East Coast,  Massachusetts,  New England

Un piccolo pezzo di paradiso chiamato Cape Cod

Letteralmente tradotto con “Capo Merluzzo”, Cape Code è una penisola molto amata dagli americani. Dalla forma poetica di una coda di balena, questo lembo stretto di terra si protende dallo Stato del Massachusetts verso l’oceano Atlantico. Comprende la Contea di Barnstable e una porzione della Contea di Plymouth, con una popolazione residente di circa 230.000 abitanti che aumentano vertiginosamente durante le feste e d’estate. Cape Cod è infatti la meta turistica per eccellenza della East Coast americana, con i suoi villaggi pittoreschi e le piccole comunità di pescatori. Questo luogo è sorprendente, infatti può raccontarci una storia vecchia quanto l’America, oltre ad una più nuova, che parla di celebrità e misteri.

Nel 1914 Cape Cod è diventata un’isola, è stato costruito infatti l’omonimo canale per esigenze di navigazione e per agevolare il traffico tra Boston e New York. Impossibile non rimanere incantati dalla natura selvaggia che troviamo qui e da alcune delle più belle spiagge della costa est. Una tra tutte Long Point Beach, dove è stato girato l’indimenticabile The Jaws, Lo Squalo. Antichi fari, mulini e case d’epoca incantano i visitatori che non possono fare a meno di provare le tante ricette del New England fermandosi nei clam shack lungo le strade. Conosciuta come la “Casa dei Kennedy”, Cape Cod è considerata fulcro di importanza storica, è proprio qui infatti che è avvenuto il primo sbarco dei padri Pellegrini.

Provincetown, la cittadina più colorata di Cape Cod

Collocata nella punta estrema dell’isola, Provincetown è un minuscolo villaggio popolato da pescatori portoghesi i cui antenati si stabilirono qui dopo la Rivoluzione Americana. Alla fine del 1700 la cittadina crebbe rapidamente e divenne un importante centro di pesca e di caccia alle balene. I marinai portoghesi arrivarono in massa dalle Azzorre, assunti per lavorare sulle navi statunitensi. Provincetown è però più antica, è infatti proprio qui che fecero il primo sbarco i padri Pellegrini provenienti dall’Inghilterra. Il 9 novembre 1620, i futuri coloni a bordo della Mayflower avvistarono Cape Cod mentre erano in rotta verso le colonie della Virginia.

Gettarono l’ancora proprio nel porto di Provincetown e firmarono su questa costa, il Patto d’Alleanza. Anche se si stabilirono poi a Plymouth, i Pellegrini capirono subito le potenzialità della zona, preziosa per il suo bacino protetto dai venti dell’oceano. Acquistarono questa terra dal capo dei Nauset, popolo nativo, per due bollitori di ottone, sei cappotti, 12 zappe, 12 asce, 12 coltelli e una scatola. Fu così che, da quel momento, la cittadina venne abitata dai coloni e crebbe come centro marittimo. Alla fine del 1800 iniziò un periodo di grande espansione per P. Town: si popolò di scrittori ed artisti che ne fecero una località rinomata, oltre divenire un centro turistico balneare.

Photo by John Tlumacki – The Globe

Cape Cod

Nei primi decenni del 20° secolo, la cittadina aveva acquisito una reputazione internazionale per le sue produzioni artistiche e letterarie. I famosi Provincetown Players erano un’importante compagnia teatrale sperimentale formata durante questo periodo che qui lavorarono in pianta stabile per 2 stagioni consecutive. Poi a metà degli anni ’60 vide un’ulteriore crescita della popolazione, favorito anche dai prezzi bassi degli immobili. Questo reticolo di casette in legno e pontili, aggrappati alla punta estrema di Cape Cod, divenne una delle capitali indiscusse del movimento hippie e del turismo LGBT. 

Negli anni ’70, Provincetown aveva una popolazione gay significativa, specialmente durante la stagione turistica estiva. C’era comunque stata una presenza gay già all’inizio del 1900, quando si sviluppò “la colonia degli artisti” insieme al teatro sperimentale. La libertà di espressione non è mai mancata e le drag queen potevano essere viste esibirsi nei tanti localini già negli anni ’40. Oggi P-town è la località estiva gay friendly più famosa della costa orientale e si veste dei colori dell’arcobaleno ad ogni G-Pride.

Pride a Provincetown

Hyannis, dove nacque la dinastia dei Kennedy

ph NY Times

Hyannis è uno dei luoghi di vacanza più famosi di tutta Cape Cod. A renderlo tale è il legame che la cittadina di mare ha da decenni con la famiglia Kennedy. Nel 1928 infatti, Rose Fitzgerald Kennedy e suo marito Joseph Patrick Kennedy Jr., acquistarono qui la loro residenza estiva, conosciuta da tutti come la Kennedy Compound. La proprietà era inizialmente costituita da un solo cottage, che però venne ampliato per soddisfare le esigenze di crescita della famiglia. Il Compound si trasformò ben presto in una residenza formata da 3 ville disposte su 2 ettari e mezzo di terreno affacciato sull’oceano. Per anni dentro e intorno a questa casa, i loro nove figli trascorsero le estati, innamorandosi pian piano del mare e delle barche a vela.

La dimora non si può visitare, anzi, non ci si può neanche avvicinare, è infatti strettamente sorvegliata come del resto altre residenze di personaggi pubblici qui nel New England. Il complesso però, si riesce a vedere dal mare, precisamente dal ferry che da Hyannis porta a Martha’s Vineyard. Vi chiederete se ne vale la pena guardarlo solo da lontano, io vi dico di sì. E’ impossibile non rimanere affascinati ed incuriositi dalla storia di questa grande dinastia, dai successi che l’hanno accompagnata negli anni e dalle tragedie che l’hanno colpita. La penultima ad agosto del 2019, quando proprio al Compound è stata trovata morta di overdose la nipote di Robert F. Kennedy, Saoirse Kennedy Hill, 22 anni.

Cape Cod

L’ultima tragedia è avvenuta neanche un anno dopo, il 2 aprile del 2020, quando durante un giro in canoa con il figlio di 8 anni, una delle nipoti di Robert F. Kennedy è scomparsa nelle acque della baia di Chesapeake. Si parla infatti della “maledizione dei Kennedy” iniziata con Joseph P. Kennedy fratello di John Fitzgerald Kennedy, morto nel 1944 in un incidente aereo durante un esercitazione militare. Incidenti in volo tra i componenti dei Kennedy furono diversi, come successe nel 1948 alla cugina Kathleen e nel 1999 al bellissimo figlio di JF, “John John” Kennedy che perse il controllo del suo Piper nelle vicinanze di Martha’s Vineyard, mentre stava andando proprio al Compound. Rimase illeso invece, sempre in un incidente con un piccolo aereo, Ted Kennedy, senatore degli Stati Uniti, correva l’anno 1964.

Se si vuol conoscere la storia della grande casata Kennedy, a Hyannis è possibile percorrere il Kennedy Legacy Trail  un percorso da fare a piedi tra le vie della cittadina, che porta a diversi punti di interesse storico. E’ un tour interattivo molto interessante, che passa dal JFK Museum, contenente reperti del Presidente e della famiglia, dove un audio-guida tramite app su cellulare, vi racconterà la storia stanza per stanza. Si può visitare la chiesa dove la famiglia passava tutte le domeniche mattina, arrivando poi allo Hyannis Armory dove John F. Kennedy pronunciò il discorso di accettazione della carica a 35esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Degna di nota è la tappa allo Hyannis Harbor, il porto della cittadina, dove è possibile conoscere la tradizione velica della famiglia Kennedy. Il mare, una passione profonda per JFK, lo ha accompagnato in tutte le fasi della sua vita, da velista, ufficiale di Marina, membro del Congresso, senatore e infine presidente degli Stati Uniti.

Cape Cod

Uno dei passatempi più famosi della famiglia Kennedy era infatti la navigazione che spesso facevano da Hyannis Harbour a Nantucket Sound. JFK e Jacqueline hanno trascorso molte estati navigando con la famiglia a Hyannis Port. Il senatore statunitense Ted Kennedy ha partecipato ogni anno alla leggendaria regata velica annuale di Figawi, correndo da Hyannis a Nantucket con la sua goletta di legno, Maya. Questa barca è ancora a Hyannis, ancorata al porto. Senza volerlo, John F. Kennedy, ha gettato le fondamenta di un altro mito che è sopravvissuto alla sua morte: quello delle barche di cui si potrebbe rimanere a parlare per ore.

Il Victura al John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston.

Ne ebbe diverse, anche in Italia, come il Merlin, un grosso motoscafo ora di proprietà dell’imprenditore Diego della Valle, ormeggiato solitamente nel porto di Capri. Quattro imbarcazioni si trovano negli Stati Uniti, a cominciare da Flash II, protagonista di molte olimpiadi, che dal 1932 al 1939 ebbe come equipaggio, i fratelli John e Joseph Kennedy, impegnati con successo in numerose regate lungo le coste del New England. E infine l’amata Victura, la sua preferita, un modesto yacht a vela di soli 8 metri di lunghezza, oggi ospitato nel John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston.

Potato Chips – la fabbrica di patatine

A Cape Cod è facile trovare tour gastronomici che ti portano a caccia di prelibatezze da un capo all’altro dell’isola. E’ possibile mangiare in chioschi che cucinano tipicità o visitare fattorie che producono prodotti artigianali locali. Ma tutti questi tour portano soprattutto a visitare le fabbriche alimentari. La più famosa è certamente la fabbrica della Budweiser, una delle birre americane più conosciute ed esportate al mondo e la più venduta d’America. Una delle fabbriche più divertenti per i bambini è sicuramente la Ben & Jerry’s, azienda americana produttrice di gelati che ha come marchio una divertente mucca su sfondo azzurro.

La mia preferita è però la Cape Cod Potato Chips, fabbrica di patatine con sede a Hyannis che nel 2019, ha finito i lavori di ristrutturazione per allargare gli spazi comuni dove ospitare le tante persone che ogni anno vengono a visitarla. Si parla di 250 mila ospiti l’anno che attraverso un tour gratuito guidato con audio-guida, possono curiosare tra i bollitori vecchi e nuovi, arredamenti nautici e pavimenti ispirati all’oceano.

Tutto qui è a tema rigorosamente marino, ispirato dal grande faro che fa da sfondo alla confezione delle patatine. Questa costruzione bianca, rossa e nera esiste davvero ed è il Nauset Light  affacciato, dal 1877, davanti alle acque salate di Eastham. Si trova nel Cape Cod National Seashore, un appezzamento di 64 km di costa protetta, voluto ed inaugurato dal Presidente Kennedy nel 1961.

Cape Cod

La storia curiosa di questo faro è che non è stato costruito a Eastham, ma 20 km più a sud, nella cittadina di Chathan dove ne illuminava la costa. Fu portato qui per sostituire le Three Sisters of Nauset, tre piccoli fari in legno dismessi a causa dell’erosione della costa. Nel 1940 venne dipinto dei 3 colori che da quel momento diedero alla torre l’aspetto iconico che ha oggi. La sua forma è infatti conosciuta ed amata da tutta l’America e tutt’ora viene preservato e mantenuto da un associazione privata. Nel 1998 si è provveduto a spostare, di qualche metro, la torre e la casa del custode, sempre a causa dell’erosione della costa, che ne stava compromettendo la stabilità.

Falmouth, il mio piccolo pezzo di paradiso

E’ vero, ho girato il mondo, visto cose, visitato posti magnifici, ma come spesso succede, sentirsi a casa è uno stato mentale che accade raramente. L’espressione “sentirsi a casa” significa ritenersi accettati, essere parte di un gruppo di persone o per un viaggiatore, di un determinato luogo. “Sentirsi a casa” però, non è un luogo, ma una sensazione, è qualsiasi posto, è l’ovunque. Può succedere mentre stai camminando su di una spiaggia a Bali, oppure mentre fai un’escursione tra gli archi di pietra del Arches Canyon. Puoi sentirti a casa mentre sei in bicicletta sul lungomare di Venice Beach e avverti il vento caldo tra i capelli che ti fa tornare in mente quando eri bambina, regalandoti una sensazione che conosci bene, che ti fa capire che quel momento ti appartiene.

A me è successo a Falmouth, eravamo da poche ore arrivati in questa minuscola cittadina nella parte sud di Cape Cod ed usciamo nell’aria fresca di settembre, mentre la luce del crepuscolo lascia il posto ad una sera scura. Camminiamo per qualche centinaio di metri fino a quando diventa tutto talmente buio che, per vedere dove stiamo andando, accendiamo la luce dei nostri cellulari. E dire che la locanda dove siamo alloggiati dovrebbe essere vicina al centro, così ci hanno detto, ma tutto fa pensare che siamo in aperta campagna. La cosa mi piace, trovo quasi elettrizzante non sapere cos’ho intorno, vedo solo quello che sta a pochi metri, mentre il resto è oscurità nell’unica via che porta alla nostra cena.

Cape Cod

Mi accorgo che se alcuni dei miei sensi vengono a meno, altri si acutizzano. Sento l’odore di erba bagnata mista alla brezza salmastra portata dall’oceano che so essere molto vicino. In lontananza vedo i lampioni, inizio a scorgere giardini perfetti dai bassi cespugli dove fanno capolino gli ultimi fiori dell’estate. Poi una casa e un’altra, le luci accese delle cucine in stile country americano, le verande illuminate dove troneggiano una o due sedie Adirondack e le prime decorazione di un autunno che pare essere alle porte. Paolo ed io spegniamo le luci dei telefoni e ci godiamo quella passeggiata in un mondo mai visto prima, se non nei film alla tv.

Falmouth così come tutta Cape Cod, è un luogo felice, un piccolo pezzo di paradiso rivolto ad est e a chi ha la fortuna di visitarlo, rimane impresso nella mente. E’ indelebile il ricordo del profumo di terra bagnata dall’acqua salmastra e il rumore delle onde che sbattono sulle scogliere a picco sul mare. Impossibile dimenticare il frusciare dell’erba mentre stai seduta al limitare di una scogliera che guarda l’oceano. Se il cielo in Italia sembra un dipinto di Tintoretto, in America è talmente alto e grande che al tramonto colora di rosa ogni cosa, come un faro infinito puntato sulla terra. Tu diventi dello stesso colore del cielo e sentirti parte di un tutto ti toglie il fiato, mentre contemporaneamente ti scalda l’anima.

Impossibile avvertire la solitudine, qui le persone ti salutano anche se non ti conoscono, si fermano a chiacchierare, sono curiose di sapere chi sei e da dove vieni. Puoi raccontare tutto di te, loro ti staranno ad ascoltare. E poi il cibo, gustoso, saporito, pieno di sfumature ma allo stesso tempo, semplice proprio come vuole la tradizione. Potrei andare avanti ore a raccontare cosa si prova quando si viaggia in New England, ma quello che c’è da sapere è che questa terra è unica, che qui ho lasciato il cuore, perchè questo è il mio piccolo, straordinario, delizioso pezzo di paradiso.

Articolo di Lara Uguccioni

Fonti e immagini:
capecodtimes. com
newyorktimes.com
kennedylegacytrail.com
newengland.com

boston.com

2 Comments

  • uccio1954

    Ciao Lara,
    leggendo queste tue parole mi hai fatto tornare indietro di dieci anni fa quando visitai anche io questi meravigliosi posti a Cape Code e come te ne rimasi talmente affascinato che oggi, nella mia hit di luoghi visitati in America, metto senza ombra di dubbio primo in classifica.
    Solo per la cronaca il posto che mi ha rubato un pezzo di cuore è stato Hyannis.
    Un saluto caloroso Lara, e continua sempre ad affascinarci con i tuoi racconti stupendi.

    • lara_uguccioni

      Ciao Mario! Il New England è poco conosciuto e non è una meta turistica per noi italiani, ma chissà perchè, per chi ha avuto la fortuna di visitarlo, rimane scolpito nella memoria. Anche per me rientra nella hit dei luoghi più belli mai visti non solo in America, ma nel mondo! Un abbraccio e grazie di cuore che mi segui sempre 🙂

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