Scozia,  Si fa per parlare

Nessie the Monster, la leggenda del lago Loch Ness

Uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della Scozia, divenuto uno delle attrazioni più visitate e celebri in tutto il mondo grazie al mostro leggendario che ci vivrebbe, è il mitico Loch Ness. In lingua gaelica Loch significa lago e Ness è il nome del fiume che scorre alla sua estremità settentrionale. E’ formato da un bacino lungo 37 km e largo poco più di 1 km e mezzo per una profondità di circa 240 mt. Per arrivare in questo incredibile sito abbiamo attraversato la città di Inverness seguendo proprio il fiume che dal fiordo di Moray Firth sul mare del Nord porta, in poco meno di mezz’ora di macchina, sulle incantevoli sponde del lago.

In quest’area ci sono diverse cose da vedere, a cominciare dal villaggio di Fort Augustus, da cui partono le gite in barca sul lago come quella che abbiamo fatto per andare alla scoperta di leggende e misteri. Sul versante orientale si può invece raggiungere la valle di Stratherrick, mentre davanti al centro visitatori svetta il Castle Urquhart, un classico maniero scozzese diroccato. Il castello è visitabile e si trova su un piccolo ed affascinante promontorio. Se lo si vede dal lago, come è capitato a noi arrivandoci in barca, è incredibilmente suggestivo, un vero panorama da cartolina.

I misteri del lago

Loch Ness è già di per se un mistero, è infatti parte di una serie di corpi d’acqua scozzesi torbidi ed interconnessi. La sua visibilità in acqua è eccezionalmente bassa a causa dell’elevato contenuto di torba nel terreno circostante e pare che per questo motivo, sia stato impossibile valutarne l’effettiva profondità. Si dice che Mòralachd Loch Nis, il nome in gaelico per esteso, sia connesso ad altri laghi e addirittura collegato al mare da faglie sotterranee. Quel che è sicuro è che Loch Ness contiene più acqua di tutti i laghi dell’Inghilterra e del Galles messi insieme. E’ inoltre il più grande specchio d’acqua della valle Great Glen, che va da Inverness a Fort Williams. La Great Glen Way è un percorso famosissimo tra i viaggiatori, lungo 125 km inaugurato nel 2002 designato come uno dei Great Trails, grandi sentieri, delle Highlands.

In queste terre furono costruite fortezze atte a difendere e sopprimere le rivolte giacobite oltre a placare gli spiriti delle Highlands.  Fort George vicino a Inverness, Fort Augustus nel cuore del Great Glen e Fort William all’estremità meridionale. Inoltre, all’estremità sud-ovest del lago vicino a Fort Augustus, ci sono alcuni crannóg, isole artificiali, riconducibili all’età del ferro. Grazie a una serie di tecniche e sofisticati strumenti è stato determinato che molte di queste misteriose isole risalgono al Neolitico, sono dunque molto più antiche di quanto si pensasse. Queste isole, presenti in Scozia e in Irlanda, si ritiene fossero luoghi cerimoniali, dove probabilmente si svolgevano riti funerari e magici.

Loch Ness leggenda Nessie

Il lago di Loch Ness ha anche un’isola, che si trova nella parte meridionale di questo profondissimo specchio d’acqua. Si tratta di un isolotto artificiale costruito come una sorta di rifugio fortificato, che ha visto ridotta la sua dimensione a causa dei lavori che hanno portato il lago a fare parte del Canale di Caledonia. Cherry Island, questo è il suo nome, si trova vicino all’estremità sud di Loch Ness, in una rara area poco profonda vicino alla costa ovest. È più correttamente conosciuta come Eilean Muireach, l’isola di Murdoch. Sebbene ora sia di estensione relativamente piccola, prima dell’innalzamento delle acque del lago per il Canale di Caledonia, la sua misura sarebbe stata da 50 a 60 mt di diametro.

Intorno al 15° secolo su Cherry Island sorgeva un maniero. Nel 1908 l’esame subacqueo ha mostrato che la costruzione dell’isola consisteva in un’ampia piattaforma di travi di quercia, fissata insieme e delimitata da tronchi d’albero.

Loch Ness leggenda Nessie

I luoghi intorno a Loch Ness sono misteriosi, primitivi quanto la terra di Scozia battuta dal vento del nord. Se ti fermi sulle rive del lago e ascolti bene, il rumore del vento sembra portare note lontane di un’antica cornamusa. Nelle Highlands la storia si fonde con le leggende e le tradizioni locali diventando la porta verso un Regno abitato da mostri, fantasmi, magia e suggestione. Non a caso, siamo nella terra dei Celti, abitata da un popolo fiero delle proprie origini pagane e legato indissolubilmente ad esse.

La straordinaria bellezza della natura in Scozia si fonde con i racconti degli uomini perdendosi così tra le infinite distese sferzate dal vento delle Highlands. Da millenni la storia viene tramandata in racconti orali ormai senza tempo, fatti di mistero, enigmi ed eventi spesso inspiegabili. Questa magnifica regione dell’Europa settentrionale offre infatti un paesaggio spettacolare e un’atmosfera magica che lasciano senza fiato. Un fiordo profondo, boschi fitti e montagne imponenti fanno da sfondo ad una leggenda tramandata di generazione in generazione: lo spirito del lago. E’ qui che nasce uno dei miti più conosciuti al mondo, la leggenda del mostro di Loch Ness, chiamato da tutti amichevolmente Nessie.

Il mostro di Loch Ness, una storia antica

Nessie è senza dubbio una delle creature leggendarie più famose al mondo. Ma esiste davvero? Ci sono diversi avvistamenti riportati, ma la verità è che nessuno sa cosa sia questa creatura. Alcuni pensano che si tratti di un plesiosauro, altri invece credono che sia qualcos’altro. Ma partiamo dall’inizio, perchè per ritrovare la prima traccia scritta su questa leggendaria creatura, dobbiamo andare a ritroso nel tempo. Medioevo, il monaco irlandese Adamnano di Iona, descrisse in una sua opera Vitae Sancti Columbae, un fatto accaduto nel 566 d.C. Un missionario irlandese, poi divenuto San Colombano, si trovava sulle coste del Lago con i suoi compagni, quando incontrò dei residenti locali che seppellivano un uomo vicino al fiume Ness.

Loch Ness leggenda Nessie

Essi spiegarono che l’uomo stava nuotando nel fiume quando fu attaccato da una “bestia d’acqua” che lo sbranò e lo trascinò sott’acqua, nonostante i loro tentativi di salvarlo. Il Santo così andò a nuotare nel lago con un suo seguace e trovando la creatura, Colombano le ordinò di non far del male e di andarsene. Allora questa si fermò come se fosse stata “tirata indietro con delle funi” dando il tempo agli uomini di fuggire. Gli abitanti della zona resero grazie per quello che Colombano fece inneggiando all’accaduto come ad un miracolo. Altri avvistamenti avvennero nei secoli, ma privi di nota fino ad arrivare al 1933, anno dell’apertura di una nuova strada che correva lungo le rive del lago.

George Spicer il 22 luglio 1933 raccontò all’Inverness Courier di aver visto, insieme alla moglie, un animale dall’aspetto preistorico che avrebbe attraversato la strada nelle vicinanze del lago. Il mese successivo Arthur Grant, un motociclista, descrisse un avvenimento similare. Pare che lo studente di veterinaria, verso l’una di notte, rischiò di investire con la sua motocicletta una creatura. “Secondo i suoi racconti la creatura sembrava spostarsi con movimenti laterali di un paio di pinne posteriori e membranose, il collo era serpentiforme e gli occhi larghi incassati nel capo. La lunghezza totale era tra i quattro metri e mezzo ed i sei metri“. Il paleontologo Darren Naish successivamente, suggerì che Grant potrebbe aver visto una lontra o una foca, esagerando nel tempo la descrizione dell’avvistamento.

Loch Ness Mostro – Foto di Hugh Gray – 1933

Loch Ness leggenda Nessie

Il 22 settembre di quell’anno, i coniugi Mackay proprietari di un albergo sul lago, dissero di aver scorto due strane gobbe emergere dall’acqua. Fino a che, nel novembre di quell’anno, venne scattata la prima fotografia da Hugh Gray dove si vede un lungo corpo sinuoso che nuota in superficie facendo ribollire l’acqua tutt’intorno. Secondo gli scettici pare che si trattasse del labrador del signor Gray, che con un bastone in bocca, stava nuotando verso la macchina fotografica.

La fotografia del Chirurgo

Si legge su Wikipedia: “A dicembre, un cineasta della Scottish Film Productions, Malcolm Irvine, riuscì a girare una pellicola nella quale il “mostro” è visibile per quasi un minuto mentre nuota alla velocità di circa 15 km l’ora. Irvine nel 1936 fece anche un secondo filmato nel quale si vede ciò che può sembrare la testa di un animale alzarsi e abbassarsi a ogni movimento del corpo“. Una delle testimonianze più famose, rivelatasi poi un falso, è la celebre fotografia datata 1934 di Robert Kenneth Wilson. Il 19 aprile Wilson scattò diverse fotografie, la più nota delle quali mostra una figura nera ricurva all’estremità, che pare galleggiare a fior d’acqua. Nelle altre foto la silhouette scompare pian piano in acqua.

La famosa foto del mostro, rivelatasi poi un falso, scattata nel 1934 da Robert Kenneth Wilson. È soprannominata la “foto del chirurgo(Surgeon’s Photograph)

Venne subito pubblicata dal Daily Mail, una nota testata giornalistica inglese e firmata dallo stesso giornale come Surgeon Photograph, La fotografia del Chirurgo, perchè Wilson non voleva fosse citato il suo nome. Nel 1994 però Wilson fu smascherato e la fotografia dichiarata un falso. Wilson ed un amico avevano attaccato una sagoma di dinosauro ad un sottomarino giocattolo, fatto il reportage e nascosto la prova inabissandola nelle profonde acque del lago. Il marchingegno era stato costruito da Christian Spurling, un amico di Wilson che era anche il genero di Marmaduke Wetherell, un cacciatore che alcuni mesi prima aveva detto di aver trovato delle impronte di Nessie, venendo poi subito smentito dal Daily Mail. Così per vendicarsi della smentita da parte del famoso giornale, Spurling inventò l’inganno, decisamente ben riuscito aggiungerei!

Le 3 gobbe

Quasi altrettanto celebre della foto del chirurgo, è quella scattata nel 1951 dal boscaiolo Lachlan Stuart, che mostra tre gobbe che emergono dall’acqua. A quel tempo, a Loch Ness le cose erano piuttosto tranquille. Gli avvistamenti della creatura continuavano ancora, ma questi erano gli anni dell’austerità e della ricostruzione del dopoguerra, quindi sembra che il mostro di Loch Ness non fosse in cima alla lista degli articoli degni di nota. Nel libro More Than a Legend di Constance Whyte viene raccontato che un sabato mattina Stuart si era alzato verso le 6:30 per mungere la sua mucca nel podere che lui e la sua famiglia occupavano quasi di fronte al castello di Urquhart. Lanciata un’occhiata all’acqua notò quella che pensava fosse una barca a motore diretta a nord, proprio al centro del lago.

Tuttavia, ad un’ulteriore ispezione, l’oggetto sembrava più arrotondato e quando dietro di esso apparve una seconda gobba, Stuart chiamò sua moglie e il collega boscaiolo Taylor Hay. Mentre i due amici si arrampicavano tra gli alberi per vedere meglio la scena, l’oggetto mostrava una terza gobba cambiando direzione e spostandosi rapidamente verso sud. Stuart così si preparò a scattare una fotografia delle 3 gobbe mentre la creatura si stava dirigendo verso un piccolo promontorio più a sud. A quel punto erano emersi anche un lungo collo e una testa. I testimoni raccontarono che la creatura poteva essere lunga circa 15 metri, con una pelle quasi nera e una testa simile a quella di una pecora.

E’ così che l’immagine entrò nella storia e nella tradizione che vede ora Nessie un mostro marino con le 3 gobbe e una testa allungata dal muso di pecora.

Il mistero di Nessie

Per le ricerche di questo presunto mostro marino preistorico sono stati usati negli anni, macchinari sofisticatissimi come sonar, esche e studi del DNA prelevando campioni provenienti dal lago. Si sono scritti articoli, libri, stilate ipotesi e versioni contrastanti sulla sua esistenza. Si sono interessate a lui associazioni scientifiche ed enti come l’italianissimo CICAP. (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) che promuove indagini scientifiche e critiche nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito. La popolarità di Nessie è diventata talmente grande da far entrare questa creatura misteriosa nella cultura di massa.

E’ apparso in cartoni animati come i Simpson e Lupin III, in video game, in film a lui dedicati come Il mostro del lago o di altro genere come Godzilla II del 2019. La bibliografia sul mostro di Loch Ness è ampia quasi più della filmografia, di lui ne parla addirittura JK. Rowling in  Gli animali fantastici: dove trovarli . Newt Scamandro scrive che il Mostro di Loch Ness è effettivamente un kelpie di dimensioni eccezionali, che si nasconde all’avvicinarsi dei Babbani. Proprio nel 2021 nuove immagini sono state scattate quando un bambino di otto anni ha catturato l’immagine apparsa sul sonar mentre era in vacanza sul Lago di Loch Ness.

Loch Ness leggenda Nessie

Benjamin, questo è il suo nome, è la quinta persona quest’anno a segnalare un avvistamento della famosa creatura sottomarina. Tra le prove della sua esistenza, oltre a quelle scientifiche e paleontologiche, si contano anche tantissimi avvistamenti. Tra tutti quello del 30 luglio 2021, quando un visitatore inglese armato di binocolo, ha affermato di aver individuato “qualcosa di sospetto” nell’acqua. La descrizione di lunghezza e altezza fatta dall’uomo corrisponderebbe esattamente ai dati posseduti dai ricercatori, a ulteriore prova dunque dell’esistenza di Nessie, il Mostro di Loch Ness che forse, tra non molto, si presenterà all’umanità facendo divenire la leggenda realtà.

Nessie è il mostro che popola le leggende di uno dei luoghi più remoti del mondo ed è uno degli ultimi grandi enigmi irrisolti. Difficile pensare a questa creatura come ad un animale da laboratorio o all’oggetto di ricerche tecnologiche approfondite. Infatti la comunità scientifica ritiene che non esista e si tratti solo di fantasia. Difficile dirlo, bello però è sognare, credere nell’ignoto, in ciò che è impossibile da provare, perchè le leggende rendono il mondo un pò più magico e misterioso, interessante e divertente.

Loch Ness leggenda Nessie

Mi piace pensare che quando scende la sera e i turisti se ne vanno, Nessie sale sulla superfice delle fredde acque del loch in cerca di un pò d’aria fresca e di tranquillità. Nuota indisturbato senza paura di essere visto, libero si inabissa per poi tornare in superficie tra giochi d’acqua e piccoli mulinelli concentrici. Faccio parte di quella piccola fascia di persone che non hanno bisogno di vederlo per credere nella sua esistenza che può essere concreta o fantastica, l’importante è che generi in noi stupore e meraviglia. Permettiamo a noi stessi di sognare, è in fondo uno dei grandi regali dati dalla Natura all’essere umano, consentendo a tutti di credere in qualunque cosa si possa desiderare.

Articolo di Lara Uguccioni

Paolo ed io in cerca di Nessie sul lago di Loch Ness

Fonti:
portal.historicenvironment.scot
it.wikipedia.org
lochnessmystery.blogspot.com

4 Comments

  • Eliana

    Sono stata al Loch Ness e devo dire che si è rivelato uno dei luoghi più interessanti che ho visitato in Scozia! Tralasciando il museo dedicato alla ricerca di Nessie, molto turistico e pacchiano a mio avviso, è un luogo naturale di indubbia bellezza e merita ancge la vista a Urquhart, uno dei castelli più importanti della Scozia!

    • lara_uguccioni

      Non sapevo ci fosse il museo! Io ho fatto solo una bella gita sul lago e ho visitato il castello, un posto meraviglioso davvero!

  • Anna

    Uno dei posti che più mi sono rimasti nel cuore della Scozia. Mi ha trasmesso una grande quiete. Mi è piaciuto tantissimo leggere tutti gli avvistamenti di Nessie 😊😊

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