Scozia,  Si fa per parlare

Perfect Scottish Breakfast. Storia di una colazione scozzese

Quando viaggio, una delle cose che adoro è svegliarmi con l’odore di una buona colazione che mi aspetta. Quella che si trova in Scozia, nelle casalinghe guest house o negli hotel che solitamente hanno un pub annesso dove mangiare, non è sicuramente la nostra brioche accompagnata da un espresso. Noi italiani siamo abituati a mangiare poco e leggero, ma nel Regno Unito non è proprio così. Nella terra d’Alba, ad aspettarti ci sono salsicce, uova fritte, beacon croccante, frittelle di patate accompagnate da altri ingredienti tipici di una tradizione affascinante, ricca di storia e di ricette. Una delle cose belle del viaggio è proprio quella di scoprire usi e sapori di altri luoghi, infatti Paolo ed io non perdiamo mai l’occasione di provare piatti nuovi e gusti sconosciuti.

La colazione, in moltissimi paesi del nord Europa, è il pasto più importante della giornata quindi va fatto con pietanze ricche di gusto e calorie. In Scozia diventa addirittura una vera esperienza gastronomica, le pietanze cucinate sono tantissime e ognuna di esse ha una storia da raccontare. Inoltre, quello che fa la differenza sono gli ingredienti, infatti la Scozia è rinomata per la qualità dei suoi prodotti. La colazione scozzese nasce nel medioevo quando i contadini dovevano alzarsi presto ed affrontare una faticosa giornata di lavoro. Consumavano un pasto molto calorico, che nelle residenze altolocate del periodo vittoriano si trasforma addirittura in un vero e proprio pranzo di 5 portate.

Full Scottish Breakfast: una colazione da campioni

Ci sono due modi di fare colazione in questo meraviglioso paese. A differenza del più modesto Breakfast Roll, un panino mattutino ripieno di uno o due ingredienti ed una semplice ciotola di porridge, la colazione scozzese completa fa di tutto per mostrare il meglio di ciò che la Scozia ha da offrire al mattino. Non è sicuramente salutare mangiare in questo modo ogni giorno, ma ogni tanto ci si può concedere quella che da molti viene chiamata la Regina delle colazioni.

scottish breakfast colazione scozzese

Una full scottish breakfast significa “con tutto quello che puoi desiderare” e probabilmente, alla fine, farai fatica ad alzarti dalla sedia. In Scozia si fa colazione in un modo simile a quello anglosassone almeno una volta a settimana. Infatti, ordinata in un tipico pub, arriverà un piatto profumato e fumante con una base di salsicce di maiale speziate, uova all’occhio di bue o strapazzate e del beacon croccante. L’aggiunta di altri ingredienti tipici la rende però unica, da assaggiare assolutamente durante un viaggio nella terra di Alba.

scottish breakfast colazione scozzese

Ci sono infatti alcuni sapori molto particolari in aggiunta alla tipica colazione anglosassone, piatti tipici che si cucinano quasi solo in Scozia o nelle terre dove gli scozzesi sono emigrati. La colazione salata è spesso accompagnata da fette di fruit pudding dolci, dove all’interno c’è della frutta per contrastare piacevolmente il salato delle altre pietanze. Fatte con farina d’avena, strutto, ribes, uva sultanina, zucchero e farina, sono condite con un pizzico di sale e cannella.

Sono più buone che belle, infatti assomigliano ad una fetta di cotechino!

Buonissime da mangiare con le salsicce, soprattutto con le Lorne Sausage o Scottish Square Sausage, una pasta di salsiccia di manzo e maiale dalla forma quadrata. Insaporita con noce moscata, pepe nero, coriandolo, la salsiccia Lorne viene assemblata in un panetto assieme al pan grattato. La si può fare anche a casa, perchè la ricetta è piuttosto semplice. Cucinata in padella o alla griglia è assolutamente da provare, magari accompagnata da un uovo e una morbida pagnottina al latte.

Io ho assaggiato la Lorne con i Butteries, noti anche come Rowies o persino Aberdeen rolls, nati nel nord-est delle Highlands, precisamente ad Aberdeen, come panini alternativi per i pescatori da mangiare durante la permanenza in mare. Sono una sorta di pasta sfoglia, di sapore molto simile ai croissant, tranne per il fatto che i butteries contengono anche strutto e sono piuttosto salati. Sono eccezionali anche con la marmellata, non proprio salutari ma veramente unici.

Butteries con la marmellata (ph www.cakeyboi.com dove trovate anche la ricetta)

scottish breakfast colazione scozzese

I 3 ingredienti segreti

Come dicevo, nella colazione scozzese ci sono 3 pietanze veramente particolari, che forse non conoscete. La prima è il black pudding, che rientra fra le tipologie di salsiccia più antiche e viene da sempre preparato usando il sangue di animali macellati fra cui maiali, mucche e pecore. Simile al nostro sanguinaccio è un insaccato tipico delle regioni britanniche composto da grasso, sangue con l’aggiunta di mentuccia e una elevata percentuale di cereali. E’ considerato una prelibatezza e quello prodotto nelle isole occidentali della Scozia, è diventato addirittura un alimento DOP, di origine certificata e protetta.

Black pudding
Haggis a fette

Altra particolarità sono le tattie scones, dove il termine tattie è il modo amichevole in Scozia per dire patate. Queste deliziose frittelline sono facilissime da preparare utilizzando il purè, magari avanzato dalla sera prima. Si amalgama impastando purè, farina, uova, lievito e un pizzico di sale, poi si fanno cuocere in una padella dove è stata messa una noce di burro a friggere. Sono veramente speciali per accompagnare sia una colazione dolce, ad esempio con la marmellata, che salata.

Ma la ciliegina sulla torta della colazione scozzese è l‘haggis a fette: interiora di pecora cotte al vapore e insaporite con spezie e avena. Detta così non sembra nulla di invitante, ma vi assicuro per esperienza che è veramente buono. Io l’ho mangiato anche accompagnato da un bel purè di patate e uno di zucca ed era veramente gustoso. L’haggis è solitamente un piatto da magiare la sera, fatto con frattaglie di pecora (cuore, fegato e polmoni) tritato con cipolla, farina d’avena, lardo, tante spezie, sale e brodo. Tradizionalmente veniva cucinato nello stomaco della pecora ma ora lo cuociono all’interno di un budello artificiale. Di solito viene bollito e servito con neeps cioè le rape e tortini di patate.

E poi c’è sua Maestà il Porridge

Quando ho viaggiato attraverso le Highlands per la prima volta, non mi è stato possibile mangiare ogni giorno una colazione completa. Paolo ovviamente si abbuffa sempre e ovunque, facendo scorta di salsicce, pane e uova, ma io ho bisogno di mangiare più leggero. Ecco che a saziarmi, dandomi una carica di energia è stato il porridge, la cui storia è antica quanto il mondo. Questa pappa calda di avena e acqua è diventata talmente di moda che si può trovare veramente ovunque. Il motivo è semplice: ha un’alta digeribilità, è proteica, il suo contenuto è estremamente energetico e ha un ottimo effetto sui livelli di zucchero nel sangue.

Solitamente lo mangio con della frutta, mi piace più la sua versione dolce. A base di avena, che è uno dei pochi cereali che crescono bene nel clima scozzese, il porridge è gustoso e nutriente ed è ricco di fibre, vitamine e minerali.

Storia e curiosità sul porridge scozzese

La parola porridge venne utilizzata per la prima volta nel  XVII secolo, ma la preparazione è molto più antica. I suoi antenati risalgono all’era degli etruschi che mangiavano una soffice pappa di cereali e latte per dessert. Troviamo qualcosa di simile anche nella Cina di 4500 anni fa con un porridge fatto di riso e nell’Asia antica che, come ingrediente principale aveva la quinoa. Il porridge considerato moderno ha come origine l’Europa del nord e il suo nome deriva dall’inglese pottage cioè zuppa o stufato. Nel 1600 veniva consumato salato abbinato alla carne, ortaggi, verdure ed erbe aromatiche.

Fu inizialmente una pietanza per poveri, era il modo più semplice e comune per cucinare i cereali e veniva mangiato sia caldo che freddo. Indurito, diventava molto denso e poteva essere tagliato a fette, arrostito o ritrasformato in minestra ed essere conservato per diversi giorni.

Gli scozzesi sono un popolo incredibilmente superstizioso, sono tantissime le tradizioni che lo caratterizzano. Ci sono infatti diverse antiche superstizioni legate alla preparazione e al consumo di questo piatto in Scozia. La più conosciuta è che il porridge deve essere mescolato solo in senso orario e con la mano destra, se si facesse il contrario, porterebbe sfortuna!

Tradizione vuole che il porridge debba essere girato con un apposito attrezzo chiamato Spirtle o Spurtle che somiglia un pò ad una bacchetta magica di legno anche se ci sono varianti dalla forma di una coscia di pollo. Il porridge viene tradizionalmente cotto in un pentolone di coccio, servito in ciotole di legno e mangiato in piedi.

scottish breakfast colazione scozzese

Questo semplice alimento sarebbe potuto essere il primo “cibo da asporto” al mondo! Secoli fa, ciò che non veniva mangiato a colazione lo si versava in contenitori a forma di cassetto e lasciato raffreddare. Una volta freddo, il porridge può essere tagliato a fette o blocchi, avvolto e portato con sé durante le giornate di lavoro per essere consumato a pranzo, a cena o per uno spuntino. Dal 1994 a Carrbridge, vicino ad Inverness nelle Highlands, si tiene l’annuale Campionato Mondiale di Produzione di Porridge. Nel World Porridge Making Championship, cuochi provenienti da tutto il mondo si sfidano per conquistare lo spurtle d’oro, lo scettro assegnato al miglior porridge fatto solo con farina d’avena, acqua e sale. Qui il sito dedicato www.goldenspurtle.com.

Articolo di Lara Uguccioni

Paolo litiga con una bustina di zucchero durante una breve sosta, per ripararci dalla pioggia, a Fort Williams. La seconda colazione è d’obbligo quando siamo in viaggio 😀

Fonti:
www.allrecipes.com
www.rampantscotland.com
wikipedia.org
www.scottish-at-heart.com

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