la zona si anima ulteriormente. Tantissimi i take away sotto i portici che offrono panini all’aragosta e al granchio.
C’è da perdersi tra i profumi del pesce appena fritto e di ogni tipo di cibo da asporto tipico di San Francisco. Paolo ed io mangiamo anche se non è l’ora di pranzo, come si fa a non fare un break culinario in questa zona gastronomica che chiamano Historic Seafood Stands at Fisherman’s Wharf!

E dire che un tempo questa parte della città era il porto di San Francisco. Costruito nel 1853 si trasformò presto in un centro di distribuzione e vendita di pesce fresco, fino a quando la tecnologia arrivò e nel 1950 la zona cadde in stato di abbandono a parte qualche capannone e fabbrica di pesce ancora attiva. La zona è ad oggi una delle più vivaci e colorate di San Francisco. E’ bello passeggiare tra le strade godendosi la vista sulla Baia, le barchette ormeggiate sui moli e i vecchi pontili in legno.

Se si fa un giretto tra le barche, sembra di essere in un vecchio porto, molto simile ai nostri, dove puoi fermarti a guardare le barche, a leggere i loro strani nomi cercando di indovinare che tipo di pesca fanno. Sarà che sono nata in una città di mare e il porto è sempre stato per me un luogo di rifugio, dove si può sognare l’inizio di un viaggio verso nuove avventure e dove sempre si fa ritorno alla propria terra e alle proprie origini. Mi sento a casa!

Il battello che porta all’isola di Alcatraz (sullo sfondo)
“Incontri” sulla Jefferson Street

Il Fisherman Wharf è uno dei quartieri più visitati di San Francisco. E’ talmente caratteristico e divertente che è difficile resistergli. Infatti noi ci abbiamo passato due giorni! Le barche attraccate qui vanno veramente a pesca da ormai 100 anni e portano nelle loro reti i pesci di questo freddo tratto d’oceano: halibut, capesante, aragoste e ovviamente i Dungeness crab, tipico granchio di questa zona.

I granchi sono cotti al vapore o sulla piastra. Se passeggiate fin verso il Pier 45, vedrete che li cuociono in grossi pentoloni sui marciapiedi. Oppure li trovate con il guscio aperto ricoperti di buonissimo burro fuso, sono favolosi, giuro! 🙂

La baia di San Francisco

La mappa del nostro giro nella Baia

Articolo di Lara Uguccioni

Camminando camminando si arriva al…

Pier 39 qui trovi l’articolo 🙂

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