California,  Los Angeles,  West Coast

Un giorno a Venice Beach

La Venezia bohemien d’America

Los Angeles. Lasciata la collina, a metà pomeriggio, Paolo ed io ci dirigiamo verso il mare. Venice Beach è una tappa che non possiamo perdere, Paolo, che ci è già stato, me ne ha fatto “mille meraviglie”, come diciamo noi in Romagna. Ero molto curiosa di vederla! L’autobus ci ferma a circa 1 km dalla spiaggia, perfetto, abbiamo tempo per fare una passeggiata tra le famose casette colorate. Dopo pochi minuti di cammino capisco che mi trovo in una vera e propria città sull‘ Oceano Pacifico, fatta di piccole vie e canali, ponti ed abitazioni pittoresche che animano di colore e fantasia questa Venice of America. Il sole non è troppo caldo, a ottobre il clima è l’ideale e di pomeriggio c’è un’aria fresca e secca adatta ad una bella escursione.

Nel Venice Canal Historic District mi sono potuta gustare tutta la camminata esplorativa godendomi l’energia positiva di questa zona ideata da Abbot Kinney nel 1905. Ispirato dallo stile lagunare della nostra Venezia, è stata concepita con l’obbiettivo di renderla luogo turistico e di divertimento.

Los Angeles Venice Beach

Simbolo di controcultura

Fin dall’inizio, i Canali di Venice hanno attratto turisti e proprietari di case. Quando utilizzati come arterie acquifere per attraversare la comunità, i canali sono diventati un simbolo sia culturale che sociologico di opposizione al progresso: un’ideologia della Venezia Californiana, che è stata portata avanti fino ad oggi. Nel 1913, mentre l’era automobilistica avanzava a pieno regime, la comunità di Venice iniziò a interrogarsi su cosa farsene dei canali, ormai diventati obsoleti come via di commercio.  Questo discorso durò fino al 1929, quando la maggior parte dei canali fu riempita di terra, modellando la politica della Venezia americana di oggi.

Si arrivò però ben presto ad una soluzione, gli abitanti desideravano rimanere fedeli al sogno originale del fondatore Kinney, così che la lotta ideologica che ne derivò, ha contribuito a stabilire una rotta che ora detta l’immagine complessiva della comunità. Come risultato di queste lotte Venice, continua ad essere conosciuta in tutto il mondo come un’enclave della controcultura che non solo esiste anche oggi, ma può effettivamente essere vissuta in prima persona.

I media ritraggono regolarmente Venice Beach come un luogo in cui si abbracciano stili di vita alternativi. Venezia è stata raccontata come la culla sulla costa occidentale dei “beatnik” degli anni ’50, gli “hippy” degli anni ’60 e il sito per le manifestazioni di protesta contro la guerra negli anni ’70 ai sostenitori del bagno di sole nudi nel 2008. Questo quartiere così particolare rimane una delle aree politicamente più vivaci della California meridionale continuando a fornire una ricca storia e tradizione di valori progressivi e di cambiamento sociale.


Qui sotto alcune foto fatte durante la mia esplorazione di questa area residenziale che descrivono la vivacità di chi ci abita, con alcune decorazioni in pieno stile Halloween 🙂

Los Angeles Venice Beach

Los Angeles Venice beach: il lungomare

Dopo circa mezz’ora di cammino, arriviamo al mare, e chi si aspettava un posto così?! La spiaggia è grandissima, non c’è quasi nessuno, e vedo all’orizzonte le cabine dei bagnini come in Baywatch! Incredibile, tutto mi ricorda i meravigliosi anni ’80 🙂
Una stretta passeggiata, la Speedway, è piena di negozietti di gadgets di ogni sorta: occhiali da sole, costumi da bagno e tutto ciò che richiama il mare, tra accozzaglie di oggetti stravaganti e inutili, direi un luna park per chi ama lo shopping. Adoro questo posto!

In ogni angolo ci sono magliette vendute a pochi dollari, se non fermo subito Paolo saremmo tornati a casa con 6 maglie con la scritta VENICE BEACH. Per mia fortuna si è accontentato di comprarne solo 2 🙂 E’ tutto così frenetico ma allo stesso tempo divertente, la sensazione è che qui la gente si senta più libera di esprimere se stessa. Chi a petto nudo, chi si mette in mostra facendo pesistica sulla via, chi con outfit total fluo. Qui la vita procede con un ritmo diverso e sembra essere in vigore una pacifica anarchia che rende il tutto allegro e spensierato.


DA VEDERE: Muscle Beach dove culturisti con fisici enormi si allenano in una palestra a cielo aperto. Dicono si possano incontrare qui anche diverse celebrity. Poco lontano lo Skate Park, come dice il nome: zona di skaters.

Los Angeles Venice Beach

Il lungomare profuma d’incenso

Venice è un posto dove le ore passano senza accorgertene. Ci sono così tante cose da vedere che ogni 5 metri bisogna fermarsi per fare qualcosa. Vuoi non contrattare con qualche ambulante uno stupefacente paio di occhiali fluo in plastica finissima? Ci si ferma a guardare gli artisti di strada, alcuni addirittura si riuniscono ogni giorno in cerchio per suonare, come al Drum Circle, dove sabato e domenica percussionisti provetti si danno appuntamento per fare musica. E’ una atmosfera eccezionale questa, che descrive pienamente l’anima di Venice. Non mi stupisco se è qui che inizialmente si vedevano i Doors per fare le prove delle loro prime canzoni. Non poteva essere luogo diverso.

La zona dove sorge Muscle Beach è la più frequentata. Questa palestra all’aperto attira centinaia di persone ogni giorno, anche solo curiosi, mentre il costo per entrare è di 10$ al giorno. E’ una palestra che risale agli anni ’30 del secolo scorso e ha una pedana esterna attrezzata, così che tutti possano apprezzare le esibizioni dei bodybuilder che si allenano. Negli anni ’70 e ’80, questo è stato uno dei punti di riferimento di molti di loro, dei più famosi e conosciuti come Arnold Schwarzenegger.

A fianco c’è una grande area ricreativa chiamata Venice Recreation and Parks Center, dove si può fare sport, pattinare, stendersi a leggere un libro. E poi ci sono campi di pallavolo, basket, tennis, insomma non ci si annoia mai a Venice Beach!

Camminare tra i negozietti o sulla spiaggia ascoltando l’oceano e guardando chi gioca frisbee sulla battigia, da un senso di allegria mista a benessere. La spiaggia qui è chiamata Venice Breakwater ed è possibile fare surf, ma non per tutti. Infatti chi comanda sono i bagnini, i famosi lifeguard, stile Baywatch che decidono se farti entrare oppure vietarti di andare in acqua. Il quartiere è così splendidamente multietnico, colorato, dove l’odore del cibo messicano si mischia con il profumo della crema solare. E poi è impossibile abbassare la macchina fotografica, i murales sono ovunque, splendidi, enormi e irriverenti.

A due passi dalla spiaggia c’è un altro viale di tendenza che conquisterà anche i più scettici con ristoranti, bar, boutique e gallerie d’arte. E’ l’ Abbot Kinney Blvd chiamato così in onore del fondatore di Venice.  Mentre vi perdete tra i colori i suoni, le luci e il cielo dove si stagliano le altissime palme, osservate le persone intorno a voi. Può capitare di incontrare attori, registi e musicisti famosi, perchè questa strada è spesso set di film e pubblicità. 

Se hai tempo, sulla spiaggia di Venice ci puoi stare anche un giorno intero senza annoiarti mai, perchè è pieno di cose da fare e da vedere. Sì, questo posto me lo immaginavo esattamente così e non mi ha deluso. Ovviamente tutto nel più sfavillante stile eighties 😉

I Murales di Venice

Tra il ’70 e l’la fiorente scena artistica e contro-culturale della zona, insieme al generale abbandono da parte delle forze dell’ordine, ha fatto di Venice Beach un luogo ideale per gli artisti. I muri di questo luogo, ancora vergini, erano adatti ad essere dipinti ed è proprio così che iniziò questa particolare arte di strada, ad oggi tutelata da un ente che se ne prende cura e la preserva sia strutturalmente che legalmente.

Adoro la Street Art e qui a Venice le strade e i palazzi ne sono pieni. Un grazie va a un grande artista che qui ha vissuto per molti anni. E’ Rip Cronk, vera e propria leggenda che tra il 1989 e il 1990 ne disegnò diversi tra le strade di questo fantastico quartiere. Tra i suoi lavori c’è la Venere di Botticelli con i pattini a rotelle del 1990, restaurata nel 2010, il mitico ritratto di Jim Morrison del 1991, e una sorprendente riproduzione della Notte Stellata di Van Gogh datata 1990. Vi lascio questo video dove Rip restaura le sue opere di strada.

Articolo di Lara Uguccioni

Se non hai voglia di pensare a come arrivare a Venice Beach, ti consiglio un tour organizzato molto carino, che ti impegnerà un pomeriggio. Il tour delle spiagge della California, organizzato da Civitatis, include addirittura il servizio di pick up, cioè vengono a prenderti direttamente al tuo hotel o lì vicino e ti portano in bus a Venice Beach, a Santa Monica e a Marina del Rey. La guida parla italiano e sono sicura vi troverete benissimo, ho fatto tanti tour con Civitatis e mi sono sempre trovata benissimo! Ve lo consiglio, parola di Lara 😉

Los Angeles Venice Beach

La spiaggia di Venice davanti alla passeggiata
Hulk in uno dei negozietti di Venice Beach

Il viaggio continua a Santa Monica