East Coast,  Si fa per parlare,  West Coast

Chi è appassionato di motel made in Usa? Sicuramente io!

Quando si viaggia on the road negli Stati Uniti, uno dei vantaggi è fermarsi a dormire nei tipici motel americani. Ce ne sono tantissimi, per tutti i gusti e tutte le tasche. Sono economici, comodi, perchè solitamente si trovano direttamente sulle strade di maggior percorrenza e hanno molti punti a favore. Sono estremamente adatti per soggiorni brevi di una o due notti e se hai modo di prenotare prima, puoi scegliere quello che più fa per te. Io ne ho sperimentati alcuni, sia sulla costa ovest che su quella est.

I motel sono molto diversi tra loro: alcuni estremamente suggestivi, magari costruiti nella fitta vegetazione di un bosco o con vista mare. Certi mi hanno catapultato in ambientazioni magnificamente vintage alla Dirty Dancing, altri ancora li ho trovati incredibilmente simili ai set kitch delle prime serie di Supernatural. Insomma, i motel sono una sorpresa quasi sempre gradita. Ovviamente dovete avere un certo spirito di adattamento, non si sa mai chi occupa la camera di fianco!

Motel americani USA

Ma da dove arriva la parola MOTEL?

Sulla strada per il Bryce Canyon – Utah (ph Lara)

La parola MOTEL deriva da MOTOR + HOTEL. E’ infatti con la necessità di ospitare per la notte i viaggiatori sulle famose Highway americane, che nasce questo diverso standard di hotel. Il primo Motorist Hotel, cioè “hotel per automobilisti”, aprì i suoi battenti nel 1925 con il nome di Milestone Mo-Tel, costruito dall’architetto Arthur Heineman in California. Ma solo dopo la seconda Guerra Mondiale, ritrovato il benessere e finito il razionamento del carburante, iniziò il vero boom e la parola motel fu introdotta, a tutti gli effetti, nel vocabolario americano. Con la ripresa economica del dopoguerra, vennero incentivati i viaggi, sia di lavoro che di piacere e il motel iniziò ad essere una vera categoria di struttura turistica.

Tutti costruiti con una tipologia simile: al centro un ampio parcheggio su cui si affacciavano stanze comode o bungalow, tutte con ingresso indipendente. L’importante è mettere l’auto davanti alla porta della camera per fare meno strada possibile! La reception è solitamente più defilata, staccata dal corpo camere, un tempo aveva un appartamentino annesso dove risiedevano i proprietari. Dal giorno in cui sono stati inventati, fino ad arrivare ad oggi, queste strutture turistiche sono il luogo d’accoglienza di ogni automobilista, il rifugio per ogni fuggiasco e il pied a terre per coppie clandestine. Ma non solo. Con il tempo, alcuni di questi motel, si sono evoluti e trasformati in piccoli resort con piscine e campi da tennis, sempre più adatti alle vacanze delle perfette famiglie americane.

Alba al Bluenose Inn, Bar Harbor – Maine. Una bella locanda con una parte adibita a Motel. (ph Lara)

Motel americani USA

I motel possono essere di piccoli imprenditori oppure di grandi catene alberghiere, più o meno economici.
Dai 40 agli 80 dollari a camera: Days Inn, Travelodge, Motel 6, Super 8.
Dai 60 ai 100 dollari a camera: Red Roof Inn, Econo Lodge, Comfort Inn, Rodeway Inn.
Dagli 80 ai 200 dollari a camera: Best Western, Holiday Inn Express, Hampton Inn (della Hilton).

Il classico motel on the road è un luogo spartano, non ha servizi extra, al massimo è annessa una tavola calda. E’ possibile fermarsi anche poche ore per rimettersi da un viaggio e mangiare qualcosa per poi riprendere il proprio cammino. Negli OTR (viaggi on the road) tra la West Coast e i parchi nazionali dell’interno, è facile trovarli a fianco delle stazioni di servizio o dei Trading Post. Quest’ultime sono vecchie strutture commerciali risalenti al 18esimo secolo. I Trading Post costruiti lungo le rotte commerciali o i luoghi di frontiera, un tempo erano usati per scambio di notizie, di merci o come luoghi d’aggregazione sociale. Tuttora esistenti, queste vecchie strutture sono ancora oggi frequentate. E’ possibile visitarle e magari comprare, al loro interno, qualche particolare souvenir.

Un Trading Post nello Utah (ph Lara)
Capri Motel a San Francisco (ph Lara)

Tra mito e leggenda

C’è tutto un mondo che gira intorno ai motel. Chi è curioso come me, sa perfettamente che i luoghi dove ogni giorno transitano le persone e le loro esistenze, sono estremamente affascinanti, perchè ricchi di energie e di storie da raccontare. Alcune vere, altre di fantasia. Non è un caso che innumerevoli film e serie tv abbiano ambientato scene o addirittura interi episodi, all’interno di queste strutture. Chi non ricorda la sequenza in Thelma e Louise quando un giovane Brad Pitt, nella camera di motel, ruba i soldi di una sprovveduta Jeena Davis!?

Indimenticabile, in Non è un paese per vecchi del 2007 dei fratelli Coen, la scena in cui, in un motel di El Paso, ai confini con il Messico, il protagonista Moss viene braccato dallo spietato cacciatore di taglie Chigurh. Il motel qui fa da sfondo ad un Texas “corrotto e cupo, una società ferita e abbandonata, dove ormai il male si è mangiato tutto e nessuno può fare nulla per cancellare questo morbo”. Anche nei film di vecchia data, come in L’infernale Quinlan del 1958 del mitico Orson Welles, uno cult per chi ha anche minimi rudimenti di regia, il motel è sede di una scena clou. Quella in cui la moglie del poliziotto messicano viene scovata e drogata. Un giallo a tinte forti che non delude neanche ora a più di 60 anni dalla sua uscita.

Ma il più famoso motel di tutti i tempi è il Bates Motel, che tra l’altro non è mai esistito realmente se non negli Studios di Hollywood. La struttura è quella tipica dei motel anni ’50 ed è al centro di uno dei più famosi film della storia del cinema: Psycho di Alfred Hitchcock, datato 1960. Sono sempre stata affascinata da questa fatiscente e sinistra proprietà. Ricreato in modo veramente minuzioso sembra un vero motel, con l’ingresso e la reception da un lato e uno spiazzo ampio per parcheggiare l’auto proprio davanti alle camere che hanno l’ingresso sul porticato adiacente.

Con una laurea in scenografia non può passarmi inosservata nemmeno la ricostruzione, veramente ben fatta, in Bates Motel, serie televisiva dei giorni nostri, della vecchia casa annessa al motel e dei suoi incredibili interni. L’arredatore della serie è riuscito a trovare repliche esatte di alcuni oggetti usati per arredare il set del film di Hitchcock, senza però esagerare rimanendo contemporaneo e mai invasivo. Sicuramente un giorno andrò agli Universal Studios di Los Angeles per dare un’occhiatina da vicino ad uno dei set più affascinanti del cinema americano.

Qui si vede chiaramente la ricostruzione accurata della scenografia. Veramente un lavoro perfetto!

Che Hitchcock ci abbia romanzato sopra è ovvio, ma realmente tra il 1940 e il 1960 i motel erano strutture gestite a livello familiare e, quando il cliente arrivava, non sapeva mai cosa poteva trovare. Considerato il fatto che i motel erano costruzioni non proprio locate in centri abitati, poteva diventare pericoloso soggiornarvi. Così, dopo gli anni ’60, nacquero i motel gestiti da importanti “catene” alberghiere, più costosi sì, ma più sicuri e un pò meno pittoreschi. Non si è persa però la magia di soggiornare on the road ve lo assicuro, anche perchè si trovano ancora piccoli e sparuti motel qua e là nel centro dell’America. Non hanno sicuramente le comodità offerte dalle grandi catene, ma sono gioielli grezzi che resistono al tempo e che hanno tante storie da raccontare.

Motel americani USA

L’importanza dell’automobile oggi come allora

Quello che dirò sembrerà strano. Per quanto riguarda noi europei, il valore aggiunto di uno Stato o di una città, si determina soprattutto dalle sue aree verdi e dalle zone pedonali. Chiudere i centri storici alle auto è per noi sinonimo di crescita e di rinascita delle città, oggi ce ne accorgiamo più che mai. Per gli americani è esattamente l’opposto: loro vivono in auto! Pensate solo a chi ha inventato i Drive-in, a chi ha aperto i primi fast food e ristoranti dove non c’è bisogno di scendere dall’auto per ordinare e gustare il proprio pranzo (vedi i Mc-drive). O chi ha inventato la banca con lo sportello esterno, dove ci arrivi in macchina e l’operatore ti da la possibilità di fare qualsiasi tipo di operazione senza scendere. In Italia non hanno preso piede. Per noi è un concetto fuori da ogni schema, ma io le ho viste, vi giuro che esistono davvero!

Purple Sage Motel, Panguitch, UTAH (ph Lara)

Non meravigliamoci quindi, della nascita dei motel in America nel dopoguerra, quando la ripresa economica ha permesso a molti americani di incominciare a viaggiare per lavoro e per vacanza. Luoghi di ristoro comodi, dove puoi parcheggiare e fare pochissimi passi verso la porta della tua stanza. Oggi come allora, l’auto per il popolo statunitense ha un’importanza fondamentale, quindi difficilmente, per il momento, i motel corrono il rischio di chiudere le porte a noi viaggiatori. La configurazione del motel ha 2 tipologie. A ferro di cavallo, dove l’ingresso e l’accoglienza è al centro, mentre le camere si sviluppano ai lati (solitamente sono di recente costruzione).

Oppure, quelli più datati, hanno lateralmente la zona reception e, staccato, il corpo camere. Così tu comodamente arrivi, fai il tuo check in e in auto, vai verso la zona camere dove ti attende un comodo parcheggio davanti al tuo blocco. Queste hanno stanze al piano terra e, se sono di grandi dimensioni, anche al primo piano. Mi è capitato di soggiornare in una struttura enorme, con anche un secondo piano, ma si vedono di rado, perchè i motel non hanno mai l’ascensore! Ho visto motel grandi come città, con decine e decine di blocchi camere, come nello Utah alle porte del Arches National Park. Per fortuna, lungo le stradine interne, si incontrano parecchi cartelloni con le planimetrie, mi sembrava di essere nei mega hotel di Las Vegas!

Motel americani USA

Le camere hanno quasi sempre serrature elettroniche. Anche i motel più spartani hanno il bagno in camera e tutto quello che serve per la notte, come asciugamani e saponi. Io ho sempre soggiornato in quelli con tavola calda e colazione inclusa, per Paolo è una prerogativa indiscutibile e devo dire che spesso ha avuto ragione. La comodità di fare colazione senza andarla a cercare fuori, fa risparmiare molto tempo, soprattutto quando si viaggia su strade deserte. Ma se invece siamo in città, questo è un servizio secondario. I motel sono veramente ovunque: sia in zone sperdute che nelle periferie dei grandi e piccoli centri abitati. La scelta è tanta e per chi non sta facendo una vacanza rilassante e cerca le comodità a ogni costo, ma è un viaggiatore e adora sperimentare, i motel sono una parte importante del viaggio su ruote.

Cosa non manca mai nei Motel

Arizona (ph Lara)

Per chi viaggia negli Stati Uniti e vuole spendere poco per dormire, il motel è la soluzione più vantaggiosa, economica e di qualità. Ce ne sono per tutte le tasche e ci sono alcune dotazioni e servizi essenziali che qualificano la categoria. Appena entrati in una camera di motel, quello che prima di tutto colpisce, sono i letti. Se come me prenoti per 2, entrando troverai veramente 2 letti. E siccome in America tutto è big, i letti sono da una piazza e mezza. Questa è una delle cose che amo di più: un bel letto e 4 cuscini a testa, cosa volere di più?! Anche le categorie più economiche come Super 8 e Motel 6 hanno questo meraviglioso servizio. Fidatevi che avere il proprio spazio e almeno due cuscini vuol dire una notte felice e un riposo assicurato, anche se quello a fianco (Paolo nel mio caso) russa come un trattore.

Sia nei motel che negli hotel americani, e ne ho visti parecchi, c’è sempre la vasca con la sua fantastica tendina. Pochissime volte ho trovato una vera doccia, ma sempre e solo vasche. Di piccole o medie dimensioni, in ceramica smaltata o resina, la vasca non può mancare. Anche nelle strutture più belle e nuove, la tenda in plastica è irrinunciabile. Alle volte è doppia, così una la puoi mettere verso l’interno e l’altra all’esterno per evitare di allagare il bagno. In alto un braccio fisso con un soffione, che per fortuna permette di farsi una sacrosanta doccia. Ma non pensate sia così semplice usare la rubinetteria americana. Una sola manopola: prima di arrivare all’acqua calda dovete passare per quella fredda. Provare per credere, rimpiangerete i nostri meravigliosi miscelatori!

Motel americani USA

Nonostante nelle camere di motel ci sia quasi sempre il frigo bar, in fondo ad ogni corridoio di ogni piano, c’è la mitica macchina del ghiaccio, con a fianco, spesso e volentieri, un distributore di snack e bevande gassate. Se non potete fare a meno di berle, vi consiglio di acquistare solo le marche conosciute tipo Pepsi e Coca Cola. E ricordate che se sopra c’è scritto Cherry Coke, non è la cola che conoscete, ma una bevanda terribilmente dolce al gusto ciliegia. Uguale la Dr. Pepper un infuso di zucchero al gusto amarena e attenzione alla Fanta, difficilmente sa di arancia. Per chi non mastica l’inglese, un segreto è quello di guardare sempre il colore della lattina, spesso è associato a ciò che sta dentro. Ma se non siete temerari e brancolare nel buio vi fa paura, Google Translate vi può salvare la vita!

Altra cosa che si trova sempre nei motel è la laundromat, che non è altro che la lavanderia a gettoni. C’è sempre uno spazio dedicatogli, con una o più lavatrici che vanno a gettone, o per meglio dire, a centesimi. E’ proprio come quelle che si vedono nei film, io le uso spesso e spero sempre di trovare nella stanza un Nick Kamen in mutande, ma ancora non mi è mai capitato. In alcune lavatrici il ciclo è molto breve, tipo 20 minuti, quindi meglio farla andare due volte se si vogliono ottenere vestiti puliti. Per chi viaggia on the road è un servizio estremamente comodo, soprattutto se si sta via settimane e il bagaglio è risicato.

Motel americani USA

Oltre alla solita bibbia (mai cristiana cattolica) che trovate nascosta in uno dei cassetti a fianco del letto, una delle cose irrinunciabili per il popolo americano è la macchina del caffè. Sì perchè se gli italiani sono famosi per il buon caffè, gli americani ne bevono molto più di noi. La macchina del caffè o un termos caldo lo trovate nelle zone comuni dei motel e degli hotel, disponibili gratis 24h al giorno. E ovviamente la camera ha al suo interno la drip coffee maker con tutto il necessario per fare il caffè americano. Alcune macchinette sono moderne dotate di cialde da inserire con un diverso assortimento di gusti, altre hanno i filtri dove inserire la miscela. Poi tazze, zucchero, cannucce per girare, insomma è difficile non provare, almeno una volta, a farsi un caffè in camera. Io personalmente le adoro, ma prima le lavo perchè la polvere non è mai un optional.

Articolo di Lara Uguccioni

Motel americani USA

Fonti e citazioni:
www.cinematographe.it
www.badtaste.it

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Andrea
Andrea
12 giorni fa

Fatti USA On the road diverse volte. Adoro! I mitici Motel…
Quest’ anno voglio portarci la famiglia e la mia bimba di 7 anni che mi fa mille domande sugli States

Bel blog. Ciao

ANTONELLA MARIA MAIOCCHI

E’ come se avessi fatto un on the road con te! Io adoro i viaggi di questo tipo e l’America è perfetta per i lunghi tragitti a 70 all’ora con la musica country che esce dal finestrino. Le soste nei Motel sono così uniche che ogni volta mi sembra di essere sul set di un film

La Kry
8 mesi fa

Va bene, faccio outing. Sono quindici anni che non vado negli USA e noto dal tuo articolo un GRANDE MIGLIORAMENTO! Parlo delle serrature che si chiudono!
Ecco, io di quelle non ne ho mai vista una, nemmeno per sbaglio!
Ti giuro che dormire con la porta aperta è stato per me un grossissimo shock culturale e non importa se si è nel parco più desolato e lontano da tutto, a me la porta piace chiusa!
Se mi confermi che ora hanno pure le chiavi elettroniche mi dai una grande notizia!

Bru
Bru
10 mesi fa

Il motel sta al viaggio on the road negli USA come le patatine fritte stanno ai burger ! irrinunciabili. non ho conosciuto ancora quelli americani ma provato spesso quelli australiani che mi dicono siano molto simili

Henzo
Henzo
4 mesi fa
Rispondi a  Bru

Appena rientrato da 15 gg tra Nevada,Arizona,Utah e California in sella ad una E.Glide con la mia compagna.
Sottoscrivo in pieno le esaurienti indicazioni di Lara che evidentemente ben conosce queste zone,mi limito unicamente ad un sintetico commento: buona scelta in genere i motel indipendenti ( vedi a Kanab),per quanto riguarda le catene molto validi i Travel lodge ed i La Quinta,terribili i motel 6 ed i Super 8.
Regards HENZO

Igor
Igor
11 mesi fa

Ecco questo è quello che amo dell’America, i motel! Che viaggio ragazzi, un viaggio nel viaggio. Brava Lara, articolo top!!

Jaqueline
Jaqueline
1 anno fa

Great blog you have here! It’s difficult to find good quality
writing like yours nowadays. I honestly appreciate people like
you! Ciao!

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